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13:38 venerdì 2 gennaio 2026
Xavier Dolan ha confermato che non è più in pensione e che quest’anno girerà un nuovo film Dopo aver annunciato l’addio al cinema nel 2023, il regista ha deciso di tornare a lavoro e ha mostrato una nuova sceneggiatura su Instagram.
Anche quest’anno lo Studio Ghibli ha festeggiato il Capodanno pubblicando un nuovo disegno di Hayao Miyazaki Sui social dello studio è apparso il disegno di Miyazaki che celebra nel 2026 l'anno del cavallo, secondo lo zodiaco cinese.
Secondo le prime ricostruzioni, il rogo di Crans-Montana sarebbe stato causato dalle stelle filanti infilate nelle bottiglie di champagne Una foto mostrerebbe il momento dell’innesco del rogo durante i festeggiamenti di Capodanno, costato la vita a quarantasette persone.
Martin Scorsese ha scritto un editoriale sul New York Times in cui spiega perché Misery è il miglior film di Rob Reiner In un commosso editoriale, Scorsese ha individuato nel thriller del 1990 l’apice della filmografia del collega, ricordando la loro amicizia.
Dopo il documentario su Diddy arriverà un documentario sui figli di Diddy che parlando di Diddy Justin e Christian Combs racconteranno il rapporto col padre in una docuserie che uscirà nel 2026 e di cui è già disponibile il trailer.
La crisi climatica sta portando alla velocissima formazione del primo deserto del Brasile La regione del Sertão sta passando da arida a desertica nell'arco di una generazione: un cambiamento potenzialmente irreversibile.
L’episodio di Stranger Things in cui Will fa coming out è diventato quello peggio recensito di tutta la serie E da solo ha abbassato la valutazione di tutta la quinta stagione, nettamente la meno apprezzata dal pubblico, almeno fino a questo punto.
Il progetto europeo di rilanciare i treni notturni sta andando malissimo Uno dei capisaldi del Green Deal europeo sulla mobilità, la rinascita dei treni notturni, si è arenato tra burocrazia infinita e alti costi.

Dopo 5 anni di ristrutturazione, il Big Ben è quasi pronto

17 Gennaio 2022

Alla veneranda età di 183 anni (hanno iniziato a costruirlo nel 1834 e hanno finito nel 1858) l’orologio di Westminster aveva bisogno di qualche ritocco: sotto ai ferri dal 21 agosto 2017, è finalmente spuntato dalle impalcature, sorprendendo i londinesi con un aspetto completamente diverso da quello che erano abituati a vedere grazie al ripristino della combinazione di colori originale e soprattutto all’oro dei quadranti e delle lancette. Durante il restauro il meccanismo dell’orologio da undici tonnellate e mezzo è stato rimosso per la prima volta da quando era stato costruito e i 1000 pezzi che lo compongono sono stati portati via (un viaggio in ascensore di 96 metri), riparati e puliti dalla Cumbria Clock Company in un’officina nel villaggio di Dacre, vicino a Penrith.

Non è stato un restauro semplice. Il preventivo iniziale era di 18 milioni di sterline ma la cifra raggiunta alla fine dei lavori ammonta a 80 milioni di sterline: colpa dell’amianto, dei danni delle bombe della Seconda guerra mondiale e degli effetti dell’inquinamento. Ne è valsa la pena: come riportano varie testate britanniche, tra cui Time Out, i londinesi sono rimasti sconvolti dal risultato, l’orologio non era mai stato così luminoso e scintillante. È molto probabile che il simbolo di Londra venga completamente liberato dell’impalcatura in occasione del Giubileo per i 70 anni di regno della regina Elisabetta, il 6 febbraio. Le campane, che hanno suonato per annunciare il nuovo anno dopo un lungo periodo di silenzio, dovrebbero ricominciare a scandire il tempo con i loro rintocchi in primavera.

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