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02:49 sabato 18 aprile 2026
Il biopic su Kate Moss è in realtà la storia del ritratto che Lucien Freud fece a Kate Moss S'intitola Moss & Freud e racconta la tormentata realizzazione del celebre ritratto Naked Portrait.
Torneremo a usare i contanti, per colpa delle guerre in Medio Oriente Ma non è luddismo monetario: in un panorama segnato da minacce di blackout, attacchi informatici e tensioni internazionali, la scorta di contante domestico viene oggi promossa come il solo bunker finanziario.
Il Segretario della Guerra Pete Hegseth si rifiuta di ammettere di aver citato Pulp Fiction in una preghiera per i soldati americani in Iran, nonostante la sua preghiera fosse identica al monologo “Ezechiele 25:17” di Pulp Fiction E nonostante il fatto che tutti si siano accorti subito che stava citando il monologo "Ezechiele 25:17" di Pulp Fiction. Anche perché l'unica altra spiegazione possibile è che Hegseth non conosca i versetti della Bibbia che cita.
La coppia formata da Cameron Winter e Olivia Rodrigo è un enigma che nemmeno i social riescono a risolvere Cosa unisce la principessa del pop gen alpha con il cantante dei Geese? In attesa di capire se facciano davvero coppia, internet non sembra farsene una ragione.
Lana Del Rey ha fatto una canzone per 007 ma non tutti hanno capito che si tratta del videogioco e non del film Molti sono ancora confusi da "First Light": la canzone più bondiana di Lana Del Rey, che sembra la intro di un film di 007 ma un film non ce l'ha.
Le persone che si sono accaparrate i biglietti per le prime proiezioni di Dune 3 li stanno rivendendo su eBay a migliaia di dollari Su eBay si trovano biglietti per gli spettacoli in IMAX venduti al 1500 per cento del prezzo originale.
Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno) Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.
La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.

Levi’s® lancia il Ballon Jean, silhouette culto degli anni ’80

11 Febbraio 2020

Negli ultimi anni, abbiamo visto tornare prepotentemente l’estetica anni ’80 e ’90 soprattutto grazie alla rilevanza raggiunta dallo streetwear, che da fenomeno di nicchia è diventato un nuovo canone dell’abbigliamento quotidiano per milioni di persone nel mondo. E se sono tornati quegli anni, non potevamo non aspettarci di rivedere i jeans che li hanno caratterizzati e impressi nell’immaginario collettivo. Per la Primavera Estate 2020, Levi’s® abbraccia la filosofia “bigger is better” degli anni ‘80 con un nuovo modello: il Levi’s® Balloon Jean, che ieri sera è stato presentato con un evento da Roots Milano.

Gli ospiti hanno scoperto il nuovo jeans con una stylist session dedicata e hanno interpretato la collezione Levi’s® Balloon 2020, ispirandosi a cinque look: The Party Girl, The Sporty Spice, The Denim Lover, The Cool Romantic, The College One. Il nuovo Balloon ha la vita alta e la gamba curva accentuata che si restringe sul fondo: gamba “a palloncino” ma affusolata sul fondo, è disponibile in diversi modelli e finissaggi ed è pensato per enfatizzare il punto vita: può essere abbinato con un top più attillato oppure con un top oversize infilato nei pantaloni. Ad aggiungere un tocco in più all’evento, gli sketch di Lucille Roots, tattoo artist e co-fondatrice di Roots che ha ritratto ogni ospite disegnando e personalizzando il look di ogni personaggio.

Il Balloon Jean si muove nello stesso territorio del “dad leisure” e del “mom jeans”, tutte espressioni che lungi dall’indicare qualcosa di negativo, sono diventate sinonimo di stile rilassato e modulabile. Ha scritto infatti Ashley Fetters sull’Atlantic che il ritorno di questa silhouette è profondamente legato al contemporaneo: ha a che fare con il nuovo concetto di sexy, con la ricerca di comodità e con il recupero “ironico” di tutti quei capi e accessori – come i marsupi, gli scrunchies o le “dad sneaker” – che una volta erano considerati poco cool. E che oggi sono il cool per antonomasia.

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