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18:24 lunedì 9 marzo 2026
L’Unione europea ha scorte di petrolio sufficienti per tre mesi e c’è chi inizia a essere seriamente preoccupato Con il petrolio che ha superato i 100 dollari al barile e lo Stretto di Hormuz chiuso, l'Europa inizia a guardare con una certa inquietudine alle sue riserve energetiche.
Un bambino di 9 nove anni ha presentato la sua collezione couture alla fashion week di Parigi Si chiama Max Alexander, ha quasi 6 milioni di follower su Instagram, Sharon Stone come cliente, e in sogno ha scoperto di essere la reincarnazione di Guccio Gucci.
Tutti i teatri dell’opera del mondo stanno massacrando Timothée Chalamet, compresa la Scala di Milano L'attore ha detto che «a nessuno importa del balletto e dell'opera». Il teatro ha risposto con un video piuttosto piccato.
L’Iran ha fatto un altro cortometraggio in stile Lego The Movie per dare tutta la colpa della guerra a Usa e Israele Era già successo nello scorso giugno, durante i precedenti attacchi di Usa e Israele. Anche in quel caso, i protagonisti era Trump, Netanyahu e Satana.
Il video del nuovo singolo di Olivia Rodrigo è un montaggio di video fatti dai bambini di Gaza, del Sudan, dell’Ucraina e dello Yemen Lo ha pubblicato su Instagram per promuover l'uscita del disco di beneficienza Help(2), per il quale ha realizzato una cover di "The Book of Love".
I creator assoldati per fare propaganda a favore di Israele stanno facendo causa a Israele perché non sono stati pagati Diversi enti governativi israeliani avrebbero debiti per milioni con studi di produzione e creator assunti per influenzare l'opinione pubblica.
Polymarket è stata costretta a chiudere la pagina in cui faceva scommettere sull’imminente apocalisse nucleare Si poteva fare una di due scelte: la bomba esploderà entro la fine di marzo? Oppure entro giugno dell'anno prossimo?
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.

Gli archivi del Nobel hanno rivelato le divisioni nell’Accademia per la vittoria di Beckett

17 Gennaio 2020

A poco più di 50 anni dalla vittoria del Nobel per la Letteratura di Samuel Beckett, per «la sua scrittura che, nelle nuove forme del romanzo ed il dramma, nell’abbandono dell’uomo acquista la sua altezza», come si sottolineò allora, l’apertura degli archivi relativi al premio (devono passare sempre, appunto, 50 anni prima che vengano resi noti)  hanno rivelato quanto il comitato fosse in realtà profondamente diviso circa l’assegnazione.

Come riporta il Guardian, il motivo sarebbe stato il «disprezzo incredibile e infinito per la condizione umana» emerso dalle sue pagine, tanto che alcuni membri della giuria si opposero alla sua vittoria, proponendo al suo posto lo scrittore francese André Malraux, Simone de Beauvoir, Jorge Luis Borges, Pablo Neruda (che ottenne il Nobel per la Letteratura tre anni dopo, nel 1971) e Graham Greene. Soltanto quattro membri del comitato insistettero per la vittoria del drammaturgo irlandese, tanto inviso al Presidente dell’Accademia di allora, Anders Österling, che riteneva la sua «scrittura manifestamente nichilista e negativa» contraria alla volontà di Alfred Nobel di premiare «la persona che, nel campo della letteratura, ha prodotto il lavoro più eccezionale verso una direzione idealistica». E invece quella di Beckett secondo Österling era «una scrittura fantasma, messa insieme e abbellita artisticamente, ma comunque caratterizzata da un profondo disprezzo per gli uomini», e pertanto, incoerente con lo spirito del premio.

Non è un caso infatti che Samuel Beckett figurasse già tra i candidati al Nobel l’anno precedente, ma che dovette aspettare dodici mesi prima di vedersi insignito del premio proprio a causa del presidente del comitato, sostenitore nel 1968 del fatto che «lo stesso autore considererebbe la sua vittoria un’assurdità, nello stile che gli è proprio». Nel 1969, durante la premiazione, Österling non pronunciò l’abituale discorso alla consegna di premio. Lo sostituì Karl Ragnar Gierow, affermando come la poesia e la prosa di Beckett non fossero «espressione di animosità o nichilismo. Perché ritraggono l’umanità come l’abbiamo vista tutti», cercando la speranza proprio in quel degrado. «È solo grazie all’oscurità che si staglia, forte, la luce del giorno», concluse.

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