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C’è un’app per inviare messaggi che viaggiano alla velocità di un piccione viaggiatore Si chiama Roost e si presenta come un servizio di messaggistica "anti istantanea" per riscoprire il piacere (e la frustrazione) dell'attesa.
Ai colloqui di pace tra Usa e Iran c’è un problema: J.D. Vance continua a essere ignorato da diverse delegazioni diplomatiche Tanto che la Casa Bianca è stata costretta a diffondere un comunicato stampa per dire che non è affatto vero che Vance viene ignorato.
Secondo i climatologi, la colpa dell’ondata di caldo in Europa non è affatto del Super El Niño ma tutta degli esseri umani Stiamo pagando il prezzo di anni di crisi climatica, non basta un singolo evento climatico a spiegare l'incredibile caldo di queste settimane.
Criterion Collection farà un lussuosissimo box set di 30 DVD con tutti i film restaurati di Stanley Kubrick Conterrà tutti i suoi corti e lungometraggi in versione restaurata, più 25 ore di contenuti speciali, molti dei quali inediti e assai sfiziosi.
Per colpa di Sam Altman e OpenAI nessuno vuole distribuire Artificial, il film di Luca Guadagnino su Sam Altman e OpenAI Doveva distribuirlo Amazon, che però ha cambiato idea all'ultimo momento. Warner Bros. e Paramount lo hanno già rifiutato. E adesso del film non si sa che ne sarà.
L’Inghilterra sarà anche senza Primo Ministro, ma si è innamorata dell’hot podium guy che sistema il leggio e prova i microfoni prima delle conferenze stampa davanti a Downing Street Tradotto in italiano sarebbe "il bono del podio", unica figura stabile nella politica inglese, tanto che molti sui social lo propongono come Premier.
Olivia Rodrigo ha annunciato un festival musicale con una line up di sole artiste donne per raccogliere fondi a sostegno delle donne Si chiama Daisy Chain Fields: sul palco si esibiranno Stevie Nicks, Karen O, Chappell Roan, Mitski, Doechii, le Katseye e tante altre.
Dopo averne licenziati quasi 10 mila, Zuckerberg ha ordinato ai dipendenti di Meta sopravvissuti ai tagli di «ricominciare a divertirsi» Viene da chiedersi: se un dipendente si rifiuta e si presenta a lavoro di cattivo umore, viene licenziato pure lui?

Quali sono gli autori e i racconti più antologizzati d’America?

13 Luglio 2017

Emily Temple, una degli editor di LitHub, ha provato a capire quali sono gli autori e i racconti più antologizzati d’America. Per farlo, ha analizzato venti antologie di racconti brevi, tutte pubblicate tra il 1983 e il 2017 e tutte inseribili nella categoria “general interest”, escludendo cioè le raccolte tematiche, quelle di genere e i vari “best of”. «Le antologie sono strane bestie», ha scritto nell’introduzione all’articolo. In particolare «quelle che hanno la pretesa di rappresentare lo stato dei racconti brevi in un dato periodo storico non possono fare altro che mentire, almeno nella misura in cui può mentire un libro di fiction», prosegue poi. Tuttavia, una volta messe le mani avanti sul deficit di rappresentatività delle antologie, è interessante notare come alcuni autori e alcuni racconti in particolare abbiano un’incidenza maggiore rispetto ad altri,

carver raccontiDunque gli autori più rappresentati nelle antologie americane sono, secondo la classifica stilata da Temple: Raymond Carver, con quindici inclusioni su un campione di venti antologie; Joyce Carol Oates e John Updike, che seguono a ruota, e a pari merito, con quattordici inclusioni; Flannery O’Connor (tredici); Richard Ford e Tim O’Brien (dodici); John Cheever e Tobias Wolff (undici); Donald Barthelme (dieci). Veri e propri mostri sacri, come William Faulkner, James Joyce, Ernest Hemingway, James Baldwin, Jamaica Kincaid ed Edgar Allan Poe, possono vantare invece appena nove inclusioni.

I singoli racconti più antologicizzati riflettono soltanto in parte la classifica dei singoli autori. Il singolo racconto maggiormente antologicizzato è “The Things They Carried” di Tim O’Brien, pubblicato in Italia nella raccolta Quanto pesano i fantasmi (Leonardo, 1991, oggi fuori catalogo), che figura in ben dieci antologie delle venti prese in esame. Il secondo invece è “Sonny’s Blues” di James Baldwin (pubblicato in Italia da Feltrinelli con il titolo “Blues per Sonny” nella raccolta Stamattina stasera troppo presto), a pari merito “Girl” di Jamaica Kincaid (originariamente pubblicato sul New Yorker: lo si può leggere online). Al terzo posto c’è “Cathedral” di Carver, pubblicato in italiano con il titolo Cattedrale sia da Einaudi che da minimum fax.

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