Cose che succedono | Attualità

Gli Hoover Boys sono qui, andrà tutto meglio

Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!

This happens because the functionality/content marked as "Google Youtube" uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: click here to open your cookie preferences.


 
Si chiamano Hoover Boys e sono il mio nuovo gruppo preferito. Dopo un’estate avara di tormentoni possiamo finalmente abbandonarci alle danze e farci cullare da un pezzo che sposa la tradizione del valzer a un’avanguardia degna di Varèse senza mai uscire dai recinti del Pop. Una canzone destinata a farsi “hit”, anche grazie a un video floreale e colorato, il punto d’incontro ideale tra «lo Stato alterato di Drugachusetts» e una fiera mitteleuropea.

“Tulips From Amsterdam”, «un bellissimo valzer a quattro voci completamente suonato con gli aspirapolvere», è una gemma composta da due giovani virgulti in grado di trasformare tali rozzi, domestici apparecchi in flauti di pan dotati di prolunga. Gli strumenti generano un buffo fischio, che viene modulato, plasmato, dotato di vita dai due Boys, dei quali non si sa molto: il sito Rebel Art rimane sul vago definendo il brano «nuovo» – e facendoci illudere in un repertorio più ampio, anche se da una superficiale ricerca su Youtube il duo sembra comparire dal nulla con la hit in questione – mentre è il tedesco Art Magazin ad aggiungere qualche enigmatica riga di informazioni sui due cantautori. Segue traduzione personale dal tedesco fatta parafrasando Google Translate:

I venditori di aspirapolvere sono tipi noiosi, di solito. Ma dopo che il loro business si è trasferito online, i rappresentati possono comunque pensare a un modo moderno, esotico ed esoterico di incantare la casalinga.

Che è ovviamente: soffiare sulle canne degli aspirapolvere per comporre melodie «esotiche».

Gli Hoover Boys sono qui. Sono esoterici. Sono pronti a incantarvi come foste tante casalinghe (?). Aprite loro la porta, dai.

 

(via)