Hype ↓
19:16 lunedì 10 agosto 2026
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.
Le ondate di caldo potrebbero far aumentare il prezzo del cibo più della guerra in Iran e della crisi nello Stretto di Hormuz Addirittura un punto percentuale di inflazione alimentare in più, un aumento del costo del cibo che nel 2027 rischia di arrivare al 3 per cento.
Il ristorante Trippa ha tolto dal menù i suoi due piatti più celebri perché troppe persone prendevano solo quelli per fotografarli L'ha spiegato lo chef Diego Rossi, per provare a sfuggire alle tendenze dettate da Instagram anche sulla ristorazione.

Asghar Farhadi ha scritto una lettera in cui chiede a tutto il mondo del cinema di protestare contro Stati Uniti e Israele per quello che stanno facendo in Iran

«Al di là di qualsiasi convinzione o posizione, uniamoci per fermare queste azioni disumane, illegali e distruttive», ha scritto il regista.

08 Aprile 2026

«Invito artisti e cineasti di tutto il mondo a farsi sentire in questi giorni e ore cruciali, in ogni modo possibile, per fermare l’aggressione distruttiva che sta colpendo sempre più le infrastrutture civili»: si apre così la lettera con cui il regista iraniano Asghar Farhadi ha chiesto ai colleghi e alle colleghe di tutto il mondo di fare sentire la propria voce contro l’attacco alle infrastrutture civili iraniane minacciato da Donald Trump prima di siglare una tregua di due settimane con Teheran.

L’appello proviene da uno degli iraniani più famosi e influenti del mondo, in patria, in Europa e negli Stati Uniti. Farhadi ha vinto due volte il premio Oscar per il miglior film internazionale: nel 2011 con Una separazione e nel 2017 con Il cliente. Dal 2023 però il regista ha lasciato il suo Paese e si è trasferito in Europa, pur avendo sempre tenuto una posizione critica ma prudente nei confronti del regime iraniano. In passato ha espresso critiche sia contro le condanne giudiziarie inflitte ai colleghi Jafar Panahi e Mohammad Rasoulof, testimoniando in tribunale a loro favore. Non è però nemmeno un ammiratore di Trump: Farhadi  non si presentò alla cerimonia degli Oscar del 2017, durante il primo mandato da Presidente di Trump, per protestare contro il muslim ban imposto da quest’ultimo, il divieto di ingresso negli Stati Uniti deciso per i cittadini di Iran, Libia, Somalia, Sudan, Siria e Iraq.

Farhadi si scaglia contro la guerra mossa al suo Paese, soprattutto per gli attacchi che gli Stati Uniti e Israele hanno dimostrato – a parole e nei fatti – di essere pronti a eseguire ai danni di infrastrutture civili, attacchi che si configurano come crimini di guerra. A indurre il regista a lanciare il suo appello è stata la minaccia di Trump di bombardare tutti i ponti, le stazioni ferroviarie e le infrastrutture iraniane. Secondo Farhadi si tratta di un gesto spregevole, perché quelle stesse infrastrutture sono di tutti gli iraniani, anche di quelli che si oppongono al regime e che sostengono l’intervento militare degli Stati Uniti: distruggerle significherebbe peggiorarne la vita di milioni di persone, in un periodo già complicatissimo dal punto di vista economico e politico per l’Iran: «Le infrastrutture appartengono al popolo iraniano e servono a soddisfare le necessità fondamentali della vita quotidiana. La loro distruzione non è solo la distruzione di edifici: è un attacco alla vita e alla dignità umana», prosegue Farhadi. Il suo appello è stato tradotto e rilanciato da Variety «Attaccare le infrastrutture di un Paese è un crimine di guerra. Al di là di qualsiasi convinzione o posizione, uniamoci per fermare queste azioni disumane, illegali e distruttive».

Articoli Suggeriti
L’ultimo post di Trump sulla crisi nello Stretto di Hormuz è così delirante che in molti iniziano a dirsi seriamente preoccupati della sua salute mentale

Il Presidente si rivolge ai «crazy bastards» iraniani, minacciandoli di scatenare un «living in Hell» se non «open the fuckin’ Strait»: persino tra i Repubblicani inizia a esserci una certa inquietudine.

Dopo la tregua con l’Iran si è tornati a parlare della “teoria del TACO”, cioè del fatto che Trump Always Chickens Out, Trump si tira sempre indietro

Il termine, coniato dal Financial Times, si applica ad almeno dieci occasioni in cui Trump ha fatto grandi minacce per poi battere in veloce ritirata.