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Olivia Rodrigo ha annunciato un festival musicale con una line up di sole artiste donne per raccogliere fondi a sostegno delle donne Si chiama Daisy Chain Fields: sul palco si esibiranno Stevie Nicks, Karen O, Chappell Roan, Mitski, Doechii, le Katseye e tante altre.
Dopo averne licenziati quasi 10 mila, Zuckerberg ha ordinato ai dipendenti di Meta sopravvissuti ai tagli di «ricominciare a divertirsi» Viene da chiedersi: se un dipendente si rifiuta e si presenta a lavoro di cattivo umore, viene licenziato pure lui?
Fatboy Slim ha fatto un dj set improvvisato e gratuito durante una manifestazione contro l’estrema destra a Brighton E ha commentato tutta la giornata così: «Never been more proud of my hometown. More disco, less fascism».
In Albania un milione di persone è sceso in piazza per protestare contro il resort di lusso di Jared Kushner, il genero di Trump I manifestanti, però, non si accontentano più di fermare la costruzione del resort: adesso vogliono le dimissioni di tutti coloro che hanno approvato il progetto.
Loris Messina e Simone Rizzo sono i nuovi Direttori Creativi di Moschino Il loro debutto è fissato per settembre, alla Milano Fashion Week, dove presenteranno la loro prima collezione ufficiale.
Trump sta combinando un grosso, grossissimo guaio con la Reflecting Pool del Lincoln Memorial a Washington Ha speso 15 milioni di dollari per rifarla come voleva lui. Ora l'acqua è verde perché invasa dalle alghe e la vernice del fondo si sta staccando.
A Berlino sta nascendo una nuova scena musicale che mescola il jazz e (ovviamente) la techno Due generi apparentemente lontanissimi e che, non senza una certa sorpresa, a Berlino hanno scoperto che stanno benissimo assieme.
Lo smartworking riduce la socialità e rovina la salute mentale, secondo una delle più grandi ricerche di sempre sul lavoro da casa Quasi 600 mila lavoratori hanno preso parte alla ricerca e i risultati sono stati abbastanza incontrovertibili.

Batti il cinque: come un atleta gay inventò l’high five 40 anni fa

12 Dicembre 2017

È un gesto così onnipresente che  è difficile immaginare che abbia una storia, con un un inizio, però il primo caso documentato di high five risale a quarant’anni fa. A “inventare” il batti-cinque, nell’autunno del 1977, fu un giocatore di baseball: Glenn Burke dei Los Angeles Dodgers, che incidentalmente è stato anche il primo atleta dichiaratamente gay della Major League. La storia di quel primo, storico high five è stata raccontata da un mini-documentario del canale Espn, recentemente messo online da Aeon.

Il 2 ottobre del 1977 i Dodgers stanno giocando una partita contro gli Houston Astros, quando Dusty Baker fa uno spettacolare home run: è il suo trentesimo home run, un record, così il suo compagno di squadra Burke gli corre incontro per congratularsi. Mentre corre verso Baker, Burke tiene il braccio destro alzato, in segno di giubilo. Baker a quel punto non sa bene cosa fare, allora alza anche lui la mano, e la batte forte contro quella alzata di Burke: il gesto, fatto davanti a più do 46 mila spettatori presenti nello stadio e immortalato dalle telecamere, è considerato il primo high five documentato della storia.

Nel documentario Espn, Baker racconta di non avere ben capito cosa Burke avesse in mente: «Non ho inventato l’high five, ho solo risposto a quello che Glenn stava facendo». Da lì il gesto si è subito diffuso nel mondo del baseball e da lì a tutto il resto del mondo. Burke, che è morto nel 1995 e dunque non figura nel documentario, era già noto per avere fatto la storia come primo atleta apertamente omosessuale nel baseball americano: nella sua autobiografia racconta di avere ricevuto pressioni da parte del management dei Dodgers, che gli avevano chiesto di sposarsi («presumo con una donna») per nascondere la sua omosessualità, ma di essere stato piuttosto chiaro sul non avere alcuna intenzione di farlo. Per questo gli è stato dedicato anche un altro documentario sportivo, che si concentra su come affrontò i pregiudizi relativi al suo orientamento sessuale: Out: The Glenn Burke story, uscito nel 2010.

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