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Il video di Robert Kennedy Jr. e Kid Rock che prima fanno palestra, poi vanno in sauna, infine bevono del latte ha lasciato interdetti persino i trumpiani Nelle loro intenzioni, il video voleva essere un invito ad adottare uno stile di vita sano. A giudicare dalle reazioni, il messaggio non è passato granché.
Grian Chatten dei Fontaines D.C. ha fatto una cover dei Massive Attack per la colonna sonora del film di Peaky Blinders E non solo: per il film, che uscirà nelle sale il 3 marzo e sarà su Netflix a partire dal 20, ha scritto anche due canzoni inedite.
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Abbiamo tutti il cuore spezzato per la storia di Punch, il cucciolo di macaco abbandonato da sua madre e scacciato dal suo branco Lui e il suo orango peluche sono diventati gli animali più famosi e amati di internet, con milioni di persone che negli ultimi giorni hanno condiviso l'hashtag #HangInTherePunch.
La paura di essere sostituiti dall’AI è ufficialmente una malattia e adesso ha anche un nome, “disfunzione da sostituzione dell’AI” I sintomi possono essere ansia, insonnia, paranoia, perdita di identità e possono manifestarsi anche in assenza di altri disturbi psichiatrici.
L’esposto che ha portato all’arresto del principe Andrea lo ha fatto un gruppo di attivisti che vuole abolire la monarchia inglese Il presidente del gruppo, Graham Smith, ha presentato la denuncia il 9 febbraio. Dieci giorni dopo, l'ex principe è stato arrestato.
Si è scoperto che una casetta in mezzo alle montagne vicino a Barcellona è in realtà un’opera di Antoni Gaudì Giusto in tempo per la ricorrenza dei 100 anni dalla morte del grande architetto catalano.
Nel suo nuovo video Lana Del Rey “omaggia” Sylvia Plath con una scena in cui mette la testa nel forno Dandoci un indizio dei rimandi nascosti in Stove, il possibile titolo dell'album che dovrebbe uscire tra poco più di tre mesi.

5 cose da vedere durante l’Art Week

Una lista delle mostre più importanti che inaugurano a Milano durante la settimana della 24esima edizione di Miart.

di Studio
01 Aprile 2019

Come ogni anno, in occasione di Miart, Milano ospita moltissimi eventi dedicati all’arte, oltre alla fiera. Non è facile districarsi tra tutte le proposte dell’Art Week: per farsi un’idea visuale della densità delle mostre in corso questa settimana basta dare un’occhiata alla mappa della settimana di That’s Contemporary, che segnala le esposizioni in corso e quelle che inaugureranno nei prossimi giorni. Di fronte a una tale abbondanza di inaugurazioni, abbiamo provato a scegliere le 5 cose importanti da vedere durante questa settimana o, in mancanza di tempo, nei prossimi mesi, visto che alcune rimarranno in città per un po’. Se invece non volete perdervi niente, qui trovate il programma completo giorno per giorno.

Ibrahim Mahama, A FriendFondazione Nicola Trussardi
Sarà difficile non notare l’imponente installazione concepita per i due caselli daziari di Porta Venezia dall’artista Ibrahim Mahama (Tamale, Ghana, 1987). Presentata dalla Fondazione Nicola Trussardi e curata da Massimiliano Gioni, A Friend sarà visibile per tutta l’Art Week fino a domenica 14 aprile. Per secoli Porta Venezia è stata per Milano la porta d’Oriente, segnando il confine che delimitava il territorio urbano rispetto alla campagna: A Friend vuole innescare una riflessione sul concetto stesso di soglia, il luogo di passaggio che definisce l’interno e l’esterno, il sé e l’altro, l’amico e il nemico. L’opera di Mahama si ricollega agli interventi urbanistici dell’artista Christo, che negli anni Settanta aveva impacchettato i monumenti a Leonardo da Vinci e a Vittorio Emanuele in Piazza Scala e Piazza Duomo. Se in quegli anni le azioni di Christo sembravano criticare il mondo dei consumi, le “dimostrazioni civili” di Mahama raccontano un mondo assai più complesso di tensioni globali. I sacchi di juta utilizzati dall’artista per coprire i monumenti sono elementi fondamentali della sua ricerca: simbolo dei mercati del Ghana, sono fabbricati in Asia e importati in Africa per il trasporto su scala internazionale di merci alimentari e carbone.
[Dal 2 al 14 aprile 2019]

Sheela Gowda, RemainsPirelli Hangar Bicocca
Una visione completa sul lavoro di una delle maggiori esponenti dell’arte contemporanea in India. A cura di Nuria Enguita e Lucia Aspesi, la prima personale in Italia di Sheela Gowda (Bhadravati, Karnataka, India, 1957; vive e lavora a Bangalore) raccoglie negli spazi dell’Hangar Bicocca acquerelli, stampe e installazioni realizzate dal 1996 ad oggi. Contraddistinte da un’ampia varietà di materiali – tra cui capelli, sostanze organiche, escrementi di mucca, incenso e pigmenti naturali – le opere di Gowda assumono come punto di partenza elementi del modernismo, rielaborati attraverso processi di produzione con forti associazioni ritualistiche.
[Dal 3 aprile al 15 settembre 2019]

Lizzie Ficht e Ryan Trecartin, Whether LineFondazione Prada
Whether Line è l’intervento immersivo di Lizzie Fitch e Ryan Trecartin (entrambi Usa 1981), concepito per il Podium, il Deposito e gli spazi esterni della sede di Fondazione Prada. Partendo dall’idealizzazione della condizione rurale, mutuata dalle ideologie del “ritorno alla terra”, gli artisti hanno trasferito le attività del loro studio nella campagna dell’Ohio, concependo la struttura di un nuovo film come una “mappa stregata”: un luogo dotato di una propria volontà e una costellazione di costruzioni permanenti che includono un vasto edificio rurale, un fiume artificiale e una torre di guardia in mezzo a un bosco, occupati da un cast di strani personaggi.

I due artisti sperimentano il concetto di nuova terra promessa e quello di appartenenza territoriale tramite echi sonori e visivi della natura e della vita quotidiana che si uniscono a distorsioni di spazi familiari come parchi di divertimento, fattorie e fortificazioni, esplorando il desiderio di fuga e la pervasività dei sistemi e delle tecnologie che ci interconnettono. La mostra è completata da una retrospettiva dei film degli artisti proiettati al Cinema della fondazione.
[Dal 6 aprile al 5 agosto 2019]

Il Soggetto Imprevisto. 1978 Arte e Femminismo in ItaliaFrigoriferi Milanesi
FM Centro per lArte Contemporanea presenta la mostra Il Soggetto Imprevisto, la prima esaustiva indagine dedicata ai rapporti tra arti visive e movimento femminista in Italia. Curata da Marco Scotini e Raffaella Perna, la mostra ricostruisce in modo puntuale un panorama artistico rimasto spesso in ombra nella recente storia dell’arte e quasi assente nel mercato, individuando nel 1978 l’anno catalizzatore di tutte le energie in campo, con opere di oltre 100 artiste italiane e internazionali attive in quegli anni in Italia.
[Dal 4 aprile al 26 maggio]

Miart2019 – fieramilanocity
La 24esima edizione della fiera internazionale di arte moderna e contemporanea apre al pubblico dal 5 al 7 aprile. La formula scelta da Alessandro Rabottini per quest’anno è Abbi cara ogni cosa, un verso tratto da “Hold Everything Dear”, un poema di Gareth Evans, che intende sottolineare come la pratica artistica possa essere considerata un gesto di cura nei confronti del reale, una forma di attenzione e un invito all’attenzione. Come ogni anno l’esposizione presenta opere di maestri moderni, artisti contemporanei, designer emergenti e storicizzati. 186 gallerie provenienti da 19 Paesi, 45 gallerie che partecipano alla manifestazione per la prima volta, 72 gallerie estere. Attraverso le sue 7 sezioni, miart conferma la formula che l’ha resa la fiera con la più ampia offerta cronologica in Italia, una combinazione di storia e sperimentazione che oltrepassa la natura commerciale dell’evento, trasformandolo in un’occasione per analizzare lo stato dell’arte e i cambiamenti della società in cui viviamo.

Horizon è la campagna visuale realizzata da Jonathan Frantini e Francesco Valtolina per la 24esima edizione di Miart

Secondo quella che ormai è la cifra stilistica della fiera, le immagini della campagna visiva si propongono di interpretare attraverso le immagini lo spirito dell’edizione in corso. Quest’anno Jonathan Frantini, fotografo, e Francesco Valtolina, art director di Mousse, hanno realizzato Horizon, un insieme di fotografie che racconta la giornata di un gruppo di adolescenti nella natura e celebra l’arte come luogo di esplorazione e scoperta.
[Dal 5 al 7 aprile]

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