Hype ↓
17:52 venerdì 11 settembre 2026
C’è un videogioco in cui vivi le poche gioie e i tanti dolori di un dipendente di una piccola casa editrice indipendente Si chiama Small Press Tycoon, tutte le cose che si dicono e si vedono nel gioco fanno molto ridere perché, chi lavora nell'editoria indipendente può confermare, sono molto vere.
Secondo uno dei capi della sicurezza di Anthropic, «c’è il dieci per centro di probabilità che l’AI ci uccida tutti entro questo decennio» L'ennesimo dirigente di un'azienda AI che dice che le aziende AI stanno per far succedere qualcosa di grave. Senza che nessuno intervenga per fermarle.
Da oggi è disponibile in streaming La Superviviente, un incredibile documentario sulla donna che si inventò di essere una sopravvissuta all’11 settembre Diretto da Kike Maíllo, racconta la storia Alicia Esteve, che per sei anni finse di essere la sopravvissuta Tania Head. Finse tanto bene da diventare la presidente dell'Associazione dei sopravvissuti del World Trade Center.
Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere «Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.
Che siano un record o meno poco importa, i 25 minuti di applausi per NAZA sono il momento più importante di questa Mostra del Cinema È l'unico documentario in concorso, il titolo è un acronimo militare israeliano che indica i civili che si prevede moriranno in un attacco e lo hanno realizzato due dei registi di No Other Land.
I Muse hanno dovuto cambiare nome utente su Instagram perché Muse ora è il nome del nuovo assistente AI di Meta La band è stata costretta ad abbandonare @Muse e accontentarsi di @Musetheband, perché l'AI, evidentemente, conta più della band.
Un’inchiesta di Haaretz sul 7 ottobre 2023 è valsa al giornale una querela di Benjamin Netanyahu in persona Il giornale sostiene che Netanyahu non prese alcuna iniziativa nonostante fosse stato avvertito di un imminente attentato di Hamas pochi giorni prima del 7 ottobre.
Il crossover tra A24 e Dior sembra strano ma in realtà ha perfettamente senso sia per A24 che per Dior Per i prossimi due anni il brand diverrà main partner del Cherry Lane Theatre di New York, istituzione centenaria acquisita da A24 nel 2023

La Thailandia ha depenalizzato la cannabis, ma il turismo della cannabis l’ha fatta pentire

I casi di "turisti" che vanno e vengono dalla Thailandia a scopo di contrabbando sono aumentati a tal punto da costringere le autorità a intervenire.

22 Maggio 2025

Nel 2022 la Thailandia è stata il primo Paese in Asia a depenalizzare la cannabis, decisione che ha fatto molto bene all’agricoltura locale e creato migliaia di negozi. Nel giorno della legalizzazione sono stati rilasciati più di tremila detenuti accusati di spaccio di sostanze stupefacenti. Già alla fine del 2022, l’industria della cannabis aveva raggiunto un valore di 28 miliardi di baht thailandesi (728 milioni di euro). Tre anni dopo, però, la legalizzazione sta mostrando anche dei lati negativi: oltre all’insorgere di dipendenze a causa della scarsa regolamentazione, che di fatto ha reso la droga più accessibile ai minori, negli ultimi mesi si è registrato un vertiginoso aumento nei casi di turisti che tentano di contrabbandare la droga fuori dal Paese (possiamo dire che i turisti rovinano sempre tutto?).

Ora le autorità thailandesi stanno lavorando per inasprire le normative sulla vendita e limitarne l’uso a scopi terapeutici e non più ricreativi (com’è invece adesso: a Bangkok, ad esempio, nei bar e nei locali abbondano i menù a base di cannabis). Difficile trovare un accordo: il partito di governo Pheu Thai, che vorrebbe rendere nuovamente illegale la cannabis, si è scontrato con la forte opposizione del suo partner nella coalizione, il partito Bhumjaithai guidato da Anutin Charnvirakul, l’ex ministro della Salute che aveva sostenuto la depenalizzazione.

L’attuale ministro della Salute, Somsak Thepsutin, ha dichiarato in una conferenza stampa che le autorità intendono introdurre nuove normative nelle prossime settimane per rafforzare il controllo sulla vendita della cannabis, tra cui l’obbligo per i negozi di venderla solo a clienti muniti di prescrizione medica. Intanto, i funzionari aeroportuali hanno dichiarato di aver intensificato i controlli per individuare tentativi di contrabbando.

Secondo quanto riportato da Euronews, dall’estate scorsa oltre 50 cittadini britannici sono stati arrestati in Thailandia per aver tentato di contrabbandare cannabis fuori dal Paese. A marzo, le autorità dell’immigrazione e la polizia hanno dichiarato di aver sequestrato 22 valigie contenenti un totale di 375 chilogrammi di cannabis e di aver arrestato 13 stranieri, per lo più cittadini britannici, all’aeroporto internazionale dell’isola di Samui. Secondo le autorità thailandesi, i sospettati erano stati assunti per recarsi in Thailandia come turisti; una volta arrivati a Samui si sarebbero sistemati nell’alloggio indicato in attesa di ricevere le valigie con la cannabis. A quel punto avrebbero dovuto viaggiare da Samui a Singapore e da lì tornare nel Regno Unito, dove sarebbero stati pagati circa 2000 euro.

Articoli Suggeriti
L’anno in cui si è rotto il turismo

Mai come quest'anno abbiamo assistito a pubbliche manifestazioni di odio nei confronti dei turisti. Reazioni comprensibili a un problema che si fa sempre più grave, ma che non è così che risolveremo.

La Spagna è il Paese europeo che odia di più i turisti