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L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “catturare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.
Il cofondatore di Wikipedia è stato bannato da Wikipedia perché ha provato a cambiare le regole di Wikipedia senza seguire le regole di Wikipedia Larry Sanger ha proposto una riforma di tutto il sistema dell'enciclopedia online, ma a quanto pare lo ha fatto nella maniera sbagliata.
L’album “perduto” dei Deftones, Eros, è stato pubblicato online dopo 18 anni E i fan si sono divisi, tra chi ha accolto la notizia con entusiasmo e chi si è indignato ricordando la storia tragica che portò alla cancellazione di quel disco.
A Londra hanno dovuto cancellare un evento sul caldo estremo a causa del caldo estremo Un evento in cui il tema era trovare il modo di sopravvivere al caldo estremo senza stravolgere la propria vita quotidiana.
In Tasmania stanno installando un monolite artificiale che sarà la “scatola nera” della fine del mondo e dell’estinzione dell’umanità Funzionerà esattamente come la scatola nera di un aereo, registrando l’apocalisse giorno dopo giorno.

In Brasile c’è un’area grande come il Regno Unito occupata da centinaia di milioni di tumuli costruiti dalle termiti

21 Novembre 2018

Il 20 novembre il New York Times ha pubblicato un articolo  che parla di una scoperta molto affascinante. Guidando in un’area remota del nord est del Brasile, un entomologo inglese di nome Stephen J. Martin, che si trovava in Brasile per studiare la diminuzione globale del numero delle api, notò dei grossi ammassi di terra, alti 3 metri e larghi quasi 10. Dopo 20 minuti di strada Martin iniziò a porsi qualche domanda. Che cos’erano quei cumuli così simili tra loro? Forse mucchi di detriti rimossi durante la costruzione della strada e abbandonai lì? Quando un altro studioso gli rivelò che si trattava di tumuli creati dalle termiti, Martin scoprì che nessuno aveva ancora analizzato seriamente l’area.

Pochi giorni fa, Current Biology ha pubblicato il risultato delle lunghe ricerche condotte da Martin e dal suo team: secondo gli scienziati, i tumuli sono circa 200 milioni e ricoprono un’area grande come il Regno Unito. «Noi esseri umani», ha sottolineato il Dr. Martin, «non abbiamo mai costruito una città di tali dimensioni»: nell’articolo del New York Times c’è anche un video girato con un drone che dà un’idea della vastità dell’area. Non solo si tratta di una città grandissima: è anche antichissima. Il tumulo più giovane ha 690 anni, il più vecchio ne ha 3820.

Come è possibile che nessuno si fosse accorto di una metropoli di termiti di tali dimensioni? La risposta è molto semplice: gli abitanti della zona hanno sempre saputo dei tumuli, ma non hanno mai avuto una chiara percezione dell’espansione dell’area da essi occupata, visto che spesso si confondono con la vegetazione. «E bisogna dire che, normalmente, questa non è un’area molto frequentata dagli scienziati», ha aggiunto lo studioso che ha collaborato con il Dr. Martin.

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