Cose che succedono | Architettura

Un autobus ispirato al Bauhaus girerà per il mondo per festeggiare il centenario

Tra le iniziative in programma per celebrare il centenario del Bauhaus, spicca per originalità quella del bus “ufficiale” del movimento modernista, una sorta di manifesto su ruote. Come scrive Dezeen, questo veicolo chiamato Wohnmaschine (termine traducibile con “casa vivente”, ndr) viaggerà nel corso del 2019 in quattro città, con l’obiettivo di mettere in discussione l’eurocentrismo che caratterizzò la scuola originale. Il pullman ha un’ampiezza di 15 metri quadrati e riprende nell’aspetto l’edificio-simbolo del Bauhaus, l’eponimo istituto di Dessau realizzato, nel 1919, dal teorico del movimento Walter Gropius, con vetrate trasparenti intersecate da griglie scure e nome disposto in verticale sulla fiancata; all’interno, gli spazi ospitano anche una biblioteca con libri a tema. Commissionato dal collettivo di design SAVVY Contemporary all’architetto Van Bo Le-Mentzel nell’ambito del progetto “Spinning Triangles”, il bus partirà da Dessau e la prima tappa sarà Berlino, dove si trova il Bauhaus-Archiv; nei dieci mesi successivi il viaggio proseguirà a Congo-Kinshasa e Hong Kong.

L’ambizione dello studio tedesco è, come detto, promuovere una visione meno didascalica e occidentalista del movimento, soprattutto attraverso incontri e workshop. La nota di SAVVY Architets fa infatti riferimento al «movimento accelerato tra luoghi profondamente legati», aggiungendo: «per troppo tempo prassi e tematiche del sud del mondo sono state tenute ai margini della riflessione sul design, oppure ignorate». Un progetto all’insegna di inclusione e contrasto ai pregiudizi, dunque. Negli eventi previsti nella Repubblica Democratica del Congo, ad esempio, si discuterà dell’influenza del colonialismo delle potenze occidentali in Africa, confrontandosi anche su come gli ambienti quotidiani possano contribuire a delineare un futuro per la collettività. Cinque designer dei workshop congolesi viaggeranno poi a Berlino per condividere le loro ricerche con gli omologhi tedeschi. Qualcosa di simile avverrà nella tappa cinese di Spinning Triangles, al Para Site di Hong Kong. Un’iniziativa che gli stessi promotori provano a riassumere evidenziando come le loro «parole e azioni mirino a sfidare, e trasformare, le tradizioni e i temi posti dal Bauhaus».

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