Hype ↓
00:32 venerdì 17 luglio 2026
Le matite Ikea sono diventate uno degli strumenti più usati nelle sale operatorie perché sono gratis, sono piccole e scrivono benissimo sulle ossa A quanto pare, i chirurghi di mezzo mondo adorano questa matita e vorrebbero che Ikea ne producesse una linea pensata appositamente per loro.
Una ricerca ha scoperto che il cromosoma Y, quello che determina il sesso biologico maschile, sta letteralmente perdendo pezzi e potrebbe scomparire Quando i primi mammiferi sono comparsi sulla Terra, il cromosoma Y conteneva 900 geni. Oggi ne contiene appena 55 e continua a perderne.
Questo fine settimana, tra le colline toscane, si tiene la prima edizione di Metallic Memories, un nuovo festival dedicato a musica, cibo e cultura palestinese Due giorni di festa nell'azienda agricola Terrafranta, vicino Firenze, organizzati da Palestinian Sound Archive/Majazz Project.
Per impedire alle AI di rubare i testi altrui, un designer ha inventato un font che le AI non riescono a leggere Si chiama Ghost Font ed è basato su un'illusione ottica, un "trucco" nel quale le intelligenze artificiali cascano il 100 per cento delle volte.
Cicciolina è la protagonista della nuova campagna di Vivienne Westwood Scattata da Juergen Teller nello showroom di Belloni, tra salotti, studi e boudoir, Ilona Staller posa insieme a «un mix di amici e persone selezionate per strada».
Il Partito Comunista Francese ha aperto la sua sede parigina gratuitamente a tutti coloro che non hanno l’aria condizionata a casa «La sede del PCF a Parigi apre le sue porte a tutte e tutti coloro che soffrono il caldo», ha detto Fabien Roussel, segretario nazionale del PCF.
Futuro Nazionale di Roberto Vannacci ha aperto una sede a Firenze, ma siccome su internet la stanno recensendo come fosse una kebabberia, per Google adesso è una kebabberia Ha già quasi trecento recensioni, tra chi consiglia «la salsa alla remigrazione» e chi commenta: «In Generale un buon kebab», con la G maiuscola.
Nel Regno Unito si sono accorti che 9 bestseller su 10 hanno una cosa in comune: una donna che viene uccisa da un uomo Per la precisione, l'84 per cento dei libri più acquistati racconta una storia che comprende una donna che viene uccisa da un uomo.

Attori che usano l’iPhone, ovvero il rapporto tra Apple e Hollywood

14 Maggio 2012

Collage di Businessweek.com

Il panorama televisivo sta cambiando pesantemente: cambiano tempi e modi di fruizione e diminuisce l’influenza della pubblicità tradizionale, che molti spettatori “saltano” grazie a DVR, TiVo e prodotti legati al web. Le aziende – e i network televisivi, che risentono di questo cambiamento – stanno cercando nuove strade e alternative. Una di queste, secondo Bloomberg Businessweek, l’avrebbe già trovata. È la Apple, che da molti anni ha stretto un rapporto molto stretto con il mondo di Hollywood, riuscendo a inserire i suoi prodotti (prima i computer e poi i nuovi apparecchi come iPod, iPhone e iPad) in molti film. I device del colosso di Cupertino sono apparsi nei piccoli schermi Usa 613 volte nel 2009 e 891 nel 2011, e nel 40% dei film che hanno sbancato i botteghini nei cinema, secondo una ricerca effettuata da Nielsen.

A questo proposito Apple ha sempre sostenuto di non pagare per queste apparizioni e la diffusione della mela morsicata negli schermi internazionali sarebbe un risultato – oltre dell’incredibile successo dei prodotti del marchio – di una politica aziendale che su questo ha sempre puntato, sin dagli anni ’90, quando l’allora marketing manager Jon Holtzman cominciò un’opera di lobbying che oggi, mentre il mercato pubblicitario come lo abbiamo conosciuto sta crollando, si rivela utile e fruttuosa.

Articoli Suggeriti
Per impedire alle AI di rubare i testi altrui, un designer ha inventato un font che le AI non riescono a leggere

Si chiama Ghost Font ed è basato su un'illusione ottica, un "trucco" nel quale le intelligenze artificiali cascano il 100 per cento delle volte.

È stato creato un archivio online che raccoglie e fa ascoltare le radio digitali indipendenti di tutto il mondo

Si chiama Community Radio Index, per il momento raccoglie 300 stazioni e ce ne sono anche un bel po' italiane.