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17:01 giovedì 19 febbraio 2026
Uno chalet costruito tra le montagne vicino a Barcellona è stato confermato come opera di Antoni Gaudì Giusto in tempo per la ricorrenza dei 100 anni dalla morte del grande architetto catalano.
Nel suo nuovo video Lana Del Rey “omaggia” Sylvia Plath con una scena in cui mette la testa nel forno Dandoci un indizio dei rimandi nascosti in Stove, il possibile titolo dell'album che dovrebbe uscire tra poco più di tre mesi.
Anche il Papa ha rifiutato l’invito a unirsi al Board of Peace di Donald Trump La Città del Vaticano ha ricevuto l'invito a unirsi al Board alla fine di gennaio, ma ha già reso note le sue intenzioni di declinare cortesemente.
Stephen Colbert ha detto che il suo editore, la Cbs, gli ha censurato un’intervista a un politico democratico per non far arrabbiare Trump Intervista che poi Colbert ha pubblicato sul canale YouTube del suo programma, aggirando il divieto che gli era stato imposto dalla rete.
Da quando c’è al governo Pedro Sanchez, il salario minimo in Spagna è aumentato del 60 per cento L'ultimo aumento, appena approvato, ha portato il salario minimo spagnolo a 1.221 euro lordi al mese per 14 mensilità. Sei anni fa era 735 euro.
Il successo di Hamnet sta portando a un boom turistico nel paese natale di Shakespeare A Stratford-upon-Avon sono abituati ad avere tanti turisti, ma non così tanti come quelli arrivati dopo aver visto il film.
Il 6 marzo esce la nuova opera di Michel Houellebecq, che non è un libro ma un disco in cui recita le sue poesie Si chiama Souvenez-Vous de l’Homme e arriva 26 anni dopo il suo disco d'esordio, Présence Humaine, ormai diventato di culto.
In Brasile, il tiktok di un lavoratore arrabbiato col suo capo ha dato inizio a un movimento per la riduzione della settimana lavorativa Rick Azevedo voleva soltanto sfogarsi sui social per l'ennesima richiesta assurda del suo capo. Ha dato il via a una protesta nazionale e a un processo di riforma.

La mitica puntata del talk show condotto da Arbasino in cui Moretti e Monicelli litigano

23 Marzo 2020

Match andò in onda tra il 1977 e il 1978 su Rai 2 in 10 puntate. Il programma era condotto da Alberto Arbasino, uno dei più importanti scrittori italiani del secondo Novecento, morto oggi, il 23 marzo 2020, a 90 anni. L’idea del programma era tanto semplice quanto acuta: mettere a confronto due personalità della cultura con idee opposte. Il risultato fu una serie di confronti memorabili. Indro Montanelli e Giorgio Bocca, Susanna Agnelli e Lidia Ravera, Giorgio Albertazzi e Memè Perlini, Mario Monicelli e Nanni Moretti, passato alla storia.

Arbasino invitò il giovanissimo esordiente Nanni Moretti (24 anni) in occasione della prima messa in onda della sua opera prima, Io sono un autarchico. Moretti è evidentemente progressista e irriverente, mentre il maestro Mario Monicelli (62 anni e una trentina di film alle spalle), che aveva da poco finito di girare Un borghese piccolo piccolo con Alberto Sordi, mostra un attegiamento paterno ma per nulla accomodante, anzi. «Sei un buon regista che si è fatto una grande pubblicità», dice al giovane Moretti, mostrando una chiara intenzione di farlo tornare coi piedi per terra, «sei stato il press agent più straordinario che ci sia da quarant’anni ad oggi. Il tuo film (Io sono un autarchico, ndr) è grazioso, ma ti assicuro che è molto meno di quello che tu creda». Un altro momento notevole è quando Monicelli si dice che convinto che il tipo di cinema rappresentato dallo Squalo di Spielberg non avrà nessun futuro.

La puntata è uno scontro molto acceso tra due generazioni diverse, ma non scivola mai nel tipo di litigio furioso e ottuso a cui oggi siamo abituati. Riascoltare e rivedere questo importante incontro è un’occasione per ricordare il livello straordinario dei nostri intellettuali e del conduttore di questa trasmissione sui generis.

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