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Josh Safdie ha detto che nella prima versione del finale di Marty Supreme Marty diventava un vampiro Persino un produttore dalla mente aperta come A24 ha pensato che fosse un finale troppo strano e l'ha costretto a cambiarlo, ha spiegato il regista.
Il miliardario Larry Ellison, fondatore di Oracle, ha dovuto cambiare nome al suo megayacht dopo essersi accorto che leggendolo al contrario diceva “Im a nazi” Peccato, perché Izanami, divinità madre del pantheon shintoista, era proprio un bel nome. Almeno, lo era se lotto da sinistra a destra.
Dopo la morte del figlio di Chimamanda Ngozi Adichie, in Nigeria è iniziata una protesta contro il disastroso stato della sanità nazionale La scrittrice ha perso un figlio di appena 21 mesi e ha fatto causa all'ospedale in cui era ricoverato, accusando i medici di gravissime negligenze.
15 francesi, 13 tedeschi, 2 finlandesi, 2 norvegesi, un britannico, un olandese, nessun italiano: sembra una barzelletta ma è il contingente militare europeo in Groenlandia Basteranno un centinaio di soldati a fermare le mire espansionistiche degli Stati Uniti d'America? Il rischio di scoprirlo presto, purtroppo, c'è.
Maria Corina Machado ha offerto il suo Premio Nobel a Trump, lui se l’è preso e ha detto che se lo tiene Ma la Fondazione Nobel ha fatto sapere che non vale, non basta avere il Premio Nobel per essere il Premio Nobel.
Kim Gordon ha annunciato che il suo nuovo album si chiamerà Play Me e uscirà a marzo Sarà il terzo album da solista dell'ex-bassista dei Sonic Youth dopo The Collective e No Home Record.
È uscito il trailer di Euphoria 3 e tutti stanno parlando di Sydney Sweeney che fa la onlyfanser Ma ci sono diverse altre novità rispetto alle precedenti due stagioni, tra cui la presenza di Rosalía e Sharon Stone.
L’Ukip vuole usare un nuovo logo elettorale praticamente identico alla croce di ferro della Germania nazista È la seconda volta che il partito di estrema destra guidato dal personal trainer Nick Tenconi cerca di far approvare un simbolo che richiama apertamente l'iconografia del Terzo Reich.

La banana è a rischio estinzione

12 Ottobre 2018

Ci sono più di mille varietà di banana nel mondo. Quella brasiliana assomiglia a una mela, è piccola e la sua polpa è dura; la malese è dolcissima; l’hawaiana ha la consistenza di un cetriolo. Nessuna di queste banane è reperibile nei nostri supermercati, la sola ad arrivarci è la Cavendish (dal nome del gentiluomo inglese che per primo la coltivò in Europa), l’unica che è riuscita a conquistare il gusto degli occidentali. Anche se, fino agli anni ’50, la Cavendish era una banana di serie B. La più pregiata si chiamava Gros Michel, la cui spessa buccia era più adatta ai viaggi transatlantici.

La banana Cavendish rappresenta da sola il 99 per cento del mercato globale (Photo by Richard Whiting /Getty Images)

Il motivo per cui la Cavendish sostituì la Gros Michel è perché quest’ultima cessò di esistere, sterminata da un fungo chiamato TR1. E la storia sta per ripetersi. La banana Cavendish, che da sola costituisce il 47 percento della produzione mondiale e il 99 percento del mercato di export, è a rischio estinzione. Anch’essa minacciata da un fungo: il temibile TR4, scoperto dal fitopatologo Randy Ploetz nel 1989, letale perché priva la pianta di acqua e nutrienti, portandola al collasso in appena un paio di mesi.

Nonostante orde di scienziati ci lavorino da oltre un decennio, non è ancora stato trovato un modo per sconfiggere il fungo assassino. Il TR4, trovato per la prima volta a Taiwan, nel 2013 è approdato anche in Mozambico, per poi arrivare, qualche anno dopo, nel sud-est asiatico, in Libano, Israele, India, Giordania, Oman, Pakistan e Australia. Ultima tappa del tour è il Myanmar, dove il virus è arrivato pochi mesi fa. «È ovunque», ha detto Ploetz a Wired.

L’unica parte del mondo ancora immune è l’America Latina, ma i ricercatori non hanno dubbi, TR4 arriverà anche lì. Dovremo dunque dire addio alle banane così come le conosciamo oggi? Forse. A meno che non lasciamo da parte il gusto per il biologico e accettiamo di tornare a mangiare Ogm. Il secondo più grande esportare di banane al mondo, Dale, ha infatti finanziato una ricerca il cui risultato è una Cavendish geneticamente modificata per resistere al fungo. L’esperimento sta andando bene, ma la World Heatlh Organisation si è fermamente opposta all’idea di una banana Ogm.

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