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18:18 venerdì 11 settembre 2026
C’è un videogioco in cui vivi le poche gioie e i tanti dolori di un dipendente di una piccola casa editrice indipendente Si chiama Small Press Tycoon, tutte le cose che si dicono e si vedono nel gioco fanno molto ridere perché, chi lavora nell'editoria indipendente può confermare, sono molto vere.
Secondo uno dei capi della sicurezza di Anthropic, «c’è il 10 per centro di probabilità che l’AI ci uccida tutti entro questo decennio» L'ennesimo dirigente di un'azienda AI che dice che le aziende AI stanno per far succedere qualcosa di grave. Senza che nessuno intervenga per fermarle.
Da oggi è disponibile in streaming La Superviviente, un incredibile documentario sulla donna che si inventò di essere una sopravvissuta all’11 settembre Diretto da Kike Maíllo, racconta la storia Alicia Esteve, che per sei anni finse di essere la sopravvissuta Tania Head. Finse tanto bene da diventare la presidente dell'Associazione dei sopravvissuti del World Trade Center.
Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere «Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.
Che siano un record o meno poco importa, i 25 minuti di applausi per NAZA sono il momento più importante di questa Mostra del Cinema È l'unico documentario in concorso, il titolo è un acronimo militare israeliano che indica i civili che si prevede moriranno in un attacco e lo hanno realizzato due dei registi di No Other Land.
I Muse hanno dovuto cambiare nome utente su Instagram perché Muse ora è il nome del nuovo assistente AI di Meta La band è stata costretta ad abbandonare @Muse e accontentarsi di @Musetheband, perché l'AI, evidentemente, conta più della band.
Un’inchiesta di Haaretz sul 7 ottobre 2023 è valsa al giornale una querela di Benjamin Netanyahu in persona Il giornale sostiene che Netanyahu non prese alcuna iniziativa nonostante fosse stato avvertito di un imminente attentato di Hamas pochi giorni prima del 7 ottobre.
Il crossover tra A24 e Dior sembra strano ma in realtà ha perfettamente senso sia per A24 che per Dior Per i prossimi due anni il brand diverrà main partner del Cherry Lane Theatre di New York, istituzione centenaria acquisita da A24 nel 2023

Amore, età e amici di un milione di utenti Facebook

30 Aprile 2013

WolframAlpha.com è un sito che si occupa di ricerche basate su dati e algoritmi. Il suo creatore, Stephen Wolfram, tra le altre cose vi ha aggiunto un servizio gratuito che permette di generare un report basato sul proprio profilo di Facebook: cliccando un bottone è possibile vedere grafici che mostrano la popolarità dei nostri amici, una tag cloud con gli argomenti di cui parliamo di più sul social network e i periodi in cui siamo più attivi.

Nell’ultimo update Wolfram ha chiesto agli utenti un dono volontario di dati dettagliati dei propri profili personali, da analizzare a fini di ricerca scientifica. I risultati, su un campione molto largo (più di un milione di persone) sono molto interessanti.

Un po’ di dati, viene naturale dire: la media di amici degli utenti coinvolti è 342, ma la distribuzione del numero dei contatti varia molto in base all’età, come mostra il grafico seguente (le persone più giovani, specie i teenager, tendono ad aggiungere più amici, mentre col passare del tempo il trend di connessioni cala progressivamente).

Qui, invece, viene rappresentato il rapporto tra la situazione sentimentale – così come segnalata sul proprio profilo Facebook – e l’incedere dell’età. Come si può notare dalla curva della porzione colorata in giallo, le persone che hanno preso parte alla ricerca tendono nettamente ad abbandonare lo status di single dai 20 ai 30 anni.

Tuttavia, si dirà, il “mondo di Facebook” non coincide necessariamente con quello reale. Eppure, i grafici seguenti accostano le percentuali di persone sposate+vedove e soltanto sposate ai dati ufficiali del censimento americano (linee continue). L’andamento delle linee è sorprendentemente simile.

Per finire, questa mappa ritrae in quali Stati il numero medio di “amicizie” è più alto. In Cina e Russia – che hanno versioni autarchiche di Facebook, e dove perciò il social network di Mark Zuckerberg è meno utilizzato – i valori sono ai minimi, mentre gli italiani hanno in media 200 amici. In Europa siamo battuti soltanto da Norvegia e Romania, pare.

(via)

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