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20:58 lunedì 13 luglio 2026
In un lago in Arizona sono morti tutti i pesci, tutti assieme, tutti nello stesso momento, tutti per lo stesso motivo È successo al lago San Carlos, un bacino d'acqua artificiale, il più grande dello Stato. Ovviamente, c'entra l'inquinamento.
Sempre più coppie che divorziano usano l’AI per farsi dire come rispondere al partner, il che peggiora solo le cose Il problema è che se racconti a ChatGPT che il tuo partner fa questo e quest'altro, ChatGPT ti darà ragione e non perché tu abbia ragione, ma perché è costruito per farlo.
Christopher Nolan ha detto che non gli importa delle polemiche attorno all’Odissea perché sono irrilevanti Davanti alla foga con cui alcuni spettatori si stanno accanendo sul film, Nolan ha semplicemente risposto che fa tutto «parte del gioco».
C’è una biologa che vuole fare in modo che le donne abbiano il ciclo mestruale solo 3 volte all’anno Secondo Hongmei Wang ridurre il ciclo potrebbe essere un modo per estendere il periodo riproduttivo femminile e, quindi, ingannare il cosiddetto orologio biologico.
Secondo gli ultimi dati, durante l’ondata di calore di giugno in Europa ci sono stati 10 mila morti in eccesso rispetto a un anno fa Gli scienziati del World Weather Attribution affermano che le ondate di caldo di giugno sarebbero state «impossibili» senza il cambiamento climatico.
Alberto Angela che intervista Christopher Nolan e Matt Damon è la trovata promozionale che l’Odissea si merita e di cui ha bisogno L'intervista andrà in onda il 12 luglio, in prima serata su Rai 1, nella premiere della nuova stagione di Noos.
A Madrid c’è un gruppo di “sabotatori antituristificazione” che sta sabotando centinaia di appartamenti affittati dai turisti Se la prendono con le key box e con i lettori NFC, per impedire ai turisti di entrare nelle case. Hanno colpito 153 appartamenti in 7 quartieri.
Al concerto dei Foo Fighters a Milano, Dave Grohl ha fatto salire sul palco gli esponenti dei centri sociali italiani in cui suonava negli anni ’90 Ha anche parlato in italiano dicendo tutte le parole che sapeva ("grazie", "bacio", "tutti pazzi") e ha ricordato l'accoglienza e la generosità dei centri sociali ormai chiusi.

Artissima

160 gallerie per festeggiare la maggiore età della kermesse artistica

04 Novembre 2011

Ci siamo: l’appuntamento è dal 4 al 6 novembre a Torino. L’occasione è la kermesse più internazionale del panorama fieristico italiano dedicato al contemporaneo: Artissima, che quest’anno compie 18 anni, e festeggia la maggiore età con un programma ricco di iniziative e un parterre di oltre 160 gallerie, di cui un centinaio straniere. A dirigerla, per il secondo anno consecutivo, è Francesco Manacorda, uno dei tanti cervelli fuggiti a Londra ma tornati con beneficio di tutti e un bagaglio di esperienze di qualità: dall’insegnamento al Royal College of Arts alla curatela di mostre alla Barbican Art Gallery. L’impianto della fiera resta quello dell’anno scorso, con una divisione tra main section, per le gallerie affermate, new entries, riservata a quelle con meno di cinque anni di attività, e le due sezioni curatoriali, back to the future, dove riscopriamo gli artisti dimenticati degli anni ’60 e ’70, e present future, una fucina di giovani artisti candidati dalle loro rispettive gallerie al premio Illy.

Nella main section, troviamo professionisti di alto profilo internazionale come Lisson – la galleria londinese che è appena sbarcata a Milano con una sede nei giardini di Palazzo degli Atellani – che espone nuove opere di Tony Cragg e Jason Martin, puntando sul confronto tra linguaggio pittorico e scultoreo. E Bugada&Cargnel di Parigi, che promuove artisti francesi di varie generazioni, da Pierre Bismuth a Cyprien Gaillard, che mettono in discussione i nostri codici culturali con l’ausilio di paradossi visivi e concettuali. Tra le new entries, Hilary Crisp di Londra porta tre artisti – Tim Ivison, Julia Tcharfas e Oscar Murillo – che reinterpretano lo spazio urbano con paesaggi che mescolano il rigore dell’utopia alla contaminazione della realtà. Mentre è un confronto con la memoria, privata, politica e sociale quello che troviamo nello stand di Laveronica di Modica, attraverso le suggestive immagini proposte rispettivamente da Moira Ricci, Amir Yatziv e Adelita Husni-Bey.

Nel corridoio di back to the future, la galleria torinese Martano accoglie un nucleo di opere di Ketty La Rocca, esponente dell’arte concettuale e della poesia visiva morta prematuramente nel 1976, a soli 38 anni. Fotografie, stampe xerox e radiografie in cui il suo corpo diventa medium di un dialogo possibile, essenziale e immediato che si oppone all’artefatto linguaggio della comunicazione degli anni del boom economico. La sua stessa vocazione ad un progetto artistico silenzioso, ma non per questo meno radicale, la troviamo nel giovane artista milanese Lupo Borgonovo. Candidato dalla sua galleria, Fluxia, al Premio Illy nella sezione present future, porta a Torino una serie di sculture e incisioni in bronzo che riflettono sul ruolo ultimo dell’arte: fornire forma e rappresentazione all’uomo e alle sue aspirazioni nel mondo. Al centro dello spazio fieristico si trova il progetto curatoriale di quest’anno, Approssimazioni Razionali Semplici, un prototipo di museo ideato da Francesco Manacorda con l’artista Lara Favaretto e la collaborazione di alcuni degli artisti e dei collettivi più attivi del panorama europeo. Così il bookshop è gestito dal Bureau of Loose Associations, nell’auditorium si alternano le proposte di Salon Populaire e Bétonsalon e il dipartimento educativo è affidato a France Fiction. Il nucleo espositivo, invece, vede protagonisti due artisti: Pierre Bal-Blanc, cui è affidata la sezione delle mostre temporanee, e Raimundas Malašauskas, che risolve la problematica gestione del deposito in rapporto al ridotto spazio espositivo riservato alla collezione permanente (memoria storica del museo) con uno stratagemma dal titolo Hypnotic Show.

Come sempre, il programma di Artissima prosegue con una serie di eventi serali nel centro cittadino: a occuparsene, per la prima volta, tre artisti – Christian Frosi, Renato Leotta e Diego Perrone – che hanno proposto una mappatura degli spazi non profit italiani, spesso invisibili perché nomadi nelle proprie città di appartenenza. Il progetto, Artissima Lido, si dirama nel quadrilatero romano, prendendo in prestito gli spazi di librerie, bar e spazi commerciali sfitti, che diventano spazi espositivi, ma anche luoghi di dibattito e di performance. Da non perdere le serate tra arte e musica organizzate da Codalunga, il collettivo fondato a Vittorio Veneto da Nico Vascellari, e il soundwalk dell’artista inglese Graham Hudson, realizzato in collaborazione con Progetto Diogene.

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