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15:13 sabato 30 maggio 2026
Netanyahu ha detto apertamente di aver ordinato all’IDF di occupare almeno il 70 per cento della Striscia di Gaza Questo nonostante sia formalmente in vigore un cessate il fuoco che già garantiva a Israele il controllo sul 53 per cento della Striscia.
In Toy Story 5 c’è anche Bad Bunny e si è scoperto che interpreta il personaggio Fetta di pizza con occhiali Personaggio al momento molto misterioso, di cui sappiamo solo che è una fetta di pizza, che indossa occhiali da sole e che è «estremamente cool».
C’è un tracker di voli aerei che segue solo i voli sui quali c’è qualcosa che non sta andando per il verso giusto Variazioni di altitudine, turbolenze, manovre inaspettate, rotte sbagliate: tutto quello che non vorremmo succedesse mai in volto, a portata di clic.
Il Tribeca è il primo grande festival al mondo a inserire in concorso un film fatto interamente con l’AI Dreams of Violets racconta le proteste in Iran del gennaio 2026, è costato 2 mila dollari ed è stato realizzato in tre mesi usando solo AI.
La nuova campagna di Jacquemus è un documentario su una giornata in compagnia di Pamela Anderson e dei suoi due figli Si intitola A Day With Pamela and Her Sons e ci sono i figli di Pamela Anderson che la prendono molto in giro.
C’è una proposta di legge di iniziativa popolare per tassare i grandi patrimoni anche in Italia Si tratta di un'imposta progressiva sui patrimoni superiori a 2 milioni di euro, che interesserebbe solo l'1 per cento della popolazione.
Firenze ha aumentato moltissimo le zone della città in cui è vietato aprire nuovi B&B e fare affitti brevi Nelle zone ora incluse nel blocco ci sono 67 mila abitazioni che ora non potranno essere destinate né all'uno né all'altro scopo.
Uno studio ha dimostrato che in un film è più probabile venga scelto come protagonista un uomo che si chiama Chris o un animale parlante piuttosto che una donna over 60 «Le donne sono metà della popolazione. E invecchiamo. Allora dove sono le storie su di noi?», ha commentato l'attrice Emma Thompson.

La prima libreria di Amazon a New York

25 Maggio 2017

Agli inizi dell’Upper West Side di Manhattan, a Columbus Circle di fronte a Central Park, sorge il Time Warner Center, un gigantesco mall a cui i newyorkesi si riferiscono anche, informalmente, come “The Shops”. Da oggi, il centro commerciale ospita anche la prima libreria aperta da Amazon a New York City, il culmine di una strategia di integrazione di negozi retail che la multinazionale di Jeff Bezos ha avviato nel 2015. Amazon Books, sito al terzo piano del Time Warner Center, ha aperto le porte dei suoi spazi in anteprima a un gruppo di giornalisti. Tra loro c’era anche Dan Frommer per Recode, che ha immortalato il nuovo store, recensendolo.

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Frommer precisa che al momento della visita c’era ancora qualche impalcatura a modificare la luminosità del luogo, ma i punti di interesse, più che la luce comunque brillante, sono altri: ad esempio, il tavolo più vicino all’ingresso è un compendio della filosofia di Amazon, dato che espone i titoli «Highly Rated», ovvero le opere che nelle recensioni dei clienti sul sito mantengono una media di 4.8 stelle, o superiore. L’uso dei dati algoritmici assume un ruolo fondamentale, nonché spesso creativo, in ogni angolo dello store: le card dei libri sono aggiornate in tempo reale col punteggio in stelle ottenuto dai clienti, e c’è – nota Frommer – un tavolino dedicato ai «Page Turners», i titoli che i possessori di Kindle hanno finito di leggere in tre giorni, o meno.

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Addirittura, per alcuni aspetti Amazon prova a replicare il suo ecosistema online nel contesto fisico del negozio tradizionale: ci sono espositori basati sull’algoritmo “Potrebbe piacerti anche”, come quello che dice agli avventori della libreria che, nel caso avessero gradito la biografia di Elon Musk firmata da Ashlee Vance, potrebbero apprezzare anche Shoe Dog di Phil Knight, il fondatore di Nike. Tutti i libri del negozio sono esposti frontalmente, come a voler valorizzare ogni cover, ma nessuno ha il prezzo esposto. Non è nulla di strano: i clienti Prime avranno un prezzo aggiornato in tempo reale – generalmente molto più basso della media del retail – che non coinciderà con quello degli altri compratori. Per conoscerlo, ad ogni modo, si può usare l’app di Amazon, o uno dei lettori di codice a barre presenti fra gli scaffali.

Immagini di Dan Frommer per Recode
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