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Kim Gordon ha annunciato che il suo nuovo album si chiamerà Play Me e uscirà a marzo Sarà il terzo album da solista dell'ex-bassista dei Sonic Youth dopo The Collective e No Home Record.
È uscito il trailer di Euphoria 3 e tutti stanno parlando di Sydney Sweeney che fa la onlyfanser Ma ci sono diverse altre novità rispetto alle precedenti due stagioni, tra cui la presenza di Rosalía e Sharon Stone.
L’Ukip vuole usare un nuovo logo elettorale praticamente identico alla croce di ferro della Germania nazista È la seconda volta che il partito di estrema destra guidato dal personal trainer Nick Tenconi cerca di far approvare un simbolo che richiama apertamente l'iconografia del Terzo Reich.
Su GTA Online è apparsa una missione in cui i giocatori giocano l’omicidio di Charlie Kirk Apparsa e già scomparsa: i moderatori hanno cancellato tutto e inserito anche le parole “Charlie Kirk” all’elenco dei termini proibiti.
In Uganda hanno deciso che l’unico modo per avere elezioni regolari e pacifiche è chiudere internet In tutto il Paese è impossibile connettersi già da martedì 13 gennaio e sarà così fino alla chiusura delle urne, prevista per la sera del 15.
C2C Festival festeggia il suo venticinquesimo compleanno svelando la line-up della seconda edizione del festival a New York L'8 maggio 2026 C2C Festival torna al Knockdown Center con un programma ancora più ambizioso. Tra gli ospiti più attesi Arca, Los Thuthanaka ed Elias Rønnenfelt.
Su Bandcamp sarà vietata la musica prodotta con l’intelligenza artificiale Con un post su Reddit, la piattaforma ha anche invitando gli utenti a segnalare tutte le canzoni sospettate di essere state fatte con l'AI.
Grazie al suo amore per i blockbuster, Zoe Saldaña è diventata l’attrice che ha “incassato” di più nella storia del cinema Dopo il successo del terzo Avatar, che si aggiunge a quello dei film Marvel e di Star Trek, l'attrice ha stabilito un record.

La storia di come l’Arabia Saudita ha vietato il cinema

12 Dicembre 2017

Come hanno riportato molti giornali, l’Arabia Saudita ha deciso di legalizzare i cinema, che erano proibiti nel regno da 35 anni. La notizia ha ricevuto un discreto interesse perché si tratta di un altro segnale di apertura da parte dei sauditi, dopo che, qualche mese fa, un decreto reale aveva permesso, finalmente, alle donne di guidare. L’Arabia Saudita è considerato uno dei Paesi musulmani più conservatori al mondo, sia perché la religione dominante è una corrente particolarmente rigida dell’Islam sunnita, il Wahhabismo, sia per via di leggi tanto restrittive da essere uniche nel loro genere. Per esempio legge saudita impone alle donne di avere il permesso del padre o del marito per svolgere molte attività quotidiane. Poi, appunto, il divieto di guidare alle donne e la proibizione del cinema, che sono stati appena aboliti. Secondo alcuni analisti, la caduta di questi due divieti fa parte di un tentativo di modernizzazione da parte del giovane erede al trono, il principe Mohammed bin Salman, che ha poco più di trent’anni. Altri analisti però sono più scettici sostengono che sono solo misure cosmetiche.

sauditi cinema

Sebbene l’Arabia Saudita sia sempre stato un Paese molto conservatore, però, va fatto notare che alcuni dei divieti più rigidi sono relativamente recenti. I cinema, per l’appunto, sono stati messi fuori legge a partire dall’inizio degli anni Ottanta. Com’è allora che il Paese del Golfo ha iniziato a imporre queste restrizioni? Per capire le ragioni di questa chiusura, bisogna fare un passo indietro fino al 1979, quando ci fu il sequestro della Grande Moschea della Mecca, un evento destinato a influenzare la direzione del regno per un lungo tempo.

Tra gli anni Cinquanta e gli anni Settanta l’Arabia Saudita aveva conosciuto un momento di (relativa) occidentalizzazione. Tra il 20 novembre e il 4 dicembre del ’79 un gruppo di terroristi islamici prese d’assalto la Grande Moschea, uno dei luoghi più sacri dell’Islam: il loro obiettivo dichiarato era fermare l’occidentalizzazione del Paese. Fu un episodio lungo e sanguinoso: per due settimane le forze saudite combatterono per riprendere la moschea. A un certo punto intervennero persino truppe scelte inviate da Francia e Pakistan e alla fine gli insorti furono sconfitti. Però quell’episodio lasciò il segno: la famiglia reale giunse alla conclusione che, per evitare rivolte dai settori più estremisti della popolazione, doveva lasciare perdere la modernizzazione e anzi promuovere una serie di limitazioni simili a quelle auspicate dai jihadisti. Uno dei risultati fu la messa al bando dei cinema nei primissimi anni Ottanta. Adesso è stato annunciato che i cinema riapriranno nel 2018.

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