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Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Blue Lines dei Massive Attack usciva oggi, 30 anni fa

08 Aprile 2021

Scegliere una traccia preferita tra i nove brani che compongono Blue Lines dei Massive Attack è praticamente impossibile. Forse “Safe From Harm”, o “Blue Lines” o “Unfinished Sympathy”, ma è difficile trovare un altro disco così privo di alti e bassi. Era l’8 aprile del 1991 quando il gruppo di Bristol, insieme a Tricky (rapper di talento che poi seguì carriera solista), pubblicava il suo primo album, creando un genere che era un mix tra soul e hip hop, con i bassi profondissimi e seducenti, e che il magazine inglese Mixmag ribattezzò come “trip hop” mentre altri lo considerarono l’iniziatore del cosiddetto “suono di Bristol”. Oggi, a trent’anni di distanza, Blue Lines rimane ancora uno dei dischi più belli della storia della musica.

Popmatters, raccontandone la storia, ha parlato del disco che «ha cambiato tutto per sempre». Perché Blue Lines non è un’opera importante solo perché è straordinariamente bella, lo è perché ha espresso tutto un nuovo modo di “fare” musica, ovvero di costruirla con i campionamenti, essendo il primo album di successo fatto quasi esclusivamente di musica altrui riadattata, tagliata e incollata, rielaborata e proposta in contesti nuovi. E non è un caso sia nato proprio a Bristol, che nei tardi anni Ottanta, differentemente da Londra in cui impazzava l’acid house, si ballavano cose più black provenienti dalla comunità giamaicana, rendendola quindi più ricettiva ai suoni del reggae, del soul, del jazz e dell’hip hop.

La copertina di Blue Lines, uscito l’8 aprile del 1991

La storia dell’album ha a che fare con quanto venuto prima dei Massive Attack. Nel quartiere di St. Pauls di questa piccola metropoli inglese, era nato il sound system The Wild Bunch, famoso nella scena underground grazie ai party (non tutti legali) che sancivano la collaborazione di dj e rapper, tra il post-punk e i suoni più morbidi e rilassati dell’hip hop e del reggae, ma quella di Bristol era una scena culturale che andava anche oltre la musica: Banksy, anche lui di Bristol, ha sempre detto di essersi ispirato allo stile di graffiti di Robert “3D” Del Naja, una delle anime di quel collettivo e poi appunto fondatore dei Massive Attack (anzi per alcuni si tratterebbe della stessa persona).

Del Naja insieme a Grant “Daddy G” Marshall e ad Andrew “Mushroom” Vowles, decisero di mettersi in proprio per dar vita ai Massive Attack, che nel ’91 pubblicarono il risultato delle loro sperimentazioni: Blue Lines. Il disco s’impose subito all’attenzione mondiale come opera innovativa per la magia degli arrangiamenti e anche un artwork magnifico (tutto opera di Del Naja), e la bellezza delle voci e delle melodie, come quella di “Unfinished Sympathy, imperniata su un loop infinito di synth, su un tintinnio perpetuo e interpretata da Shara Nelson, che finì per diventare addirittura una hit. E a risentirla, così attuale com’è, potrebbe benissimo esserlo ancora.

A quel disco seguirono poi altre pietre miliari del suono di quegli anni come Protection (1994) e Mezzanine (1998), il loro più grande successo commerciale (con 4 milioni di copie vendute).

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