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Mamdani ha reso pubbliche 170 mila pagine di report, dichiarazioni e indagini sulla qualità dell’aria dopo l’attentato alle Torri Gemelle Quattro amministrazioni comunali diverse hanno tenuto quelle carte fuori dalla portata del pubblico, del Congresso e del consiglio comunale, mentre i funzionari continuavano a definire l'aria sicura e accettabile. Ora sono consultabili online.
Per la prima volta un’AI ha progettato virus mai esistiti in natura e perfettamente replicabili in laboratorio Una scoperta potenzialmente molto utile per la medicina ma con dei lati inquietanti, per via delle possibili applicazioni dei virus come armi biologiche.
Presto potremo ascoltare l’ultimo brano inedito di Gino Paoli: l’avrebbe dovuto cantare con Ornella Vanoni Si chiama "Quando ti rivedrò", farà parte della nuova edizione di Appunti di un lungo viaggio, nel catalogo Sugar, e uscirà il 23 settembre nella notte tra i compleanni di Ornella Vanoni e Gino Paoli.
Il documentario di Paul Thomas Anderson sul concerto di Cameron Winter alla Carnegie Hall arriverà in streaming su Mubi Per il momento non c'è ancora una data d'uscita ufficiale, però. Sappiamo solo che il film lo potremo vedere nel 2027.
Siccome a Sandra Huller piacciono solo i ruoli difficili, nel suo prossimo film interpreterà un maschio, scrittore, morto di cancro al cervello Il film si chiama Arbeit und Struktur ed è ispirato al diario di Wolfgang Herrndorf, morto prematuramente a causa di un tumore al cervello.
In Polonia c’è stato un certo panico per una violazione dello spazio aereo da parte della Russia, ma poi si è scoperto che la colpa era di uno stormo di uccelli Un grosso stormo di uccelli, come hanno confermato gli stessi militari inviati sul luogo per accertarsi del fatti. Non è escluso che fossero uccelli russi.
Sarà un caso, ma le nuove uniformi della Space Force presentate da Trump somigliano molto a quelle di un certo regime di estrema destra che governò la Germania dal ’33 al ’45… La Casa Bianca, in un comunicato ufficiale, ha detto che l'ispirazione sono le divise di Starship Troopers. Ma le divise di Starship Troopers erano ispirate proprio a quelle delle SS.
Jeff Bezos continua a investire miliardi nella moda nella speranza che prima o poi qualcuno lo trovi simpatico Lauren Sánchez e Jeff Bezos continuano a investire milioni in tessuti ecologici e giovani designer. Ma di simpatia, per il momento, ancora nessuna traccia.

Per il New York Times Beyoncé ha monopolizzato il Coachella

16 Aprile 2018

Nel corso degli anni il Coachella Festival ha attraversato una trasformazione che l’ha portato a diventare sempre meno “alternativo” e più pop (e redditizio, anche se i soldi che ha fruttato al suo organizzatore, a quanto pare, non sono stati spesi molto bene) non solo per quanto riguarda i musicisti invitati a esibirsi sul palco ma anche per il pubblico, composto in parte di Vip e aspiranti celebrità. Possiamo dire che questa metamorfosi, dovuta in parte al suo successo sui social, si è realizzata completamente quest’anno, con la leggendaria esibizione di Beyoncé. Secondo Jon Caramanica del New York Times, però, più pop non significa certo meno qualità. Beyoncé, infatti, ha completamente monopolizzato il Festival: con la sua statura ha oscurato tutti gli altri ospiti di questa edizione e perfino delle edizioni passate. Il suo concerto, scrive Caraminca, «ha cancellato del tutto l’ideologia del festival rilassato e disimpegnato.(…) Il suo spettacolo è stato, in tanti modi, un rimprovero». L’esibizione «ricca di storia, potentemente politica e visivamente grandiosa» non ha certo entusiasmato soltanto il critico del Nyt. Dopo questa su performance Dazed ha definito Beyoncé «la migliore artista vivente».

Quello che Beyoncé ha progettato e performato sabato sera è una sorta di esplosione dei temi già affrontati nel suo ultimo album Lemonade e soprattutto nel video che ha accompagnato l’uscita del disco. Ha cantato O Lift Every Voice and Sing, l’inno nazionale degli afroamericani, e si è fatta aiutare dalle parole di Malcolm X e di Chimamanda Ngozi Adichie, tra gli altri. Un lavoro di gruppo, grazie a un corpo di ballo straordinario (in cui si potevano avvistare diverse ballerine curvy), un’orchestra di ottoni, e le personalità che la star ha portato sul palco: le ex Destiny’s Child, il suo amato Jay Z, la sorella Solange. Una parte fondamentale dello spettacolo, poi, sono stati i costumi, di cui si è occupato Olivier Rousteing di Balmain (che ha raccontato l’esperienza a Vogue).

L’anno scorso Beyoncé aveva rinunciato a esibirsi per via della gravidanza (a differenza della rapper-ex spogliarellista Cardi B, che ieri ha ballato e cantato col pancione). Al suo posto avevamo visto una Lady Gaga molto brava ma non proprio indimenticabile. A giugno dell’anno scorso, Beyoncé ha dato vita a due gemelli: quest’anno li ha lasciati alla tata e ha affrontato una prova prima di tutto fisica, muscolare. Certo, l’evento si preannunciava straordinario a prescindere dal risultato: Beyoncé è la prima afroamericana della storia del Festival a ottenere lo slot della sera. Ma la sua energia ha trasformato l’esibizione in una prova artistica senza precedenti.

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Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.