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01:43 giovedì 4 giugno 2026
L’ultima moda tra i miliardari è comprarsi lo scheletro di un dinosauro Vengono battuti per milioni di dollari dalle più prestigiose case d'asta del mondo e acquistati da miliardari che si sono un po' stufati delle "normali" opere d'arte.
Sempre più giovani si dedicano al solomaxxing, cioè rimanere single perché per trovare un partner servono troppo tempo e troppi soldi Essere single non per scelta sentimentale o filosofica, ma perché le relazioni hanno un costo che il reddito medio non copre più.
Per festeggiare il centesimo compleanno il brand islandese 66°North si è inventato una delle campagne più riuscite degli ultimi anni Cento persone, nate ognuna in uno degli anni trascorsi dal 1926 a oggi, fotografate con addosso i loro vecchi capi 66°North, quelli a cui sono più affezionati.
Nelle praterie della Mongolia è stata costruita una galleria d’arte che sembra un’astronave precipitata sulla Terra Si chiama Praire Ark, l'ha disegnata lo studio architettonico cinese Büro Ziyu Zhuang ispirandosi alla saga di Alien di Ridley Scott.
Un tizio ha trovato per caso una demo unica di Is This It degli Strokes che la band aveva registrato e poi buttato È una prima versione dell'album, prodotta da Gil Norton, che Casablancas e compagni bocciarono e cestinarono. E che ora è miracolosamente riapparsa.
Secondo una ricerca scientifica gli uffici open space fanno male al cervello, fanno stancare di più e lavorare peggio A quanto pare ci voleva una ricerca per capire che rumore continuo, confusione incessante e assenza di spazio personale non fanno bene al cervello.
La pregiatissima collezione di vini di Stalin verrà venduta per finanziare l’apertura di una scuola di enologia in Georgia Al suo interno sono conservate più di 40 mila bottiglie, in parte prese dalle cantine degli zar e in parte scelte personalmente da Stalin.
Il prossimo film di Alice Rohrwacher sarà un adattamento del Barone rampante di Italo Calvino La regista non ha fatto in tempo a finire le riprese di Three Incestuous Sisters che è già arrivato l'annuncio del suo prossimo progetto.

Le persone che si sono accaparrate i biglietti per le prime proiezioni di Dune 3 li stanno rivendendo su eBay a migliaia di dollari

Su eBay si trovano biglietti per gli spettacoli in IMAX venduti al 1500 per cento del prezzo originale.

16 Aprile 2026

Una volta i bagarini si concentravano su eventi dal vivo come concerti ed eventi sportivi, ma quanto sta succedendo con Dune: Parte Tre potrebbe aprire la strada a un futuro in cui i biglietti per i film più attesi dell’anno vengono comprati da affaristi senza scrupoli e rivenduti agli spettatori a prezzi maggiorati di oltre il 1500 per cento. Dopo il sold out registrato in pochissimi minuti, i biglietti per le prime proiezioni del film di Denis Villeneuve sono finiti su eBay a prezzi più che maggiorati: da una cifra iniziale tra i trenta e i quaranta dollari si è passati a biglietti rivenduti anche a 500 dollari. 

Per fortuna quella di Dune è – per ora – un’eccezione, che al momento potrebbe ripetersi solo per una manciata di titoli all’anno, tutti fondati sulle stesse premesse. Ovviamente si parte dall’hype: il film di Villeneuve è uno dei più attesi dell’anni ed è perciò comprensibile (più o meno) il fatto che a otto mesi dall’uscita l’attesa sia già arrivata a questi livelli. Il dato fondamentale, però, è la scarsità di biglietti disponibili per il tipo di proiezione per cui le prevendite sono già cominciate: quella che garantisce un’esperienza di visione allo stato dell’arte. Warner Bros. infatti, ha aperto le prevendite per le proiezioni su schermi IMAX, cioè quelle che rispettano il rapporto visivo in cui è girato il film. Villeneuve ha utilizzato pellicola da 65 e da 70 millimetri e, rispetto ai due capitoli precedenti, ha girato gran parte del film proprio in IMAX, un formato caratterizzato da una maggiore verticalità rispetto al 16:9 a cui siamo abituati. Per godere dell’opera esattamente come intesa dal regista servono dunque schermi e impianti adeguati, oltre che un cinema in grado di proiettare un film in pellicola e in un formato ricercato come il 70 millimetri (lo standard infatti è il 35 millimetri).

Nel circuito cinematografico globale sono pochissime le sale in grado di far fronte a questa sfida: negli Stati Uniti si contano appena 15 schermi. Da qui la corsa al biglietto e l’aumento astronomico dei prezzi. Ovviamente il film arriverà anche nelle sale “normali” e verrà replicato nei giorni successivi su questi schermi allo stato dell’arte. Rimane però il fatto che pochi spettatori riusciranno a godersi Dune: Parte Tre senza il “taglio” del fotogramma. Alcune comparazioni tra versione originale e ridimensionata delle scene girate in IMAX dei precedenti film su X danno un’idea piuttosto efficace di quanto si perda passando da un formato all’altro. Tanto che alcuni fan molto ansiosi e molto danarosi hanno preferito non badare a spese e assicurarsi un posto in sala, cedendo al ricatto dei bagarini.

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Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, collezionista e fondatrice della Fondazione che porta il suo nome, racconta trent'anni di arte contemporanea – e il sogno veneziano diventato realtà.