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21:19 mercoledì 7 gennaio 2026
I manifestanti iraniani hanno inventato un nuovo coro per augurare la morte all’Ayatollah Khamenei Un coro abbastanza esplicito, anche: si parla dell'anno nuovo, di sangue e di cosa si meriterebbe il capo della Repubblica islamica.
La tuta indossata da Maduro mentre veniva sequestrato dagli americani è diventata uno dei capi più desiderati del momento Lo certificano i meme, ma anche Google Trend, che nel weekend ha riscontrato un’impennata di ricerche collegate al completo di Nike Tech.
Un collettivo di registi indipendenti ha fatto un film su Mark Fisher che verrà presentato anche a Milano S'intitola We Are Making a Film About Mark Fisher, mescola documentario, performance e finzione per provare a spiegare chi è stato Mark Fisher.
Il carcere di New York in cui è rinchiuso Maduro è lo stesso in cui si trovano tutti i detenuti più famosi del mondo Il Metropolitan Detention Center di Brooklyn è noto per aver accolto politici, boss e celebrità, ma anche per il pessimo stato in cui versa.
Stephen Miller, il più fidato e potente consigliere di Trump, ha detto che gli Usa possono prendersi la Groenlandia con la forza «Il mondo è governato dalla forza, dal potere e dalla capacità di imporli», ha spiegato Miller, minacciando per l'ennesima volta la Groenlandia.
Mickey Rourke è indietro con l’affitto della sua villa di Los Angeles e la sua agente ha lanciato una colletta per evitare che venga sfrattato A quanto pare, l'attore deve al suo padrone di casa ben 59 mila dollari di affitti arretrati. Per sua fortuna, la raccolta fondi sta andando bene.
Uscirà una nuovo giocattolo simile al Tamagotchi ma “potenziato” dall’intelligenza artificiale Si chiama Sweekar, può diventare immortale (più o meno), ricordare la voce del padrone e anche rievocare momenti vissuti insieme.
Il Cern ha annunciato che il Large Hadron Collider, il più grande acceleratore di particelle del mondo, resterà spento per cinque anni a causa di lavori di manutenzione Lo stop durerà almeno fino al 2030 e servirà a potenziare il LHC, in modo da usarlo in futuro per esperimenti ancora più ambiziosi.

Una balena con una strana imbracatura potrebbe essere una spia russa

29 Aprile 2019

Qualche giorno fa i pescatori del piccolo villaggio norvegese di Inga si sono lamentati di una balena bianca con addosso un’imbracatura che sembrava adattata per trasportare una macchina fotografica o un’arma che ha iniziato a molestare le loro barche da pesca. «Stavamo per buttare in mare le reti», ha raccontato il pescatore Joar Hesten all’emittente norvegese Nrk, che ha pubblicato  un video in cui è possibile osservare la strana imbracatura indossata dal cetaceo, «quando abbiamo notato una balena che circolava tra le barche». Secondo quanto riportato dal pescatore, il comportamento del beluga (cetaceo che sembra una via di mezza tra una balena e un delfino) era stranissimo: invece di stare per i fatti suoi, si avvicinava attivamente alle barche, le inseguiva e cercava di tirare cinghie, corde e tutto ciò che sporgeva da esse. All’interno della bardatura dell’animale, che adesso è stata rimossa, c’era scritto Equipaggiamento di San Pietroburgo.

L’idea che un beluga possa essere addestrata con scopi militari può sembrare strana, ma non è affatto assurda. Come ha spiegato il Guardian riportando la notizia, c’è un programma della Russia sovietica durato dagli anni ’80 agli anni ’90 che ha previsto il reclutamento dei delfini, ritenuti perfetti per l’addestramento militare grazie alla loro ottima memoria. Un rapporto di una stazione di proprietà del ministero della difesa (Tv Zvezda) ha rivelato che la marina russa ha recentemente ricominciato ad addestrare beluga, foche e delfini per scopi militari nelle acque polari: a quanto pare negli ultimi tre anni Putin ha riaperto tre ex basi militari sovietiche lungo la costa artica.

Secondo Audun Rikardsen, professore presso il dipartimento di biologia artica e marina presso l’Arctic University of Norway (UiT), l’Istituto di ricerca sulla biologia marina di Murmansk ha condotto molto recentemente un’altra serie di studi per conto della marina militare, con lo scopo di verificare se i beluga possano essere utilizzati per «controllare gli ingressi delle basi navali nelle regioni artiche, assistere i sommozzatori e, se necessario, uccidere gli estranei che entrano nel loro territorio». Normalmente i delfini e le foche vengono invece addestrati a trasportare attrezzi per i sub e a rilevare siluri, mine e altre munizioni fino a 120 metri di profondità.

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