Gu Er (pseudonimo di Cheng Junnian) ha detto che Kar-wai lo pagava poco, lo faceva lavorare tantissimo e lo insultava anche, in maniera del tutto gratuita.
Blossoms Shanghai, la prima serie tv di Wong Kar-wai, arriva su Mubi il 26 febbraio
Dopo il grandissimo successo in Cina, l'opera prima televisiva di Wong Kar-wai arriva finalmente anche in Italia.
Dopo anni di attesa, adesso mancano soltanto pochi giorni all’arrivo di Blossom Shanghai di Wong Kar-wai in Italia. La prima serie mai diretta dal regista di In the Mood For Love e Happy Together, distribuita a livello internazionale da Mubi, sarà disponibile in streaming in esclusiva sulla versione italiana della piattaforma a partire dal 26 febbraio 2026. È composta da 30 episodi da 45minuti l’uno: una durata importante che rende difficile il binge watching, senza contare che Mubi non pubblicherà subito tutti gli episodi. La piattaforma, infatti, ha annunciato che renderà disponibile Blossom Shanghai in tre tranche da dieci episodi ciascuna, una ogni quattro settimane.
Tratta dal romanzo Blossoms di Jin Yucheng, Blossoms Shanghai è una vera e propria epopea sia per la vastità della storia che racconta sia per il lungo e complesso lavoro che ha portato al debutto televisivo di Wong Kar-wai. Il regista ha infatti diretto personalmente tutti gli episodi, che dipingono un intricato, vastissimo affresco della Shanghai degli anni Novanta, tra arrampicatori sociali e boom economico. Dopo un’accoglienza molto tiepida, si è imposto come uno dei titoli televisivi più seguiti in Cina, successo costruito attraverso un passaparola che lo ha trasformato in un evento culturale.
Approda invece in Italia proprio mentre quello stesso pubblico cinese che lo ha portato al successo ne disconosce il creatore: la figura di Wong Kar-wai è infatti finita al centro di uno scandalo legato alle condizioni di lavoro denunciate da un sua ex assistente, che ha fatto trapelare degli audio da cui emergerebbe che il vero autore di gran parte dei copioni sarebbe il collaboratore, che sarebbe stato vessato, sfruttato e costretto al silenzio da Kar-wai stesso.
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