Si trova a Shangai e alla sua realizzazione ha collaborato anche il regista di "In the Mood for Love".
Blossoms Shanghai, la prima e unica serie tv diretta da Wong Kar-wai, arriverà in streaming su Mubi
Dopo due anni dall'uscita in Cina, finalmente potremo vederla anche noi.
A due anni dall’uscita in Cina, finalmente è stata annunciata una distribuzione internazionale per Blossoms Shanghai, la prima (e fin qui unica) serie tv di Wong Kar-wai. In Italia, e in America Latina, Germania, Austria, Svizzera, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Lussembrugo, Turchi e India, la porterà Mubi. Per il momento la piattaforma non ha ancora annunciato una data, ma stando alle indiscrezioni dovrebbe essere annunciata a breve.
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Per chi non avesse mai sentito parlare di Blossoms Shanghai, è bene ribadire che la definiamo serie tv in assenza di parole migliori. Wong Kar-wai, infatti, ha girato trenta episodi lunghi tutti come dei mediometraggi (e, in effetti, all’inizio Blossoms Shanghai doveva essere un film, come confermato dallo stesso regista). Si tratta dell’adattamento del romanzo omonimo di Jin Yucheng, la storia è ambientata negli anni Novanta e racconta parole, opere e missioni di Ah Bao, una sorta di Jay Gatsby di Shanghai. Se non vi importa sapere cosa dicono i personaggi o se conoscete il cinese, potete avere un assaggio della serie guardandone il trailer.
Romanzo che l'autore ha odiato e "nascosto" per decenni. Adesso però ha cambiato idea, pare grazie al successo della serie Hbo, e il 17 novembre tornerà in libreria.
Il progetto Avventure in primo piano mette assieme cinema documentaristico e viaggio “vero”: ogni regista scelto partirà per una meta diversa, che poi dovrà raccontare in un documentario.
Ha scritto canzoni indimenticabili, certo. Ma la sua vita incredibile, tra camice in denim, storie d'amore, milioni di sigarette, bottiglie di whisky, macchine veloci e pistole, lo ha innalzato persino al di sopra del suo talento. E da artista è diventato mito.
Per il grande ritorno della band era atteso un pubblico di almeno 260 mila persone. Evidentemente, anche il BTS Army, tra divano e stadio, sceglie il divano.