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CAM Sugar ha svelato delle foto mai viste prima dello studio di Ennio Morricone Sono state mostrate nella conferenza stampa di presentazione del Festival Internazionale delle Colonne Sonore, organizzato da CAM Sugar e Triennale Milano.
C’è un gioco da tavolo in cui la missione è organizzare e compiere un attentato contro Mussolini Si intitola Attento al dvce! ed è un racconto delle «gesta di poche persone, spesso sole e mal organizzate ma colme di rabbia, coraggio e soprattutto di speranza in un mondo nuovo libero dal fascismo».
Si è scoperto che Peter Thiel ha fondato una società segreta in cui le persone più ricche e potenti del mondo si ritrovano per parlare di argomenti piuttosto strani Tra gli incontri organizzati da questo curioso club figurano "Fondiamo una setta" e "Come va la tua vita sessuale?".
Per combattere l’ondata di caldo, i cinema indipendenti di Parigi hanno lanciato il Cine-clim, cioè proiezioni gratuite nelle sale con l’aria condizionata nelle ore più calde della giornata Dalle 13 alle 16, un film gratis, in una sala fresca, con precedenza a under 25, over 65, donne e persone disabili.
L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “collezionare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.

Perché Assange si è dichiarato colpevole proprio alle Isole Marianne Settentrionali

26 Giugno 2024

Dopo quattordici anni, la storia di Julian Assange finisce nel mezzo dell’Oceano Pacifico, su un pezzettino di terra segnato sul mappamondo con il nome di Isole Marianne Settentrionali. Perché una delle vicende più intricate, complesse e ambigue della storia recente si è conclusa proprio lì? Come spesso capita con le domande più difficili, la risposta è abbastanza semplice: ragioni logistiche, c’entrano tempi di volo e percorsi brevi. Pur essendo territorio americano, le isole sono lontanissime dagli Stati Uniti (dove Assange ha detto di non voler assolutamente tornare) e vicine all’Australia, luogo di nascita e destinazione del viaggio di ritorno di Assange.

Assange è atterrato oggi a Saipan, capitale dell’isola che è, come detto, territorio americano anche se non è formalmente riconosciuta come uno degli Stati Uniti (lo stesso vale anche per altri territori, come per esempio Guam e Porto Rico). Davanti alla giudice Ramona Manglona, si è dichiarato colpevole di una delle numerose accuse pendenti contro di lui dal 2010: conspiracy to obtain and disclose national defence information, questo il capo d’accusa. Assange ha ammesso di aver sottratto e diffuso, tramite Wikileaks, informazioni top secret pertinenti alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti. In quello che con un’inesatta traduzione italiana potremmo definire patteggiamento, la giustizia americana ha considerato già scontata la pena alla quale Assange sarebbe stato condannato – ha trascorso gli ultimi cinque anni nel carcere di massima sicurezza di Belmarsh, nel Regno Unito – gli ha imposto il divieto di mettere piede sul territorio americano senza permesso delle autorità e gli ha consentito di tornare in Australia da uomo libero.

Quella di Saipan è una delle 100 aule di tribunale americane lontane dagli Stati Uniti continentali, ma è anche la più piccola, la più giovane (il referendum che ne ha fatto territorio americano si è tenuto nel 1975 ed è stato ratificato nel 1986) e la più lontana. Ci vivono 50 mila cittadini americani, che però non votano alle elezioni presidenziali (hanno però un loro rappresentante presso la House of Representatives). Un tempo colonia spagnola, poi tedesca e infine giapponese, durante la Seconda guerra mondiale l’arcipelago fu teatro di un cruentissima battaglia tra soldati americani e giapponesi: morirono a decine di migliaia, da una parte e dall’altra. Un episodio che la giudice Manglona ha ricordato prima di rendere ufficiale la libertà di Assange, nei confronti del quale ha espresso una fermissima condanna ma anche la speranza che «questa decisione porti pace a Lei e alla sua famiglia».

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