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23:30 mercoledì 28 gennaio 2026
All’Haute Couture di Parigi, Schiaparelli ha fatto indossare all’attrice Teyana Taylor i gioielli rubati al Louvre Erano però una copia, ricreata per la maison dallo stilista Daniel Roseberry, che ha detto «avevo solo voglia di divertirmi un po'».
La polizia iraniana sta dando la caccia ai dispositivi Starlink nel Paese per impedire alle persone di riconnettersi a internet E, ovviamente, chiunque venga trovato in possesso di uno dispositivo Starlink viene arrestato. Sono già in 108 in carcere per questo motivo.
È stato annunciato un sequel di Dirty Dancing e a interpretare Baby, 39 anni dopo, sarà ancora Jennifer Grey Non è ancora confermato se sarà lei la protagonista del film, però. Ma secondo le prime indiscrezioni, è quasi sicuro che lo sarà.
Sedicimila dipendenti Amazon hanno scoperto di essere stati licenziati con una mail inviata per sbaglio dall’azienda È il secondo grande licenziamento deciso da Amazon, dopo quello di ottobre 2025 in cui avevano perso il lavoro 14 mila persone. Anche stavolta, c'entra l'AI.
Il video di Barbero sul no al referendum sulla giustizia è diventato più discusso del referendum stesso Il video, il fact checking, l'oscuramento hanno appassionato il pubblico molto più della futura composizione del Csm.
In Francia c’è stato un altro caso di sottomissione chimica e stavolta il colpevole è un ex senatore Per fortuna la potenziale vittima, una deputata dell'Assemblea nazionale, si è accorta di essere stata drogata prima che succedesse il peggio.
Dopo che Mamdani ha consigliato ai newyorchesi di leggere Heated Rivalry, i download del libro sono aumentati del 500 per cento Download tutti arrivati dalla rete delle biblioteche pubbliche della città, dove il libro si poteva scaricare gratuitamente.
Ikea ha annunciato che non produrrà più la borsa Frakta (quella blu da 99 centesimi) L'accessorio, passato anche sulle passerelle di Balenciaga e sui campi da tennis, sarà sostituito da un nuovo modello, in fase di progettazione.

Beto O’Rourke si è pentito di quella cover di Vanity Fair

15 Maggio 2019

In un’intervista rilasciata durante il programma televisivo The View su ABC News, Beto O’Rourke ha dichiarato che la sua cover uscita a marzo per Vanity Fair, quella in cui compare accanto alla scritta “Man, I’m just born to be in it” (“Sono nato per questo”), era «una di quelle cose che io ho avuto il privilegio di fare nella mia vita e che la maggior parte delle persone non possono permettersi di fare». La storia di copertina – che era stata accolta con un misto di ilarità e scetticismo – serviva a lanciare la candidatura di O’Rourke per le presidenziali del 2020, ma a distanza di un paio di mesi il politico texano sembra pentito della scelta.

«Più viaggio, più parlo con la gente, più imparo da loro e mi rendo conto sempre più chiaramente di essere un privilegiato», ha continuato O’Rourke al centro di un tavolo di sole intervistatrici donne, prima di elencare le disparità salariali che affliggono le lavoratrici americane rispetto ai colleghi uomini. Sullo strillo di copertina, poi, ha specificato: «Con “sono nato per questo” intendevo dire che sono nato per fare il politico, per lavorare al servizio del bene comune, nessuno è nato per diventare il Presidente degli Stati Uniti». E poi: «Ho ancora moltissimo da imparare». In una corsa alle primarie più affollata che mai e con il profilarsi di nuovi candidati capaci di intercettare lo zeitgeist forse più di lui – come Mayor Pete, giusto per fare un esempio – O’Rourke ha capito probabilmente che la strategia del predestinato non lo avrebbe portato lontano.

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