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12:29 martedì 1 settembre 2026
Four Tet ha pubblicato su YouTube un set di 4 ore e mezza 58 tracce condensate in 4 ore e 24 minuti. Nel video ci sono inediti, remix, canzoni dal suo repertorio fantasma e numerose collaborazioni.
A Gaza non si possono più far volare gli aquiloni perché Israele li considera una minaccia terroristica Lo ha annunciato il Ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, secondo il quale «Un aquilone viene trattato come un drone, con o senza esplosivi».
Ci sono così tanti video dell’inondazione in Nepal generati con l’AI che il governo nepalese ha intimato alle piattaforme di rimuoverli tutti immediatamente E ha pure creato una task force di polizia esclusivamente dedicata alla caccia di questi contenuti e alla denuncia delle persone che li creano e diffondono.
Ib Kamara lascia Off White ed è l’ennesima brutta notizia per lo streetwear Sono previste però special capsule firmate da lui con dieci collaboratori esterni, tra cui il musicista Kid Cudi e lo stilista Raul Lopez.
Il governo serbo concederà a Ratko Mladic, il boia di Srebrenica, il funerale di Stato perché «era pur sempre un generale» «Il generale Mladic è un generale, e ci sono dei protocolli da seguire», questo si è limitato a dire il Ministro della Giustizia serbo, Nenad Vujic.
La ragione per cui le aziende AI stanno addestrando le AI usando solo libri vecchi e che i libri vecchi sono gli unici che sicuramente non sono stati scritti con l’AI Cause giudiziarie e inchieste giornalistiche hanno rivelato che questa è una pratica ormai diffusissima. Anche perché le AI non possono più essere addestrate con contenuti presenti su internet, perché troppi contenuti presenti su internet sono ormai fatti con l'AI.
Le operazioni di soccorso al confine tra Nepal e Tibet stanno diventando impossibili a causa della piena di un lago che si è formato dopo la frana che ha causato l’inondazione Operazioni che erano già difficili per via dalle infrastrutture distrutte e dalle linee di comunicazione danneggiate.
Dopo 25 anni di attesa, il regista di Donnie Darko ha finalmente pronto il sequel, solo che non è un film ma un romanzo epistolare di 800 pagine sui viaggi nel tempo Richard Kelly, regista, sceneggiatore e adesso anche scrittore, ha già detto che questo è solo il primo passo nell'esplorazione dell'universo di Donnie Darko.

5 cose da vedere durante l’Art Week

Una lista delle mostre più importanti che inaugurano a Milano durante la settimana della 24esima edizione di Miart.

di Studio
01 Aprile 2019

Come ogni anno, in occasione di Miart, Milano ospita moltissimi eventi dedicati all’arte, oltre alla fiera. Non è facile districarsi tra tutte le proposte dell’Art Week: per farsi un’idea visuale della densità delle mostre in corso questa settimana basta dare un’occhiata alla mappa della settimana di That’s Contemporary, che segnala le esposizioni in corso e quelle che inaugureranno nei prossimi giorni. Di fronte a una tale abbondanza di inaugurazioni, abbiamo provato a scegliere le 5 cose importanti da vedere durante questa settimana o, in mancanza di tempo, nei prossimi mesi, visto che alcune rimarranno in città per un po’. Se invece non volete perdervi niente, qui trovate il programma completo giorno per giorno.

Ibrahim Mahama, A FriendFondazione Nicola Trussardi
Sarà difficile non notare l’imponente installazione concepita per i due caselli daziari di Porta Venezia dall’artista Ibrahim Mahama (Tamale, Ghana, 1987). Presentata dalla Fondazione Nicola Trussardi e curata da Massimiliano Gioni, A Friend sarà visibile per tutta l’Art Week fino a domenica 14 aprile. Per secoli Porta Venezia è stata per Milano la porta d’Oriente, segnando il confine che delimitava il territorio urbano rispetto alla campagna: A Friend vuole innescare una riflessione sul concetto stesso di soglia, il luogo di passaggio che definisce l’interno e l’esterno, il sé e l’altro, l’amico e il nemico. L’opera di Mahama si ricollega agli interventi urbanistici dell’artista Christo, che negli anni Settanta aveva impacchettato i monumenti a Leonardo da Vinci e a Vittorio Emanuele in Piazza Scala e Piazza Duomo. Se in quegli anni le azioni di Christo sembravano criticare il mondo dei consumi, le “dimostrazioni civili” di Mahama raccontano un mondo assai più complesso di tensioni globali. I sacchi di juta utilizzati dall’artista per coprire i monumenti sono elementi fondamentali della sua ricerca: simbolo dei mercati del Ghana, sono fabbricati in Asia e importati in Africa per il trasporto su scala internazionale di merci alimentari e carbone.
[Dal 2 al 14 aprile 2019]

Sheela Gowda, RemainsPirelli Hangar Bicocca
Una visione completa sul lavoro di una delle maggiori esponenti dell’arte contemporanea in India. A cura di Nuria Enguita e Lucia Aspesi, la prima personale in Italia di Sheela Gowda (Bhadravati, Karnataka, India, 1957; vive e lavora a Bangalore) raccoglie negli spazi dell’Hangar Bicocca acquerelli, stampe e installazioni realizzate dal 1996 ad oggi. Contraddistinte da un’ampia varietà di materiali – tra cui capelli, sostanze organiche, escrementi di mucca, incenso e pigmenti naturali – le opere di Gowda assumono come punto di partenza elementi del modernismo, rielaborati attraverso processi di produzione con forti associazioni ritualistiche.
[Dal 3 aprile al 15 settembre 2019]

Lizzie Ficht e Ryan Trecartin, Whether LineFondazione Prada
Whether Line è l’intervento immersivo di Lizzie Fitch e Ryan Trecartin (entrambi Usa 1981), concepito per il Podium, il Deposito e gli spazi esterni della sede di Fondazione Prada. Partendo dall’idealizzazione della condizione rurale, mutuata dalle ideologie del “ritorno alla terra”, gli artisti hanno trasferito le attività del loro studio nella campagna dell’Ohio, concependo la struttura di un nuovo film come una “mappa stregata”: un luogo dotato di una propria volontà e una costellazione di costruzioni permanenti che includono un vasto edificio rurale, un fiume artificiale e una torre di guardia in mezzo a un bosco, occupati da un cast di strani personaggi.

I due artisti sperimentano il concetto di nuova terra promessa e quello di appartenenza territoriale tramite echi sonori e visivi della natura e della vita quotidiana che si uniscono a distorsioni di spazi familiari come parchi di divertimento, fattorie e fortificazioni, esplorando il desiderio di fuga e la pervasività dei sistemi e delle tecnologie che ci interconnettono. La mostra è completata da una retrospettiva dei film degli artisti proiettati al Cinema della fondazione.
[Dal 6 aprile al 5 agosto 2019]

Il Soggetto Imprevisto. 1978 Arte e Femminismo in ItaliaFrigoriferi Milanesi
FM Centro per lArte Contemporanea presenta la mostra Il Soggetto Imprevisto, la prima esaustiva indagine dedicata ai rapporti tra arti visive e movimento femminista in Italia. Curata da Marco Scotini e Raffaella Perna, la mostra ricostruisce in modo puntuale un panorama artistico rimasto spesso in ombra nella recente storia dell’arte e quasi assente nel mercato, individuando nel 1978 l’anno catalizzatore di tutte le energie in campo, con opere di oltre 100 artiste italiane e internazionali attive in quegli anni in Italia.
[Dal 4 aprile al 26 maggio]

Miart2019 – fieramilanocity
La 24esima edizione della fiera internazionale di arte moderna e contemporanea apre al pubblico dal 5 al 7 aprile. La formula scelta da Alessandro Rabottini per quest’anno è Abbi cara ogni cosa, un verso tratto da “Hold Everything Dear”, un poema di Gareth Evans, che intende sottolineare come la pratica artistica possa essere considerata un gesto di cura nei confronti del reale, una forma di attenzione e un invito all’attenzione. Come ogni anno l’esposizione presenta opere di maestri moderni, artisti contemporanei, designer emergenti e storicizzati. 186 gallerie provenienti da 19 Paesi, 45 gallerie che partecipano alla manifestazione per la prima volta, 72 gallerie estere. Attraverso le sue 7 sezioni, miart conferma la formula che l’ha resa la fiera con la più ampia offerta cronologica in Italia, una combinazione di storia e sperimentazione che oltrepassa la natura commerciale dell’evento, trasformandolo in un’occasione per analizzare lo stato dell’arte e i cambiamenti della società in cui viviamo.

Horizon è la campagna visuale realizzata da Jonathan Frantini e Francesco Valtolina per la 24esima edizione di Miart

Secondo quella che ormai è la cifra stilistica della fiera, le immagini della campagna visiva si propongono di interpretare attraverso le immagini lo spirito dell’edizione in corso. Quest’anno Jonathan Frantini, fotografo, e Francesco Valtolina, art director di Mousse, hanno realizzato Horizon, un insieme di fotografie che racconta la giornata di un gruppo di adolescenti nella natura e celebra l’arte come luogo di esplorazione e scoperta.
[Dal 5 al 7 aprile]

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