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C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.

Perché, quando si bacia, la gente tende a inclinare la testa a destra

21 Dicembre 2017

Provate a fare un po’ d’attenzione, guardando le coppie intorno a voi o ripensando all’ultima volta che avete baciato qualcuno: la maggior parte delle persone, quando si bacia, inclina la testa verso destra. Ovviamente, quando ci si dà un bacio alla bocca, è necessario che almeno uno dei due partner inclini leggermente la testa, perché sennò i nasi si scontrerebbero (cosa che, infatti, capita), ma perché proprio a destra? È qualcosa di innato, insomma di neurologico, oppure è una questione culturale, insomma vediamo gli altri che baciano “a destra” e facciamo così anche noi, un po’ come si fa per il senso di marcia in automobile? Data l’importanza fondamentale della questione, se ne sono interessati vari studiosi.

Partiamo dai numeri (già, perché il fenomeno è stato quantificato): più dei due terzi delle persone, quando danno o ricevono un bacio, inclinano le persone a destra. Uno studio condotto da una squadra di psicologi e neuroscienziati, pubblicato su Nature questa estate, ha stabilito che, nello specifico, inclina la testa a destra il 73,9 per cento delle persone che iniziano il processo (insomma quelli che danno il bacio) e il 68,7 dei partner passivi (cioè quelli che ricevono il bacio): come potete immaginare, la piccola sproporzione provoca gli “scontri di nasi” ben documentati nella vita quotidiana, che avvengono, per esempio, quando il partner che inizia a baciare si piega a destra ma l’altro fa il contrario.

Ora, resta da capire il perché di questo sbilanciamento a destra. Ne hanno discusso, più recentemente, tre studiosi su The Conversation, un sito dove gli accademici fanno divulgazione scientifica, spesso ripreso dalla stampa mainstream. Sappiamo per certo, scrivono, che alcune tendenze motorie sono innate: «Per esempio i neonati hanno una tendenza iniziale a girare la testa a destra e di conseguenza estendere il braccio sinistro per compensare il movimento». Il bacio sulla bocca però potrebbe non essere una questione così innata. Perché è qualcosa che, generalmente, si tende a fare dopo una certa età, e dunque dopo avere assimilato elementi culturali, e poi perché, «nelle società occidentali è assai comune vedere le persone che si baciano in pubblico, nei film e nella televisione», dunque è un comportamento che potrebbe essere imitato. I tre ricercatori allora hanno provato a capire cosa succede in una società dove i baci pubblici sono molto rari, così hanno raccolto dati in Bangladesh, un Paese musulmano conservatore, dove è quasi impensabile baciarsi in pubblico, e dove i baci sono rari persino nei film o in tv.  Hanno scoperto che anche lì i baci sono “destrorsi” e questo li ha convinti che è una tendenza innata, probabilmente legata alla tendenza già registrata nei neonati.

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