Hype ↓
06:48 lunedì 1 giugno 2026
Netanyahu ha detto apertamente di aver ordinato all’IDF di occupare almeno il 70 per cento della Striscia di Gaza Questo nonostante sia formalmente in vigore un cessate il fuoco che già garantiva a Israele il controllo sul 53 per cento della Striscia.
In Toy Story 5 c’è anche Bad Bunny e si è scoperto che interpreta il personaggio Fetta di pizza con occhiali Personaggio al momento molto misterioso, di cui sappiamo solo che è una fetta di pizza, che indossa occhiali da sole e che è «estremamente cool».
C’è un tracker di voli aerei che segue solo i voli sui quali c’è qualcosa che non sta andando per il verso giusto Variazioni di altitudine, turbolenze, manovre inaspettate, rotte sbagliate: tutto quello che non vorremmo succedesse mai in volto, a portata di clic.
Il Tribeca è il primo grande festival al mondo a inserire in concorso un film fatto interamente con l’AI Dreams of Violets racconta le proteste in Iran del gennaio 2026, è costato 2 mila dollari ed è stato realizzato in tre mesi usando solo AI.
La nuova campagna di Jacquemus è un documentario su una giornata in compagnia di Pamela Anderson e dei suoi due figli Si intitola A Day With Pamela and Her Sons e ci sono i figli di Pamela Anderson che la prendono molto in giro.
C’è una proposta di legge di iniziativa popolare per tassare i grandi patrimoni anche in Italia Si tratta di un'imposta progressiva sui patrimoni superiori a 2 milioni di euro, che interesserebbe solo l'1 per cento della popolazione.
Firenze ha aumentato moltissimo le zone della città in cui è vietato aprire nuovi B&B e fare affitti brevi Nelle zone ora incluse nel blocco ci sono 67 mila abitazioni che ora non potranno essere destinate né all'uno né all'altro scopo.
Uno studio ha dimostrato che in un film è più probabile venga scelto come protagonista un uomo che si chiama Chris o un animale parlante piuttosto che una donna over 60 «Le donne sono metà della popolazione. E invecchiamo. Allora dove sono le storie su di noi?», ha commentato l'attrice Emma Thompson.

La Thailandia ha depenalizzato la cannabis, ma il turismo della cannabis l’ha fatta pentire

I casi di "turisti" che vanno e vengono dalla Thailandia a scopo di contrabbando sono aumentati a tal punto da costringere le autorità a intervenire.

22 Maggio 2025

Nel 2022 la Thailandia è stata il primo Paese in Asia a depenalizzare la cannabis, decisione che ha fatto molto bene all’agricoltura locale e creato migliaia di negozi. Nel giorno della legalizzazione sono stati rilasciati più di tremila detenuti accusati di spaccio di sostanze stupefacenti. Già alla fine del 2022, l’industria della cannabis aveva raggiunto un valore di 28 miliardi di baht thailandesi (728 milioni di euro). Tre anni dopo, però, la legalizzazione sta mostrando anche dei lati negativi: oltre all’insorgere di dipendenze a causa della scarsa regolamentazione, che di fatto ha reso la droga più accessibile ai minori, negli ultimi mesi si è registrato un vertiginoso aumento nei casi di turisti che tentano di contrabbandare la droga fuori dal Paese (possiamo dire che i turisti rovinano sempre tutto?).

Ora le autorità thailandesi stanno lavorando per inasprire le normative sulla vendita e limitarne l’uso a scopi terapeutici e non più ricreativi (com’è invece adesso: a Bangkok, ad esempio, nei bar e nei locali abbondano i menù a base di cannabis). Difficile trovare un accordo: il partito di governo Pheu Thai, che vorrebbe rendere nuovamente illegale la cannabis, si è scontrato con la forte opposizione del suo partner nella coalizione, il partito Bhumjaithai guidato da Anutin Charnvirakul, l’ex ministro della Salute che aveva sostenuto la depenalizzazione.

L’attuale ministro della Salute, Somsak Thepsutin, ha dichiarato in una conferenza stampa che le autorità intendono introdurre nuove normative nelle prossime settimane per rafforzare il controllo sulla vendita della cannabis, tra cui l’obbligo per i negozi di venderla solo a clienti muniti di prescrizione medica. Intanto, i funzionari aeroportuali hanno dichiarato di aver intensificato i controlli per individuare tentativi di contrabbando.

Secondo quanto riportato da Euronews, dall’estate scorsa oltre 50 cittadini britannici sono stati arrestati in Thailandia per aver tentato di contrabbandare cannabis fuori dal Paese. A marzo, le autorità dell’immigrazione e la polizia hanno dichiarato di aver sequestrato 22 valigie contenenti un totale di 375 chilogrammi di cannabis e di aver arrestato 13 stranieri, per lo più cittadini britannici, all’aeroporto internazionale dell’isola di Samui. Secondo le autorità thailandesi, i sospettati erano stati assunti per recarsi in Thailandia come turisti; una volta arrivati a Samui si sarebbero sistemati nell’alloggio indicato in attesa di ricevere le valigie con la cannabis. A quel punto avrebbero dovuto viaggiare da Samui a Singapore e da lì tornare nel Regno Unito, dove sarebbero stati pagati circa 2000 euro.

Articoli Suggeriti
L’anno in cui si è rotto il turismo

Mai come quest'anno abbiamo assistito a pubbliche manifestazioni di odio nei confronti dei turisti. Reazioni comprensibili a un problema che si fa sempre più grave, ma che non è così che risolveremo.

La Spagna è il Paese europeo che odia di più i turisti