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18:17 lunedì 9 febbraio 2026
Per i brand di moda, farsi pubblicità durante il Super Bowl non è mai stato così importante Spot che sembrano corti cinematografici, collaborazioni e persino sfilate: il pubblico del Super Bowl sta cambiando – anche grazie a Taylor Swift – e la moda prende nota.
Emerald Fennell ha consigliato 13 film stilosi da vedere per prepararsi alla visione del suo Cime Tempestose Film memorabili per l'estetica audace, i costumi bellissimi e anche per "l'infedeltà" rispetto ai romanzi da cui erano tratti.
L’uscita dell’album di Lana Del Rey è stata rimandata di tre mesi e mezzo per colpa del vinile Il nuovo singolo, invece, creato insieme a Jack Antonoff e scritto insieme alla sorella, il cognato e il marito Jeremy Dufrene, uscirà il 17 febbraio.
Il Segretario generale dell’Onu ha detto che se non la smetteremo di preoccuparci solo del Pil andremo incontro al disastro planetario Per Antonio Guterres, nell'epoca delle crisi climatica il Pil non può più essere l'unico strumento per misurare il progresso e il benessere.
I Geese faranno finalmente un concerto in Italia, quest’estate a Milano Un sibillino Reel Instagram ha annunciato l'ingresso della band nella line-up di Unaltrofestival: l'appuntamento è per il 19 agosto al Magnolia.
Il governatore della California Gavin Newsom ha ribattezzato il Super Bowl Sunday in Bad Bunny Day Il governatore democratico ha dato l'annuncio con un messaggio ironico che fa il verso a Donald Trump, da mesi impegnato a parlare male del musicista.
Tra le cose mai viste fatte da Bad Bunny al Super Bowl c’è anche quella di essersi esibito in un total look Zara Camicia con colletto, cravatta, maglia e pantaloni chino: questo il look dagli stylist Storm Pablo e Marvin Douglas Linares.
Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.

Amore, età e amici di un milione di utenti Facebook

30 Aprile 2013

WolframAlpha.com è un sito che si occupa di ricerche basate su dati e algoritmi. Il suo creatore, Stephen Wolfram, tra le altre cose vi ha aggiunto un servizio gratuito che permette di generare un report basato sul proprio profilo di Facebook: cliccando un bottone è possibile vedere grafici che mostrano la popolarità dei nostri amici, una tag cloud con gli argomenti di cui parliamo di più sul social network e i periodi in cui siamo più attivi.

Nell’ultimo update Wolfram ha chiesto agli utenti un dono volontario di dati dettagliati dei propri profili personali, da analizzare a fini di ricerca scientifica. I risultati, su un campione molto largo (più di un milione di persone) sono molto interessanti.

Un po’ di dati, viene naturale dire: la media di amici degli utenti coinvolti è 342, ma la distribuzione del numero dei contatti varia molto in base all’età, come mostra il grafico seguente (le persone più giovani, specie i teenager, tendono ad aggiungere più amici, mentre col passare del tempo il trend di connessioni cala progressivamente).

Qui, invece, viene rappresentato il rapporto tra la situazione sentimentale – così come segnalata sul proprio profilo Facebook – e l’incedere dell’età. Come si può notare dalla curva della porzione colorata in giallo, le persone che hanno preso parte alla ricerca tendono nettamente ad abbandonare lo status di single dai 20 ai 30 anni.

Tuttavia, si dirà, il “mondo di Facebook” non coincide necessariamente con quello reale. Eppure, i grafici seguenti accostano le percentuali di persone sposate+vedove e soltanto sposate ai dati ufficiali del censimento americano (linee continue). L’andamento delle linee è sorprendentemente simile.

Per finire, questa mappa ritrae in quali Stati il numero medio di “amicizie” è più alto. In Cina e Russia – che hanno versioni autarchiche di Facebook, e dove perciò il social network di Mark Zuckerberg è meno utilizzato – i valori sono ai minimi, mentre gli italiani hanno in media 200 amici. In Europa siamo battuti soltanto da Norvegia e Romania, pare.

(via)

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