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17:39 martedì 13 ottobre 2026
Anthropic ha cambiato le sue linee guida perché vuole che gli utenti la smettano di insultare e maltrattare Claude Da adesso, Claude potrà troncare le conversazioni con utenti che adottano «comportamenti violenti o crudeli, prolungati e immotivati».
David Byrne ha fatto una canzone contro Elon Musk usando solo e soltanto frasi dette da Elon Musk Si intitola "Let Me Sell You a Dream" e fa parte della colonna sonora di Musk, il documentario di Alex Gibney in uscita negli Stati Uniti il 16 ottobre.
In Argentina c’è un treno che come carburante usa esclusivamente il sole delle Ande Si chiama Tren Solar de la Quebrada, percorre 42 chilometri nella provincia di Jujuy e viene usato anche per i viaggi notturni per vedere le stelle.
L’Ipcc sta subendo fortissime pressioni da parte dei petro-Stati per non pubblicare un importante ricerca sulla crisi climatica Arabia Saudita, Russia, India e Cina vogliono rinviarne la pubblicazione al 2029. I Paesi più poveri e più esposti alla crisi climatica pretendono che sia pubblicato subito.
Sayf ha fatto un bellissimo documentario sul carcere di Chiavari e lo ha reso disponibile gratuitamente sul suo YouTube Si intitola Il cielo in una stanza, dura 20 minuti ed è stato girato durante una visita lunga 12 ore alla casa di reclusione di Chiavari.
Viviamo anche nella linea temporale in cui i Kneecap cantano “Siamo tutti antifascisti” in prima serata sulla tv generalista italiana È successo a Propaganda Live, su La7. DJ Próvaí si è pure spogliato per far vedere il Bella Ciao è scritto sul petto usando un pennarello nero.
Per la sua nuova serie fotografica Cindy Sherman ha chiesto a Chanel dei vestiti da “rovinare” e Chanel sorprendentemente le ha detto sì La serie Fabric Matrons, in mostra a Londra da Hauser & Wirth, nasce da una collaborazione con la maison francese che le ha dato carta bianca e metri e metri di stoffa.
Alanis Morisette ha fatto un nuovo album ed è un album di canzoni natalizie Si chiama Good Weather for Immaculate Conception e raccoglie le cover natalizie pubblicate dal 2020 a oggi, più due inediti.

A Buenos Aires hanno vietato il linguaggio inclusivo nelle scuole

21 Luglio 2022

Dallo scorso mese gli insegnanti delle scuole di Buenos Aires non possono più parlare ai loro studenti e ai genitori degli stessi usando linguaggio inclusivo. Vale a dire: niente “amigues” al posto di “amigos”, niente “todxs” al posto di “todos”, niente “bienvenid@s” al posto di “bienvenidos”. Lo ha imposto un’ordinanza comunale decisa dall’amministrazione di Buenos Aires, a quanto pare preoccupata dalle difficoltà di apprendimento del linguaggio che questi cambiamenti potrebbero causare agli studenti, in particolar modo i più piccoli. Senza considerare che, a detta dell’assessore all’istruzione di Buenos Aires, queste parole, scritte e pronunciate come vuole la lingua dell’inclusività, costituirebbero una violazione delle regole della lingua spagnola.

È una dei primi atti amministrativi al mondo che proibiscono espressamente l’uso di parole ed espressioni neutre. Un’iniziativa che ha diviso l’opinione pubblica argentina: Jaime Perczyk, il Ministro dell’istruzione del governo di centro-sinistra presieduto da Alberto Fernández, ha detto che «non è vietando il linguaggio inclusivo che si migliora la qualità dell’istruzione nel nostro Paese» e che queste iniziative ricordano quelle con le quali la dittatura franchista pretendeva di “correggere” gli studenti che scrivevano con la mano sinistra. Già cinque organizzazioni che si occupano di diritti della comunità Lgbtq+ e di diritti civili hanno annunciato che faranno ricorso contro la decisione del Comune.

Secondo Ana Lankes del New York Times, quella del Comune di Buenos Aires è una decisione in controtendenza con quanto successo in Argentina negli ultimi anni in tema di diritti della comunità Lgbtq+. Nel 2012 in Argentina è stata approvata una delle prime leggi al mondo che permetteva alle persone transgender di cambiare il genere riportato sui documenti d’identità senza dover prima ottenere l’approvazione di un medico o di un terapista. Lo scorso anno, su decisione del governo nazionale, l’1 per cento dei posti di lavoro disponibili nella pubblica amministrazione devono essere occupati da persone transgender. I cittadini argentini non binari possono usare una “X” per indicare il loro genere sui documenti d’identità. Dyhzy, figli* del Presidente Fernández, è una persona non binaria. L’attuale coalizione di governo, Frente de Todos, ha cambiato il suo logo sostituendo la seconda “o” di “todos” con un sole splendente, in modo tale che la parola potesse essere letta anche nella sua forma femminile. Nonostante questo, però, la più importante amministrazione comunale del Paese ha deciso che il linguaggio «in sé non è né più né meno inclusivo, dipende tutto da come le persone lo usano», ha detto Soledad Acuña, assessore all’istruzione del Comune. Nello stesso giorno in cui è stata divulgata l’ordinanza con la quale si proibiva l’uso del linguaggio inclusivo nella scuole, il Comune pubblicava anche delle linee guida che, nelle intenzioni, dovrebbero tenere assieme correttezza linguistica e inclusività: per esempio, usare espressioni come “los/as estudiantes” o parole neutre come “personas”.

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