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Per entrare nel Board of Peace per Gaza istituito da Trump bisogna pagare un miliardo di dollari Tutti soldi che verranno investiti nella ricostruzione della Striscia, ha giurato l'amministrazione americana.
Julian Barnes ha annunciato che il suo prossimo libro, Partenze, sarà anche l’ultimo Il romanzo uscirà il 20 gennaio anche in Italia per Einaudi. Dopo questo non ce ne saranno altri, come confermato dallo stesso scrittore.
È morto Valentino Garavani «Si è spento nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari», si legge nella nota stampa della fondazione Valentino.
Il regime iraniano avrebbe intenzione di “scollegare” definitivamente il Paese da internet e farsi la sua Rete nazionale Il modello sarebbe l'internet della Corea del Nord e sistemi simili sperimentati in Russia e Cina: chiusi, inaccessibili, efficacissimi strumenti di censura.
Britney Spears si è chiesta «da dove ca**o salta fuori» la mela di Pistoletto in Stazione Centrale a Milano L'ha scritto sotto la foto di uno sconosciuto che, senza alcun apparente motivo, Britney ha voluto postare sul suo profilo Instagram.
Era dal 2013 che non si verificava un incidente ferroviario grave come quello in Andalusia Al momento sono 39 le vittime e 150 i feriti accertati nell'incidente, numeri che, purtroppo, quasi sicuramente saliranno.
Si è scoperto che a difendere la Groenlandia in caso di un attacco americano dovrebbe essere un viceammiraglio americano Doug Perry, 58 anni, veterano della navigazione sottomarina, è l'uomo che i Paesi membri della Nato hanno scelto per proteggere l'Artico.
Josh Safdie ha detto che nella prima versione del finale di Marty Supreme Marty diventava un vampiro Persino un produttore dalla mente aperta come A24 ha pensato che fosse un finale troppo strano e l'ha costretto a cambiarlo, ha spiegato il regista.

La storia di Anthony Veasna So, il talento letterario morto prima di esordire

20 Luglio 2021

Afterparties, di cui un estratto è apparso perfino sul New Yorker, è una raccolta di racconti, nonché la lettura del mese del club del libro di Roxane Gay, consigliata anche come lettura estiva da Vanity Fair, dal Time, e dal Wall Street Journal, che l’hanno letto in anteprima. L’editor della casa editrice Ecco, una divisione della HarperCollins, che era venuto a contatto con i racconti proposti alla casa dall’autore, aveva definito Anthony Veasna So «un talento esplosivo». Al libro che sta finalmente per uscire nelle librerie americane (il 3 agosto), non seguirà però alcuna presentazione o tour con l’autore, perché Veasna So è morto lo scorso dicembre, a 28 anni, per overdose, prima che il libro d’esordio venisse effettivamente pubblicato. Stava finendo il secondo progetto, una specie di seguito di Afterparties che doveva uscire nel 2023, ha spiegato il New York Times che ha raccontato la sua storia.

Afterparties doveva essere un libro importantissimo sia per la comunità Lgbtqi+ che per quella asiatica americana, spiega il Nyt, dal momento che So era nato in California da genitori cambogiani, e conviveva a San Francisco col suo compagno. «I suoi progetti letterari erano sempre connessi in qualche modo con la letteratura americano-cambogiana e della diaspora», ha raccontato al Los Angeles Times l’editor della rivista dove ha pubblicato il suo primo racconto; i racconti di So, infatti, offrono una serie di ritratti di americani di seconda generazione che cercano di fare i conti col trauma ereditato dai loro genitori che sono scappati dal genocidio cambogiano. E riescono persino a fare ridere.

A So è sempre piaciuto definirsi uno «scienziato dei computer fallito», scrive il Nyt, facendo eco alla stereotipica occupazione lavorativa degli americani asiatici di seconda generazione: era entrato a Stanford per studiare informatica, che poi ha lasciato per studiare letteratura inglese. Dopo si è spostato all’università di Syracuse per frequentare il master, da dove un giorno ha preso un autobus per New York ed è andato a presentarsi di persona al suo editor, che di lui ha detto: «Amo gli scrittori e amo le persone pazze, amo l’idea che qualcuno entri nel mio ufficio e semplicemente voglia conoscermi così». Alla Syracuse aveva conosciuto anche George Saunders, autore di Lincoln nel Bardo che l’ha definito «di un talento raro e molto intenso, che stava dando nuovi e bellissimi toni alla letteratura». Fino allo scorso dicembre teneva dei corsi di scrittura creativa a San Francisco, dove incentivava i suoi studenti a farsi pubblicare.

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