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Un festival cinematografico in Canada ha iniziato a proiettare film a velocità 1.5x per attirare la Gen Z L'esperimento è iniziato con Amour Apocalypse di Anne Émond, che a velocità x1.5 dura 66 minuti invece di 100. Ben 34 minuti risparmiati.
Alla donna francese ricoverata in condizioni gravissime a causa dell’hantavirus era stato detto che i suoi sintomi erano dovuti all’ansia Nonostante i sintomi e il fatto che fosse letteralmente appena scesa dalla MV Hondius, la diagnosi dei medici è stata questa: stress misto ad ansia.
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In quasi nessuna delle capitali europee un mese di salario minimo è sufficiente a pagare un mese di affitto L'Italia in questo studio non è menzionata, perché in Italia c'è la crisi abitativa ma il salario minimo no.

Il quartiere più bello di Gaza non esiste più

10 Novembre 2023

Cercando sui social il geotag di Al-Zahra compaiono decine di fotografie degli ultimi anni in cui gruppi di studenti posano sorridenti mentre stringono una pergamena di fronte all’Università della Palestina. Ci sono anche tantissime immagini del lungomare: riprese di tramonti variopinti, bagnanti che si rilassano e gruppi di amici che condividono una pizza sulla spiaggia. Era considerato uno dei quartieri più tranquilli, residenziali e benestanti di Gaza. Poi, giovedì 19 ottobre, le vite delle migliaia di persone residenti ad al-Zahra sono state stravolte. Erano le 6 e mezza di mattina quando Mahmoud Shaheen, un dentista della zona, ha ricevuto una chiamata da un numero sconosciuto. All’altro capo del telefono c’era un membro dell’intelligence israeliana che gli intimava di andarsene dal suo appartamento e di comunicare a tutto il quartiere di evacuare l’area perché di lì a due ore sarebbero stati bombardati tre edifici nelle vicinanze.

Shaheen ha passato le due ore successive a condurre un’evacuazione di massa verso l’università, per cercare di mettere in salvo il maggior numero di persone possibile. Quando, dopo i primi attacchi, i residenti di al-Zahra hanno cominciato a sperare di poter tornare nelle loro case, sono ripresi i bombardamenti, proseguiti per tutta la notte. Il mattino successivo al-Zahra era ridotto a una distesa informe di macerie e polvere. Sono stati abbattuti 25 edifici dove vivevano centinaia di persone, che nelle ultime settimane, durante l’evacuazione del nord della Striscia, erano stati raggiunti da altrettanti sfollati.

La Bbc ha parlato con varie famiglie della zona, che hanno raccontato gli orrori a cui hanno assistito nell’ultimo mese, ma hanno raccontato anche dell’altra vita a al-Zahra, quella precedente il 7 ottobre. Ampi spazi verdi, strade pulite, terrazze panoramiche, case eleganti, tanti campi da gioco all’aperto. Al-Zahra, situato poco più a nord del fiume Wadi Gaza, fu costruito negli anni Novanta dall’Autorità Palestinese, inizialmente per ospitare i collaboratori del presidente Arafat e, prima che fosse raso al suolo, il legame del quartiere con l’Autorità Palestinese sarebbe stato ancora solido. Tutti gli intervistati hanno confermato che, per quanto ne sanno, dal 2007 Hamas non gestiva più nessuna operazione ad al-Zahra.

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