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01:29 giovedì 22 gennaio 2026
Una ragazza a Los Angeles ha fatto causa ai social per averle causato una “tossicodipendenza” dall’algoritmo K.G.M, 19 anni, sostiene che Instagram, TikTok, YouTube e Snapchat le abbiano causato gravi problemi e vuole chiamare a processo tutti i loro Ceo.
Il nuovo film di Tom Ford, Cry to Heaven, sarà girato tutto in Italia, tra Roma e Caserta Le riprese sono appena iniziate ma già si parla di una possibile prima alla Mostra del cinema di Venezia.
È stato indetto in Italia il primo sciopero generale dei meme per protestare contro un mondo ormai troppo assurdo anche per i meme Un giorno intero senza meme, perché a cosa servono questi in una realtà che è diventata più estrema pure della sua caricatura?
Michelangelo Pistoletto ha risposto a Britney Spears, dopo che Britney Spears ha chiesto «da dove ca**o salta fuori» la mela di Michelangelo Pistoletto in Stazione Centrale a Milano Con un post Instagram, l'artista ha rivendicato la paternità dell'opera e invitato la popstar ad andare a trovarlo a Biella.
Il regime iraniano sta facendo causa e confiscando i beni di tutte le celebrity che hanno sostenuto le proteste Attori, sportivi, imprenditori, figure pubbliche in generale: il regime sta punendo chiunque si sia espresso a favore dei manifestanti.
Su internet è in corso un’affannosa ricerca per scoprire di che marca sono gli occhiali da sole indossati da Macron a Davos Gli aviator sfoggiati dal Presidente sono diventati allo stesso tempo meme e oggetto del desiderio: sono Louis Vuitton? Ray-Ban? Baijo?
I monaci benedettini tedeschi sono stati costretti a vendere il più antico birrificio del mondo perché anche in Germania si beve sempre meno birra In attività da 975 anni, il birrificio Weltenburger vive una crisi talmente profonda da aver costretto i monaci benedettini a metterlo in vendita.
Aphex Twin ha superato Taylor Swift per numero di ascoltatori mensili su YouTube Music Merito soprattutto di una canzone, "QKThr", diventata una delle più usate come colonna sonora di video su YouTube.

Beastie Boys

29 Aprile 2011

Al minuto 2,29 di Awesome, I Fucking Shot That, si consegnano 61 telecamere a 61 fan dei Beastie Boys.

Nel 2006 i Beastie Boys decidono di pubblicare un proprio concerto su dvd ma usando come operatori una decina di spettatori. Al minuto 2,29 di Awesome, I fucking shot that, un tipo porta i prescelti dietro le quinte, consegna loro una telecamera a testa e spiega che possono riprendere assolutamente ciò che vogliono. Tra dieci anni, conclude, quando guarderete questo film direte “Awesome, I fucking shot that”.

Il regista è MCA, uno dei Beastie Boys, sotto lo pseudonimo di Nathaniel Hörnblowér, con cui ha girato anche dei video del gruppo. Più che uno pseudonimo, Hörnblowér vive di vita propria. Nelle interviste lo si vede sfoggiare abiti tirolesi e baffoni rossi e parlare con accento crucco della propria poetica. In un’intervista del ’92, Hornblower, con accento da svizzero tedesco dichiara (minuto 2,26): “Tanti video che si fanno oggi sono stupidi, e non mi piacciono, e… non voglio dire niente di cattivo… ma… stiamo cercando di fare delle… altre cose”. 14 anni dopo, per Altre Cose si intende il dvd di un concerto che è l’equivalente di un montaggio frenetico di video girati sui cellulari ai concerti. Ossia il modo in cui oggi si guardano i concerti su Youtube, dai cellulari di sconosciuti. Ora io non ricordo quanto fosse diffuso Youtube nel 2006, perché l’ho scoperto solo l’anno dopo, ma l’obiettivo di evitare la noia e l’obsolescenza istantanea è riuscito. (Al minuto 0,18 di un’intervista per il film, MCA, ossia Hörnblowér, dice: “Da circa vent’anni c’è un’idea standard su come vanno fatti i film dei concerti per la tv, puoi quasi sentire il regista che chiama le inquadrature dal van (…) c’è il tipo su un lato del palco, poi c’è la zoomata…”)

Quanto ai contenuti, ci sono ovviamente molte inquadrature dalle tribune in alto e dalla gente in basso, in platea, quindi si vedono spalle, ragazze basse, gente che poga, guardie del corpo, e dunque ovviamente l’idea è riuscita, perché sono queste le cose che uno ricorda dei concerti, e i concerti in dvd hanno poco senso perché non ricordano l’esperienza di nessuno. Lo pensano, fra gli altri, i Daft Punk, che quando gli viene chiesto perché non fanno il dvd dei concerti del tour Alive rispondono che l’esperienza è così intensa che il solo documento video può essere quello dei cellulari di chi c’è stato.

Detto ciò, quello dei Beastie Boys è un mondo felice, e l’inizio del dvd, la parte girata dalla produzione e non dai fan, è una piccola lista di bei momenti e belle idee di un gruppo di persone che lavora bene e fa le cose con un certo spirito. Le prime immagini del dvd sono di Manhattan ripresa dall’elicottero di notte, illuminata, rossa, in avvicinamento al Madison Square Garden. Poi dentro si fanno vedere, oltre alla consegna delle telecamere, alcuni rituali propiziatori del gruppo. Si riuniscono in cerchio e si gridano a ripetizione frasi da allenatore di basket: “Take the open shot” e “Only good looks”, ossia due modi di dire più o meno “Passatela al tiratore più libero”. Poi, Mixmaster Mike, il dj, entra solennemente nell’arena, dal basso, tra la folla, illuminato da un faro che lo precede, e ripreso dalle telecamere, e procede sicuro come un pugile ma bonario come un parroco dopo la messa domenicale verso la sua postazione esibendo il primo disco che metterà sul piatto. Si fa il segno della croce.

Al minuto 7,10 si vedono gli schermi di tutte le telecamere insieme. Poi comincia il montaggio alternato, e partono le immagini delle schiene, del pogo, delle ragazze, delle guardie del corpo e, incidentalmente, dei tre MC in tuta verde sul palco.

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