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Una ricerca internazionale ha dimostrato che c’è un sensibile aumento dei tumori in età giovanile In questo aumento c'entrano obesità, alimentazione scorretta, poca attività fisica, alcol, fumo e inquinamento, ma anche l'aumento di prevenzione ed esami specialistici.
C’è una base della RAF in Inghilterra che potrebbe come non potrebbe essere sotto attacco dell’Iran Dalla scorsa settimana stanno succedendo strani fatti attorno alla base di Fairford. Adesso, ad aggiungere stranezza a stranezza, c'è anche un'insolita decisione degli Usa.
A vent’anni dall’uscita ci sarà una nuova edizione di King Kong Theory, il manifesto del femminismo brutto, sporco e cattivo di Virginie Despentes Lo riporta in Italia Fandango, esattamente venti anni dopo la scandalosissima uscita in Francia.
Persino i petrolieri ammettono apertamente che con le scorte di petrolio siamo messi malissimo Lo ha detto Amin Nasser, Ceo di Aramco. Che ha definito le attuali scorte «spaventosamente scarse».
Una ricerca ha dimostrato che più alberi vengono abbattuti e meno colorate diventano le ali delle farfalle Lo studio ha analizzato un pezzo della foresta Amazzonica, provando che quando gli alberi vengono tagliati spariscono per prime le farfalle più colorate e restano quelle marroni.
A Utrecht stanno costruendo un nuovo quartiere in cui non ci sarà spazio per le macchine ma solo per persone, alberi e bici Si chiama Merwede, sarà uno dei più grandi quartieri senza macchine d'Europa e la promessa è quella di offrire case a prezzi accessibili per tutti.
In una maniera molto da Zerocalcare, Zerocalcare ha più o meno annunciato che il suo prossimo libro sta per uscire e parlerà di cultura punk Potrebbe chiamarsi Se ne valeva la pena e potrebbe uscire nei primi mesi del 2027 ma solo «se io sto chiuso a casa come sto a fa' adesso».
Un festival del ginseng in Corea del Sud ha fatto uno spot strepitoso riprendendo il video di Storm di Gener8ion e Yung Lean Al posto della sigaretta fumata da Yung Lean, il vicesindaco di Yeongju tiene in bocca un pezzo di radice di ginseng.

Cosa comporta avere un murales di Banksy sulla tua casa

26 Maggio 2023

C’è un aspetto poco approfondito dell’opera di Banksy: per gli edifici che l’artista decide di abbellire con i suoi murales, a quanto ammonta il conseguente aumento delle spese condominiali? Secondo quanto riporta il Sun, che ha raccontato la storia dei coniugi Garry and Gokean Coutts, residenti a Lowestoft, cittadini del Suffolk, costa est dell’Inghilterra, per garantire la giusta manutenzione e protezione a un murales di Banksy bisogna spendere ogni anno almeno 50 mila dollari. Si può essere appassionati di arte quanto si vuole, ma la cifra è piuttosto consistente e si capisce che una famiglia piccolo borghese come i Coutts abbia seriamente preso in considerazione l’idea di rimuovere l’opera. Tanto, Banksy è prolifico e per lui non dovrebbe essere un problema rifare il murale di un gabbiano alto quasi sette metri. Magari rifarlo sulla facciata di una casa in cui abitano persone dal reddito adeguato a sostenere le spese di manutenzione e protezione di cui sopra.

Ma, una volta deciso che per la loro sopravvivenza era necessario il sacrificio dell’opera, per i Coutts è cominciato «l’incubo» che hanno raccontato al Sun. Si sono fatti fare dei preventivi da aziende specializzate e hanno scoperto che liberarsi dell’artistico peso sarebbe costato loro 250 mila euro, più o meno. In un’esasperata intervista al Times, Garry Coutts ha spiegato che «forse Banksy non si rende conto che queste sono le conseguenze del suo lavoro sui proprietari delle case. Potendo tornare indietro, gli chiederei di abbellire la casa di qualcun altro». In ogni caso, il gigantesco gabbiano non può rimanere lì, quindi i Coutts hanno cominciato i lavori per la rimozione. Un’opera lunga, faticosa e soprattutto dispendiosa. Innanzitutto, hanno dovuto assumere un’azienda di sicurezza privata per assicurarsi che i vandali non rovinassero l’opera (c’è chi si diverte semplicemente a disegnarci sopra e chi stacca pezzi dal muro per provare poi a metterli all’asta online). Poi, sono cominciati i lavori di rimozione del gabbiano: un’impresa che ha avuto bisogno di dodici strati di resina e vetroresina, cinque tonnellate di acciaio e una gru alta 12 metri per lo “spostamento” del pezzo di muro.

La speranza dei Coutts è di riuscire a vendere l’opera e coprire così i costi di questo incubo. «Siamo persone normali, quindi vorremmo vendere l’opera in modo da rifarci delle spese e magari guadagnarci qualcosa». Per i due coniugi c’è un precedente incoraggiante: nel 2021, nello stesso anno in cui Banksy ha “decorato” casa loro, le Brandler Galleries di Londra battevano all’asta un’opera dell’artista – quella della ragazzina che usa il copertone della ruota di una bicicletta come hula hoop – rimossa da un muro di Nottingham.

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