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Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.
Durante un raid a Minneapolis gli agenti dell’Ice hanno ucciso una donna che stava scappando e il sindaco ha detto che è meglio per loro se ora «si tolgono dalle palle» «Sparite. Non vi vogliamo qui», ha detto Jacob Frey dopo l'omicidio della 37enne Renee Nicole Macklin Good.
I manifestanti iraniani hanno inventato un nuovo coro per augurare la morte all’Ayatollah Khamenei Un coro abbastanza esplicito, anche: si parla dell'anno nuovo, di sangue e di cosa si meriterebbe il capo della Repubblica islamica.
La tuta indossata da Maduro mentre veniva sequestrato dagli americani è diventata uno dei capi più desiderati del momento Lo certificano i meme, ma anche Google Trend, che nel weekend ha riscontrato un’impennata di ricerche collegate al completo di Nike Tech.
Un collettivo di registi indipendenti ha fatto un film su Mark Fisher che verrà presentato anche a Milano S'intitola We Are Making a Film About Mark Fisher, mescola documentario, performance e finzione per provare a spiegare chi è stato Mark Fisher.
Il carcere di New York in cui è rinchiuso Maduro è lo stesso in cui si trovano tutti i detenuti più famosi del mondo Il Metropolitan Detention Center di Brooklyn è noto per aver accolto politici, boss e celebrità, ma anche per il pessimo stato in cui versa.

Finneas non si accontenta più di essere soltanto il fratello di Billie Eilish

Esce il 4 ottobre Blood Harmony, il primo disco del ventiduenne che ha aiutato sua sorella a diventare una diva del pop.

02 Ottobre 2019

Sembrano ormai lontanissimi i tempi in cui aveva senso scrivere un articolo che raccontava chi è Billie Eilish (questo). In realtà sono passati soltanto pochi mesi dalla data di uscita del suo primo disco, il 29 marzo. When We All Fall Asleep, Where Do We Go? ha riscosso un successo enorme, il singolo “Bad Guy” ha assillato le nostre orecchie per tutta l’estate e ha battuto diversi record. Dietro tutto quello che ha fatto Billie c’è suo fratello ventiduenne (chitarrista, pianista, bassista, cantante, produttore): il 4 ottobre esce il suo primo ep da solista. Si chiama Blood Harmony e comprenderà una serie di singoli già usciti, più 3 inediti: “Die Alone”, “Lost My Mind” e “Partners in Crime”.

Nella vita come nello star system, ad avere successo sono i protagonisti nati – quelli che hanno la capacità innata di sedurre, colpire e attirare l’attenzione – ma non è difficile ritrovarsi a provare un sentimento speciale per i personaggi secondari. Se Billie è l’enfant prodige dalla bellezza sconcertante, la diva che ha dato voce a quella che il New Yorker chiama «the loneliest generation», influenzando lo stile degli adolescenti con il suo modo di vestire non-binary e le tute larghe che nascondono completamente il corpo – Finneas ha un aspetto insipido (è magrolino, un po’ brufoloso) e dopo aver purtroppo tagliato i capelli lunghi che gli davano un certo tono, non ha ancora trovato uno stile tutto suo (che sia in giacca e cravatta, come nei suoi video, o con una tuta bianca quando si esibisce con la sorella, sembra sempre un po’ a disagio).

I singoli di Finneas sono meno potenti di quelli di Billie, anche se richiamano l’estetica e i testi che hanno reso famosa la sorellina, instillando una vena crepuscolare e malinconica in un immaginario che rimanda all’horror e al gotico. Il bruttino video di “Shelter“, uscito il 30 settembre (è ambientato nel solito posto a Los Angeles che abbiamo visto in Grease e in altre mille situazioni, tra cui Grand Theft Auto) e il romantico, bellissimo “I lost a friend“, uscito a giugno, sono accomunati da un  gruppo di ballerini e ballerine in tuta che accompagnano la camminata-danza del cantante con interessanti coreografie: un’idea che però non sembra riuscire ad amalgamarsi bene con tutto il resto. “New Girl“, uscito a febbraio 2019, racconta di un road trip a bordo di un carro funebre, rivelando il tentativo di sviluppare una versione soft dell’estetica della sorella, che trasforma i suoi riferimenti dark, eccentrici ed estremi, in uno humor nero più tenero, leggero e delicato, al limite dell’inconsistenza. Anche la musica è molto diversa: se Billie ha una voce struggente e un modo di cantare tutto suo, che prende ispirazione dai video Asmr, Finnegan si esprime in modo decisamente più prevedibile, come un Ed Sheeran qualsiasi.

La cover del singolo Shelter

Per la sorella si è sbizzarrito creando sonorità straordinarie, ritmi mai sentiti prima e ballate irresistibili (da “Ocean Eyes”, la poesia con cui tutto iniziò, alla meditabonda, dolorosissima “When The Party’s Over“, sotto il cui video si leggono commenti come «alla mia depressione è venuta la depressione»), nelle sue canzoni dà l’idea di essere più sereno e meno ispirato. Eppure anche lui ha i suoi fan (e più di un milione di follower su Instagram). I commenti sotto ai suoi video rimandano l’immagine del genio incompreso: «L’artista più sottovalutato della storia». Oppure: «Billie Eilish non sarebbe niente e nessuno senza di lui». È vero: i due sono cresciuti insieme in una casa sgarrupata di Los Angeles, polverosa, piena di strumenti musicali, come racconta lui stesso in un bellissimo video dal titolo “Dentro la cameretta dove Billie Eilish e Finneas stanno ridefinendo la musica pop”. Una simbiosi creativa ripresa dal titolo dell’ep, Blood Armony, che come lui stesso spiega è «un’espressione inglese per descrivere quando i fratelli cantano insieme, quel tipo di chimica biologica».

L’intenso sodalizio tra fratello e sorella continua a essere oggetto di stupore e curiosità (i fan sono arrivati a notare come l’attuale fidanzata di Finneas, la youtuber 23enne Claudia Suwelski, assomigli incredibilmente a Billie). Viene naturale chiedersi: perché Finneas funziona così bene per sua sorella e così meno bene per se stesso? È forse una di quelle menti geniali destinate a sgobbare dietro le quinte, lasciando che il protagonista nato si goda il successo? Non si è accontentato di fare da produttore e co-autore della sorella, di accompagnarla nei suoi tour, di cantare insieme a lei. Perché dopo aver assistito all’accoglienza tiepida dei 16 singoli sfornati nel giro di 4 anni (e aver recitato in qualche serie, e aver scritto per gruppi semi-sconosciuti), ci tiene tanto a imporsi come artista? Forse c’è in gioco un’esigenza molto umana: anche se tua sorella è diventata una delle popstar più famose del mondo, e lo è diventata anche (soprattutto?) grazie a te, non si ferma il tuo bisogno di raccontare chi sei, inventare una nuova storia di cui essere protagonista, anche se sarà meno forte e potente della sua.

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