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Il Noma di Copenaghen sta diventando il prossimo caso di MeToo Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fidica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.
Sembra proprio che la quarta stagione di Severance sarà anche l’ultima Le riprese della terza inizieranno quest'estate: dovremmo riuscire a vederla nel 2027.
Meta ha brevettato una AI che continua a postare per te sui social anche dopo la tua morte, per evitare che i follower sentano la tua mancanza Brevetto che, però, l'azienda ha detto che non ha intenzione di usare. Almeno per il momento.

Tutto quel che non avevamo capito della batteria dello smartphone

02 Settembre 2016

C’è una credenza diffusa secondo cui il modo migliore per mantenere la batteria del proprio smartphone in buona salute è quello di lasciarla scaricare completamente prima di ricaricarla. Secondo quanto riporta Select All però, per sfruttare al meglio le sue potenzialità in realtà bisognerebbe ricaricarla non appena scende al 50 per cento di carica.

Gli smartphone sono dotati di batterie a ioni di litio costituite essenzialmente da due celle (separate da un elettrolito): un anodo (o polo negativo), dove viene conservata la carica del telefono, e un catodo (polo positivo). L’anodo contiene elettroni che il catodo attira a sé, e l’elettrolito rende difficoltoso il loro passaggio attraverso le due celle, generando energia. Quando si collega il proprio telefono a una carica, il flusso di elettroni invece si inverte passando dal catodo all’anodo.

iphone

Questo genere di batterie, come sappiamo, con il tempo hanno una durata complessiva minore: sì, ma perché? Perché lasciamo che la batteria scenda a zero: infatti, attaccare alla spina un cellulare dopo che si è spento per mancanza di carica fa sì che l’efficacia della batteria diminuisca, aumentando il rischio di un danneggiamento delle celle. Questo fenomeno avviene perché ogni batteria a ioni di litio può supportare un certo numero di cicli di carica, e quella dei cellulari – così come avviene per molti altri dispositivi comuni – va dai 300 ai 500 cicli. Una volta superata questa soglia, man mano che si porta la carica al 100 per cento, la batteria perde la sua capacità di mantenere a lungo l’energia; ma se si utilizzano soltanto i 50 punti percentuali della batteria prima di caricarla nuovamente, si ottiene l’equivalente di un numero di cicli compreso tra i 1200 e i 1500.

Se far scaricare troppo spesso la batteria può danneggiarla, anche caricarla a lungo, portandola ogni volta al 100 per cento, non è del tutto corretto, perché in questo modo viene emesso troppo calore, e le batterie odiano il calore. L’ideale sarebbe perciò mantenere la carica tra il 20 e l’80 per cento, ricaricando frequentemente il proprio cellulare: il modo migliore per allungare la vita di una batteria è la ricarica parziale; sì, quella che vi avevano detto di evitare assolutamente.

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