Hype ↓
14:52 domenica 15 marzo 2026
Due episodi di Doctor Who degli anni ’60 che si pensava fossero andati perduti sono stati ritrovati in uno scatolone nella casa di un collezionista Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.
Kim Jong-un e sua figlia vestiti uguali che sparano assieme al poligono di tiro sono la più surreale immagine di genitorialità mai vista La giovane Kim Ju Ae, erede designata del Supremo leader, ha mostrato le sue doti balistiche in una splendida giornata padre-figlia al poligono.
Degli scrittori hanno creato un logo da apporre sui libri per far sapere ai lettori che sono scritti da un umano e non dall’AI La Society of Authors chiede a tutti gli editori di appore il logo "Human Authored" sulla quarta di copertina dei libri, per salvare l'editoria dall'AI.
I Fugazi hanno pubblicato un album “scartato” che avevano registrato trent’anni fa con Steve Albini È la prima versione dell'album che è poi diventato In on the Kill Taker. Tutti i proventi andranno all'ente benefico fondato da Albini, Letters Charity.
Dopo quasi un millennio, l’Inghilterra si è decisa ad abolire definitivamente i seggi ereditari della Camera dei Lord Ne erano rimasti 92, che il governo laburista ha cancellato. Concedendo ad alcuni Lord, però, di diventare parlamentari a vita.
I protagonisti di The Voice of Hind Rajab, candidato all’Oscar per il Miglior film internazionale, non saranno alla cerimonia perché gli Usa vietano l’ingresso ai cittadini palestinesi Ad annunciarlo sono stati gli attori e le attrici del film, con una dichiarazione congiunta pubblicata sui loro profili social.
È stato annunciato il sequel di KPop Demon Hunters ma i registi hanno già detto che ci sarà molto da aspettare prima di vederlo Maggie Kang e Chris Appelhans hanno messo le mani avanti e avvisato i fan: i tempi di lavorazione saranno lunghi, molto lunghi.
La nuova Guida suprema dell’Iran ha detto di aver scoperto di essere la nuova Guida suprema dell’Iran guardando la tv Lo ha fatto nel suo primo messaggio alla nazione, letto da un annunciatore sui canali della tv di Stato. Per il momento, il nuovo ayatollah ancora non si è fatto vedere in pubblico.

È in lavorazione un biopic su Anthony Bourdain prodotto da A24

Si intitolerà Tony e a interpretare Bourdain sarà il 22enne Dominic Sessa.

24 Aprile 2025

Se ne parla da tempo ma adesso è confermato: il biopic su Anthony Bourdain si farà. A produrlo e distribuirlo sarà A24, che oggi ha annunciato il nome dell’attore che interpreterà Bourdain: la parte è andata a Dominic Sessa, una delle next big thing di Hollywood, 22enne già protagonista di un film pluri candidato agli Oscar (The Holdovers di Alexander Payne). Una perfetta scelta di casting, come stanno sottolineando tutti i critici e gli appassionati: è innegabile la somiglianza tra Sessa e il giovane Bourdain (su Reddit in queste ore è molto frequentato un thread intitolato “I now understand why they casted Dominic Sessa to play Anthony Bourdain”, unico commento a una foto di Bourdain quando era ancora un giovanissimo cuoco).

I now understand why they casted Dominic Sessa to play Anthony Bourdain
byu/Good_Claim_5472 inLetterboxd

Dominic Sessa, l’attore che interpreterà Bourdain nel film A24 (Foto di Araya Doheny/Getty Images)

Che altro sappiamo di questo biopic, già uno dei più attesi dell’anno? Sappiamo che le riprese inizieranno il mese prossimo, quindi è possibile l’uscita a fine 2025 ma anche quella a inizio 2026. Sappiamo che il titolo sarà Tony e che assieme a Sessa ci sarà Antonio Banderas, in un ruolo che al momento è ancora tenuto segreto. La storia sarà una specie di origin story: non racconterà, infatti, la carriera nella ristorazione né quella televisiva di Bourdain, bensì «un’esperienza che gli capitò nel 1976, mentre viveva e lavorava a Provincetown, Massachussets, e che gli cambiò la vita». All’epoca, Tony non aveva nemmeno deciso cosa avrebbe fatto nella vita, avrebbe cominciato a studiare per diventare cuoco soltanto due anni dopo.

Articoli Suggeriti
Se non ci fosse stato Anthony Bourdain

Dal best-seller Kitchen Confidential agli show in tv, cosa ci lascia il cuoco-presentatore che ha cambiato per sempre il modo in cui si racconta la cucina.

Anthony Bourdain senza lieto fine

Abbiamo visto Roadrunner, il documentario sullo chef e scrittore morto suicida di cui si sta parlando molto in questi giorni.

Anthony Bourdain e Obama a cena in Vietnam

Leggi anche ↓
PK è stato l’eroe che il fumetto italiano meritava e di cui ha ancora bisogno

Il 14 marzo di 30 anni fa usciva PK – Paperinik New Adventures. All'epoca, il nuovo Paperinik era talmente diverso dal resto del fumetto nostrano che in tanti faticarono a capirlo. Oggi, quelle storie sono ricordate con la nostalgia e l'affetto che si devono ai classici.

Due episodi di Doctor Who degli anni ’60 che si pensava fossero andati perduti sono stati ritrovati in uno scatolone nella casa di un collezionista

Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.

L’arte di Jonathan Lyndon Chase celebra la quotidianità dell’amore queer

Nella sua prima personale milanese da Giò Marconi, l'artista esplora l’erotismo, la vulnerabilità e la quiete di vite che abitano la città e se stesse.

Non aspettate che vinca l’Oscar per recuperare L’agente segreto

Il film di Kleber Mendonça Filho, che ha già trionfato a Cannes e ai Golden Globe, è candidato a quattro Oscar. Ma al di là dei premi, merita di essere visto per il modo in cui tratta uno dei temi più delicati e fondamentali che ci siano: la memoria storica.

Degli scrittori hanno creato un logo da apporre sui libri per far sapere ai lettori che sono scritti da un umano e non dall’AI

La Society of Authors chiede a tutti gli editori di appore il logo "Human Authored" sulla quarta di copertina dei libri, per salvare l'editoria dall'AI.

I Fugazi hanno pubblicato un album “scartato” che avevano registrato trent’anni fa con Steve Albini

È la prima versione dell'album che è poi diventato In on the Kill Taker. Tutti i proventi andranno all'ente benefico fondato da Albini, Letters Charity.