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11:46 lunedì 2 febbraio 2026
Nonostante abbia vinto il premio per l’Album dell’anno, a Bad Bunny è stato vietato di esibirsi dal vivo ai Grammy Stavolta non c'entra la politica ma un grosso concerto che Bad Bunny terrà l'8 febbraio durante un evento piuttosto importante.
TikTok ha chiuso l’account di Bisan Owda, una delle più note e apprezzate giornaliste palestinesi, senza una spiegazione Secondo la giornalista, 1.4 milioni di follower, vincitrice di un Emmy per i suoi reportage, la versione Usa dell'app sta censurando le voci palestinesi.
È uscita la prima immagine di Paul Mescal, Barry Keoghan, Harris Dickinson e Joseph Quinn nei panni dei Beatles e in tanti li trovano piuttosto buffi Hanno colpito molto soprattutto la scodella e i baffoni sfoggiati da Barry Keoghan, che nella saga diretta da Sam Mendes sarà Ringo Starr.
L’IDF ha confermato che i morti a Gaza sono almeno 70 mila, la stessa cifra riportata dal ministero della Salute della Striscia Finora, il numero di 71,667 non era stato considerato credibile da alcuni perché fornito da Hamas. Adesso anche l'esercito israeliano lo conferma.
Yung Lean, Robyn, Arca, Oklou, Kelela e tutte le altre buone ragioni per festeggiare i 25 anni di C2C Festival Sono finalmente stati annunciati i primi artisti che suoneranno a Torino dal 29 ottobre al 1 novembre 2026.
Il documentario su Melania Trump è appena uscito ma è già uno dei peggiori flop dell’anno Sostanzialmente, finora nessuno ha prenotato né comprato i biglietti. E quindi sarà difficile rientrare dei 70 milioni spesi tra produzione e distribuzione.
Nel sottosuolo di Niscemi c’è un sistema di rilevamento delle frane di cui tutti si sarebbero “dimenticati” per 20 anni Lo si è scoperto grazie a un'inchiesta della Stampa, secondo la quale gli strumenti di rilevamento sarebbero stati installati e poi abbandonati.
Un uomo ha tentato di far evadere dal carcere Luigi Mangione usando un forchettone da barbecue e una rotella tagliapizza L'improbabile colpo tentato da un ex pizzaiolo noto alle autorità si è concluso con la sua incarcerazione nella stessa prigione di Mangione.

Gli animali famosi vanno in pensione in Florida

26 Giugno 2017

La Florida è famosa, tra le altre cose, per essere una destinazione popolare per i pensionati newyorchesi, che vanno a trascorrere gli anni della vecchiaia in climi più benevoli. Meno noto, però, è il fatto che anche alcuni animali celebri vanno in pensione in Florida. È un trend iniziato dagli anni Ottanta e riassunto in un pezzo recente di Broadly. Tutto è iniziato con Indiana Jones e il Tempio Maledetto, il secondo film della celebre saga di Steven Spielberg uscito in sala nel 1984 e girato tra l’aprile e il settembre del 1983: come sapranno i fan, include svariati alligatori, così Frank Marshall, che ha co-prodotto la pellicola insieme a George Lucas, ha deciso di trovare una sistemazione ai rettili, che nel frattempo erano diventati famosi quasi quanto i protagonisti umani. Li ha mandati in pensione a s Gatorland, un parco a tema di Orlando dedicato appunto agli alligatori.

È andato in pensione in Florida anche lo scimpanzé di Micheal Jackson. Bubbles, questo il nome del primate, che alcuni ricorderanno per via delle foto in cui lui e il suo padrone indossavano outfit coordinati, era stato adottato dalla famiglia Jackson (più che di Michael, si racconta fosse il cocco di La Toya) negli anni Ottanta e aveva vissuto a Neverland dal 1988 fino ai primi anni del Duemila. Poi è stato trasferito al Center for Great Apes, una struttura che si trova a Wauchula, sempre in Florida, e che ospita grandi scimmie che hanno lavorato nel cinema o nella ricerca scientifica e successivamente pensionate.

Un terzo luogo che ospita animali in pensione è il Center for Elephant Conservation di Polk City, pure essa in Florida, che ospita i pachidermi che hanno lavorato in uno dei più celebri circhi americani, il Ringling Bros. and Barnum & Bailey Circus, che ha chiuso i battenti recentemente. L’esistenza di centri che acquistano o si fanno carico di animali celebri che hanno lavorato nello show business è considerata da alcuni indispensabile, tuttavia altri lo criticano: «L’esistenza di santuari non può continuare ad essere utilizzata come una discarica da parte di chi non trae più profitti dagli animali», ha detto Kellie Heckman, direttore della Global Federation of Animal Sanctuaries, in un’intervista al Washington Post.

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