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01:44 martedì 12 maggio 2026
Jean Michel Jarre ha scritto il libro definitivo sulla storia della musica elettronica Si intitola Machines: A History of Electronic Music e racconta la storia del genere attraverso 80 ritratti. Non di persone, però: di strumenti musicali.
In quasi nessuna delle capitali europee un mese di salario minimo è sufficiente a pagare un mese di affitto L'Italia in questo studio non è menzionata, perché in Italia c'è la crisi abitativa ma il salario minimo no.
Werner Herzog si è rifiutato di presentare il suo nuovo film al Festival di Cannes perché non gli è stato permesso di competere per la Palma d’oro In particolare, il regista voleva che le protagoniste del suo Bucking Fastard, Rooney e Kate Mara, potessero vincere il premio per la Miglior attrice.
Meta avrebbe sospeso il profilo Instagram di Florentina Holzinger, l’artista più discussa della Biennale di Venezia, per nudità Le foto e i video della sua performance, Seaworld Venice, violano le linee guida della piattaforma in fatto di nudità, a quanto pare.
Secondo una ricerca scientifica dovremmo andare in ferie ogni due mesi per “guarire” davvero dalla stanchezza e dallo stress del lavoro Anche per pochi giorni, in un posto vicino, spendendo il minimo indispensabile. L'importante è allontanarsi dal lavoro più spesso di quanto facciamo adesso.
Per festeggiare i 75 anni, i Cahiers du Cinema stanno pubblicando gratuitamente sul loro sito i pezzi più belli scritti nella storia della rivista L'iniziativa si chiama "30 jours 30 textes" e permette di leggere pezzi scritti da Bazin, Truffaut, Rohmer, Duras, Tarkovskij e moltissimi altri.
Il Comune di Parigi aumenterà moltissimo le tasse sulle case sfitte per costringere i proprietari ad affittarle o venderle È una delle misure che il nuovo sindaco socialista Emmanuel Grégoire ha intenzione di prendere per risolvere la crisi abitativa.
Trenta case discografiche indipendenti hanno lanciato una raccolta fondi su Bandcamp a favore degli sfollati in Libano Da quando è iniziata l'invasione israeliana, più di un milione di persone hanno perso la casa e 2586 sono state uccise.

Per colpa di un attacco hacker, in Giappone stanno finendo le scorte di birra Asahi

Bar e ristoranti in queste ore stanno comprando quel che ne rimane, ma nei prossimi giorni sarà sicuramente introvabile.

03 Ottobre 2025

I locali e i ristoranti hanno tentato di fare scorta, ma è praticamente certo che nei prossimi giorni la birra Asahi diventerà introvabile. È questo il risultato di un attacco hacker che lo scorso lunedì ha colpito e fermato tutti gli stabilimenti produttivi del marchio sul territorio giapponese. Il fermo delle fabbriche Asahi è stato prolungato e ha coinvolto tutti gli stabilimenti, generando un cortocircuito organizzativo nell’intera azienda. L’impatto economico dello stop sarà davvero quantificabile solo nelle prossime settimane, mentre gli effetti per i consumatori saranno visibili a breve. Per tutti i consumatori, non sono per gli amanti della birra.

Asahi infatti è il maggior produttore di birra del Paese ma vende anche bevande gassate e tè freddo in bottiglia. Inoltre produce cibo e piatti pronti anche per aziende terze. In un comunicato stampa, Asahi ha spiegato di aver riavviato manualmente la produzione in alcuni stabilimenti, ma che è troppo presto per dire quando i suoi prodotti torneranno sugli scaffali dei negozi e dei supermercati e sui banconi dei bar giapponesi. Si preparano alle carenze di prodotti Asahi anche i konbini, i celebri, piccoli supermercatini aperti 24vore su 24, onnipresenti nelle città giapponesi. Molti prodotti a marchio 7Eleven, Lawson e FamilyMart sono infatti prodotti da Asahi.

Rimane ora da capire cosa succederà nel resto del mondo, dove gli stabilimenti hanno continuato a funzionare ma dovendo fare a meno delle importazioni provenienti dal Giappone. Il Ceo di Asahi Atsushi Katsuki si è già scusato pubblicamente per il danno causato dallo stop delle industrie del gruppo.  

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