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02:50 venerdì 5 giugno 2026
La notizia di Martin Scorsese che decide di usare l’AI per disegnare gli storyboard dei suoi film non poteva essere accolta peggio Il regista ha annunciato una collaborazione con una start up AI tedesca. La reazione è stata notevolmente negativa.
ll governo tedesco ha approvato una riforma che equipara i club ai teatri e li protegge dalla speculazione immobiliare Si spera così di fermare la Clubsterben, la morte dei club, una crisi gravissima che in questi anni ha portato alla chiusura di decine di locali storici.
Il brand di skincare The Ordinary se la sta prendendo con l’assurdo marketing e i prezzi folli dei brand di skincare “Buy the ingredients, not the hype”, si intitola la nuova campagna del brand, in cui a prodotti di uso comune viene applicata la stessa maggiorazione di prezzo che si usa con gli ingredienti dei cosmetici.
Phoebe Bridgers ha organizzato un concerto a sorpresa al Madison Square Garden di New York e i biglietti costano un dollaro Il concerto è previsto per questa sera e varrà la solita regola a cui Bridgers tiene molto: niente telefoni.
Per la prima volta al mondo, una cittadina in California ha votato per impedire totalmente e permanentemente la costruzione di data center È successo a Monterey Park, dove l'86 per cento dei cittadini ha votato per vietare per sempre la costruzione di data center.
A Oxford sta per aprire la prima libreria che vende esclusivamente romantasy Si chiama Bad Girl Books e l'ha aperta Starlin Marot, che prima di diventare libraia faceva la tiktoker. La booktoker, per la precisione. Di romantasy, ovviamente.
L’ultima moda tra i miliardari è comprarsi lo scheletro di un dinosauro Vengono battuti per milioni di dollari dalle più prestigiose case d'asta del mondo e acquistati da miliardari che si sono un po' stufati delle "normali" opere d'arte.
Sempre più giovani si dedicano al solomaxxing, cioè rimanere single perché per trovare un partner servono troppo tempo e troppi soldi Essere single non per scelta sentimentale o filosofica, ma perché le relazioni hanno un costo che il reddito medio non copre più.

È stato annunciato un altro sequel di Top Gun e ovviamente anche stavolta il protagonista sarà Tom Cruise

Del film si sa ancora pochissimo, ma l'unica conferma che importa davvero c'è già: Maverick non va in pensione, nemmeno a 63 anni.

20 Aprile 2026

Il ritorno di Tom Cruise nei panni di Pete “Maverick” Mitchell, annunciato ufficialmente dalla Paramount al CinemaCon di Las Vegas della scorsa settimana, non è soltanto la conferma di un franchise ma la prosecuzione di un’operazione di salvataggio industriale. Se il capitolo del 2022 è riuscito a rianimare un botteghino mondiale agonizzante dopo la pandemia (incassando 1,5 miliardi di dollari a fronte di un budget “contenuto” di 170 milioni), Top Gun 3 si presenta come la scommessa finale sulla rilevanza del cinema d’azione e di un franchise che dal 1986 ci lascia a chiederci se sia tutto una grande allegoria per parlare di amore omosessuale o soltanto un film che vuole convincerci e riconvincerci che i piloti di aerei da guerra sono le persone più interessanti del mondo.

Insieme al produttore Jerry Bruckheimer e allo sceneggiatore Ehren Kruger, Cruise punta, con il terzo film, a istituzionalizzare quel modello di intrattenimento che ha reso Maverick un caso di studio, oltre a segnare il ritorno di Tom Cruise nella carlinga di un jet (ambiente in cui si sente evidentemente a suo agio anche a 63 anni suonati). Il nuovo progetto dovrà gestire (di nuovo) il passaggio di testimone tra la vecchia scuola di Maverick e la nuova generazione di piloti, guidata dal Baby Rooster di Miles Teller (si potrebbe obiettare: ma non era già successo proprio in Maverick? Evidentemente no, questo testimone non vuole proprio passare di mano). La dinamica tra il mentore Maverick e il figlio di Goose Sr. ha rappresentato il cuore emotivo del precedente capitolo di questa storia, trasformando un semplice film d’azione in una riflessione sul tempo, sulla colpa e sulla necessità del cameratismo in un’era dominata dalla distanza e dalla freddezza imposte dalla tecnologia. Con il ritorno confermato di gran parte del cast di Maverick – da Glen Powell a Monica Barbaro – la sfida sarà mantenere l’equilibrio tra la nostalgia dei “vecchi” fan e la vitalità di un racconto che ha saputo parlare a un pubblico globale contemporaneo, nuovo e giovane.

Tuttavia, Top Gun 3 si troverà a volare in un cielo inevitabilmente più malinconico. Dopo la scomparsa di Val Kilmer nel 2025, il franchise perde il suo legame più profondo con l’originale del 1986 e il suo contrappeso drammatico più potente: l’Iceman di Kilmer. Quella che in Maverick è stata l’ultima, struggente apparizione su schermo di un attore simbolo di un’epoca, lascerà nel terzo capitolo un vuoto che Cruise dovrà colmare “riscrivendo” il suo personaggio non solo come pilota ma come ultimo custode di un codice d’onore e di un modo di intendere il cinema che sembrano destinati a scomparire.

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