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16:33 martedì 19 maggio 2026
Cate Blanchett produrrà l’adattamento cinematografico di Fashionopolis, il famosissimo libro-denuncia sul fast fashion di Dana Thomas Lo farà con la sua società di produzione, Dirty Films. Il film verrà scritto (e co-prodotto) dalla stessa Dana Thomas e diretto da Reiner Holzemer.
La Presidente irlandese Catherine Connolly ha detto di essere orgogliosa di sua sorella Margaret, medico di bordo della Global Sumud Flotilla arrestata dalle forze armate israeliane Lo ha detto durante un incontro con re Carlo a Buckingham Palace. E ha aggiunto di essere anche «molto preoccupata».
Sta per uscire un gioco da tavolo in cui interpreti un lavoratore che deve sopravvivere alla vita in ufficio senza andare in burnout Si chiama Burnout e lo hanno ideato due ragazzi che hanno lasciato il loro lavoro per dedicarsi solo al game design. E anche per scampare al burnout.
Dopo 55 anni di oblio e censura, a Cannes verrà finalmente presentata la versione restaurata de I diavoli di Ken Russell E dopo la prima a Cannes, a ottobre verrà una nuova distribuzione nelle sale e soprattutto una nuova versione home video da collezione.
Sempre più scrittori inseriscono apposta dei refusi nei loro testi per non essere accusati di usare l’AI È una sorta di test di Turing al contrario: adesso sono gli esseri umani a dover dimostrare di non essere delle macchine.
Le città di pianura è tornato al cinema ed è di nuovo uno dei film che sta incassando di più Tornato in sala dopo il trionfo ai David, il film di Francesco Sossai è attualmente quinto al botteghino e ha incassato più di 2 milioni di euro.
Una ricerca ha scoperto che le AI costrette a lavorare troppo si sindacalizzano, si radicalizzano e diventano marxiste E non solo: cercano anche di convertire al marxismo le altre AI, per evitare a loro le stesse sofferenze.
Javier Bardem ha usato la sua conferenza stampa a Cannes per dire che Trump, Putin e Netanyahu sono dei maschi tossici e guerrafondai «Il mio ca**o è più grande del tuo e per questo ti bombarderò», questa, secondo Bardem, la filosofia che guida i tre Presidenti.

Perché, quando si bacia, la gente tende a inclinare la testa a destra

21 Dicembre 2017

Provate a fare un po’ d’attenzione, guardando le coppie intorno a voi o ripensando all’ultima volta che avete baciato qualcuno: la maggior parte delle persone, quando si bacia, inclina la testa verso destra. Ovviamente, quando ci si dà un bacio alla bocca, è necessario che almeno uno dei due partner inclini leggermente la testa, perché sennò i nasi si scontrerebbero (cosa che, infatti, capita), ma perché proprio a destra? È qualcosa di innato, insomma di neurologico, oppure è una questione culturale, insomma vediamo gli altri che baciano “a destra” e facciamo così anche noi, un po’ come si fa per il senso di marcia in automobile? Data l’importanza fondamentale della questione, se ne sono interessati vari studiosi.

Partiamo dai numeri (già, perché il fenomeno è stato quantificato): più dei due terzi delle persone, quando danno o ricevono un bacio, inclinano le persone a destra. Uno studio condotto da una squadra di psicologi e neuroscienziati, pubblicato su Nature questa estate, ha stabilito che, nello specifico, inclina la testa a destra il 73,9 per cento delle persone che iniziano il processo (insomma quelli che danno il bacio) e il 68,7 dei partner passivi (cioè quelli che ricevono il bacio): come potete immaginare, la piccola sproporzione provoca gli “scontri di nasi” ben documentati nella vita quotidiana, che avvengono, per esempio, quando il partner che inizia a baciare si piega a destra ma l’altro fa il contrario.

Ora, resta da capire il perché di questo sbilanciamento a destra. Ne hanno discusso, più recentemente, tre studiosi su The Conversation, un sito dove gli accademici fanno divulgazione scientifica, spesso ripreso dalla stampa mainstream. Sappiamo per certo, scrivono, che alcune tendenze motorie sono innate: «Per esempio i neonati hanno una tendenza iniziale a girare la testa a destra e di conseguenza estendere il braccio sinistro per compensare il movimento». Il bacio sulla bocca però potrebbe non essere una questione così innata. Perché è qualcosa che, generalmente, si tende a fare dopo una certa età, e dunque dopo avere assimilato elementi culturali, e poi perché, «nelle società occidentali è assai comune vedere le persone che si baciano in pubblico, nei film e nella televisione», dunque è un comportamento che potrebbe essere imitato. I tre ricercatori allora hanno provato a capire cosa succede in una società dove i baci pubblici sono molto rari, così hanno raccolto dati in Bangladesh, un Paese musulmano conservatore, dove è quasi impensabile baciarsi in pubblico, e dove i baci sono rari persino nei film o in tv.  Hanno scoperto che anche lì i baci sono “destrorsi” e questo li ha convinti che è una tendenza innata, probabilmente legata alla tendenza già registrata nei neonati.

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