Si trova a Shangai e alla sua realizzazione ha collaborato anche il regista di "In the Mood for Love".
Blossoms Shanghai, la prima e unica serie tv diretta da Wong Kar-wai, arriverà in streaming su Mubi
Dopo due anni dall'uscita in Cina, finalmente potremo vederla anche noi.
A due anni dall’uscita in Cina, finalmente è stata annunciata una distribuzione internazionale per Blossoms Shanghai, la prima (e fin qui unica) serie tv di Wong Kar-wai. In Italia, e in America Latina, Germania, Austria, Svizzera, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Lussembrugo, Turchi e India, la porterà Mubi. Per il momento la piattaforma non ha ancora annunciato una data, ma stando alle indiscrezioni dovrebbe essere annunciata a breve.
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Per chi non avesse mai sentito parlare di Blossoms Shanghai, è bene ribadire che la definiamo serie tv in assenza di parole migliori. Wong Kar-wai, infatti, ha girato trenta episodi lunghi tutti come dei mediometraggi (e, in effetti, all’inizio Blossoms Shanghai doveva essere un film, come confermato dallo stesso regista). Si tratta dell’adattamento del romanzo omonimo di Jin Yucheng, la storia è ambientata negli anni Novanta e racconta parole, opere e missioni di Ah Bao, una sorta di Jay Gatsby di Shanghai. Se non vi importa sapere cosa dicono i personaggi o se conoscete il cinese, potete avere un assaggio della serie guardandone il trailer.
Uscito il 6 febbraio, nell'album non c'è nulla che si possa definire sbagliato ma non c'è neanche nulla che si possa definire rischioso. Ed è per questo che, secondo molti, è l'ennesima occasione persa. Forse l'ultima, per J. Cole.
I numeri sono in crescita negli Usa, in UK e anche in Italia: c'entrano collezionismo e nostalgia, ma pure il desiderio di "possedere" la musica che si ama, soprattutto per i più giovani.
Il cast principale include anche Viggo Mortensen, Edward Norton e Javier Bardem, con Alejandro G. Iñárritu a fare da produttore esecutivo.
Analogico, passatista, efficace, molto ben fatto e un po' trombone: la Berlinale l’ha dominata chi ha tentato di dimostrare che si stava meglio quando si stava peggio e che i giovani di oggi sono la peggiore generazione di sempre.
In Spagna è stato uno dei film più visti e premiati del 2025, nonostante sia un film di genere che racconta una pagina di storia traumatica come quella del terrorismo indipendentista basco. Del film, del suo successo e del suo messaggio abbiamo parlato con la regista Arantxa Echevarria.