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Per entrare nel Board of Peace per Gaza istituito da Trump bisogna pagare un miliardo di dollari Tutti soldi che verranno investiti nella ricostruzione della Striscia, ha giurato l'amministrazione americana.
Julian Barnes ha annunciato che il suo prossimo libro, Partenze, sarà anche l’ultimo Il romanzo uscirà il 20 gennaio anche in Italia per Einaudi. Dopo questo non ce ne saranno altri, come confermato dallo stesso scrittore.
È morto Valentino Garavani «Si è spento nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari», si legge nella nota stampa della fondazione Valentino.
Il regime iraniano avrebbe intenzione di “scollegare” definitivamente il Paese da internet e farsi la sua Rete nazionale Il modello sarebbe l'internet della Corea del Nord e sistemi simili sperimentati in Russia e Cina: chiusi, inaccessibili, efficacissimi strumenti di censura.
Britney Spears si è chiesta «da dove ca**o salta fuori» la mela di Pistoletto in Stazione Centrale a Milano L'ha scritto sotto la foto di uno sconosciuto che, senza alcun apparente motivo, Britney ha voluto postare sul suo profilo Instagram.
Era dal 2013 che non si verificava un incidente ferroviario grave come quello in Andalusia Al momento sono 39 le vittime e 150 i feriti accertati nell'incidente, numeri che, purtroppo, quasi sicuramente saliranno.
Si è scoperto che a difendere la Groenlandia in caso di un attacco americano dovrebbe essere un viceammiraglio americano Doug Perry, 58 anni, veterano della navigazione sottomarina, è l'uomo che i Paesi membri della Nato hanno scelto per proteggere l'Artico.
Josh Safdie ha detto che nella prima versione del finale di Marty Supreme Marty diventava un vampiro Persino un produttore dalla mente aperta come A24 ha pensato che fosse un finale troppo strano e l'ha costretto a cambiarlo, ha spiegato il regista.

Sta per uscire un film sulla cultura rave e gli anni ’90

13 Maggio 2019

Gli anni ’90 furono gli anni peggiori in cui essere giovani in Gran Bretagna? La risposta è in un film in bianco e nero, ambientato in Scozia, nell’estate del 1994, due anni prima dell’uscita di Trainspotting. Il titolo è Beats, ed è un’immersione nella cultura rave. Uscirà nelle sale britanniche il 17 maggio. Tratto dal testo teatrale di Kieran Hurley e diretto da Brian Welsh (Black Mirror), racconta una storia di amicizia e di ribellione che secondo il Guardian «riesce a catturare lo spirito di quei tempi».

I tempi erano quelli del Criminal Justice and Public Order Act (CJA), il provvedimento con cui il governo conservatore di John Major aveva tentato di mettere fuori legge la “musica dance”, definita come quel tipo di musica che fosse caratterizzata «interamente o in modo predominante dall’emissione di una successione ripetitiva di battiti». Una cosa «assolutamente bizzarra», secondo DJ Keith McIvor, autore della colonna sonora del film, che contiene brani fondamentali dell’epoca di autori come Prodigy, Leftfield, Orbital, Joey Beltram e Plastikman.

«L’era dei rave è stata la più apatica che io ricordi», ha aggiunto il dj, ricordando che quel divieto ebbe il potere di risvegliare improvvisamente un’intera generazione normalmente incapace di ribellarsi. «Immediatamente la politica divenne il principale argomento di conversazione. La gente si sentiva oltraggiata e voleva rimediare in qualche modo». Ci furono proteste e marce in tutta la nazione. Fino alla manifestazione di ottobre a Downing Street in cui intervenne la polizia in assetto antisommossa.

La repressione vinse e la musica perse? Non proprio. Intanto possiamo iniziare a guardare il trailer.

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