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04:16 mercoledì 18 marzo 2026
La foto di un giornalista ha mostrato cosa resta al Dolby Theatre dopo la cerimonia degli Oscar: una montagna di spazzatura Cibo, cartacce, bottiglie vuote: la foto ha fatto arrabbiare molti per l'inciviltà mostrata dai partecipanti alla cerimonia. La colpa, però, non è delle celebrity.
Una ricerca ha scoperto che, contrariamente a quanto si credeva, la cannabis non ha nessuna efficacia nella cura di ansia e depressione Si tratta della più grande ricerca di questo tipo mai fatta. Secondo i risultati, usare i cannabinoidi per curare ansia, anoressia nervosa, Ptsd o altre dipendenze non serve a nulla.
C’è una petizione per fare della Hoepli una bottega storica di Milano e provare così a salvarla dalla chiusura Petizione che ha già raccolto più di 48 mila firme, tra cui quelle di Eleonora Marangoni, Mario Calabresi, Alessandro Cattelan e Vinicio Capossela.
Tutti aspettavano il ritorno di John Galliano nella moda, ma nessuno si aspettava sarebbe stato una collezione per Zara La collaborazione tra il brand del gruppo Inditex e lo stilista di Gibilterra durerà due anni, e la prima collezione arriverà nei negozi a settembre.
Israele ha detto che agli sfollati libanesi non sarà consentito tornare a casa Secondo le autorità libanesi più di 1 milione di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case, a quanto pare definitivamente.
Dal 20 marzo torneranno al cinema, in versione restaurata, i film di Béla Tarr Si comincia con Perdizione, poi Le armonie di Werckmeister, Sátántangó e Il cavallo di Torino. E a seguire verranno tutti gli altri.
Sempre più persone vanno dallo psicologo dicendo di essersi ammalate di depressione per colpa della politica Stress cronico, spaesamento, ansia. La cura più efficace, al momento, sarebbe l'attivismo, quello vero.
Il creatore di Fortnite sta usando i miliardi guadagnati con il videogioco per comprare foreste e salvarle dall’abbattimento Tim Sweeney sta usando il suo patrimonio personale per salvare milioni di chilometri quadrati di foresta, sottraendoli alla speculazione immobiliare.

La mitica puntata del talk show condotto da Arbasino in cui Moretti e Monicelli litigano

23 Marzo 2020

Match andò in onda tra il 1977 e il 1978 su Rai 2 in 10 puntate. Il programma era condotto da Alberto Arbasino, uno dei più importanti scrittori italiani del secondo Novecento, morto oggi, il 23 marzo 2020, a 90 anni. L’idea del programma era tanto semplice quanto acuta: mettere a confronto due personalità della cultura con idee opposte. Il risultato fu una serie di confronti memorabili. Indro Montanelli e Giorgio Bocca, Susanna Agnelli e Lidia Ravera, Giorgio Albertazzi e Memè Perlini, Mario Monicelli e Nanni Moretti, passato alla storia.

Arbasino invitò il giovanissimo esordiente Nanni Moretti (24 anni) in occasione della prima messa in onda della sua opera prima, Io sono un autarchico. Moretti è evidentemente progressista e irriverente, mentre il maestro Mario Monicelli (62 anni e una trentina di film alle spalle), che aveva da poco finito di girare Un borghese piccolo piccolo con Alberto Sordi, mostra un attegiamento paterno ma per nulla accomodante, anzi. «Sei un buon regista che si è fatto una grande pubblicità», dice al giovane Moretti, mostrando una chiara intenzione di farlo tornare coi piedi per terra, «sei stato il press agent più straordinario che ci sia da quarant’anni ad oggi. Il tuo film (Io sono un autarchico, ndr) è grazioso, ma ti assicuro che è molto meno di quello che tu creda». Un altro momento notevole è quando Monicelli si dice che convinto che il tipo di cinema rappresentato dallo Squalo di Spielberg non avrà nessun futuro.

La puntata è uno scontro molto acceso tra due generazioni diverse, ma non scivola mai nel tipo di litigio furioso e ottuso a cui oggi siamo abituati. Riascoltare e rivedere questo importante incontro è un’occasione per ricordare il livello straordinario dei nostri intellettuali e del conduttore di questa trasmissione sui generis.

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