Consiste nel fare 17 giri da un kilometro e mezzo. I posti disponibili sono 80 e non è ammesso il pubblico.
Dopo la cancellazione del concerto di Bad Bunny a causa della grandine, parecchie persone si sono convinte che fare concerti a Milano porti sfortuna
È successo a lui, a Rosalia, a Bruce Springsteen, ad A$AP Rocky, ai Flaming Lips... Forse è il caso di iniziare a preoccuparsi?
Una grandissima esperta in materia diceva che «un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova». Se gli indizi diventano quattro, cinque, e continuano ad accumularsi, la prova cosa diventa? Forse una certezza, come quella che parecchie persone stanno esprimendo sui social dopo la cancellazione del secondo concerto italiano di Bad Bunny: quando si tratta di grandi live di grandi artisti, Milano porta sfiga, a quanto pare. La grandine che ha costretto l’organizzazione ad annullare il concerto di Bad Bunny all’Ippodromo di Milano – non senza problemi seri: il deflusso della folla è stato assai problematico, il trasporto pubblico era tutt’altro che attrezzato per gestire la situazione – è solo l’ultimo di una una serie di indizi che inizia a farsi piuttosto lunga. E anche abbastanza inquietante.
Prima della grandine su Bad Bunny c’era stata l’intossicazione alimentare di Rosalia, lo scorso 25 marzo: nausea, vomito, mal di pancia, concerto prima interrotto e poi annullato quando non era neanche a metà. La maggior parte del pubblico, all’epoca, la prese tutto sommato bene: che ci vuoi fare, certe cose capitano, un virus non ha più riguardo per la parete intestinale di una persona solo perché è famosa. Ad alleggerire aveva contribuito anche Rosalia stessa, che nelle ore successive alla cancellazione del concerto aveva pubblicato una storia su Instagram in cui la si vedeva stesa su un lettino medico, in una corsia d’ospedale, in attesa di essere dimessa dal pronto soccorso.
E con Rosalia siamo a due indizi, ne serve solo un altro ancora per fare una prova. Abbiamo l’imbarazzo della scelta – la sfortuna si concede sempre con entusiasmo, al contrario della sua graziosa e parsimoniosa sorella – e scegliamo i due concerti, di Flaming Lips e di TLC e Redman, previsti rispettivamente per il 17 giugno e il 15 giugno al Parco della Musica di Segrate. In questo caso (a proposito, la cancellazione di due concerti una volta sola vale come una prova o come due?) alla beffa si aggiunge il mistero: non si è mai capito perché i concerti sono stati annullati, ufficialmente tutto è successo per «ragioni logistico/amministrative indipendenti dalla volontà degli artisti, della venue e del promoter».
Facciamo che la cancellazione dei concerti di Flaming Lips e TLC e Redman costituiscono una prova soltanto, allora. Facciamo così perché tanto la lista è ancora lunga, di prove ne abbiamo altre in abbondanza. Per esempio: ricordate quando, nel 2024, Bruce Springsteen fu costretto ad annullare entrambi i suoi concerti a San Siro, il 30 giugno e il 3 luglio, per un mal di gola che gli rendeva praticamente impossibile parlare, figuriamoci cantare. A parziale discolpa di Milano, in quell’occasione l’origine della sfortuna era geolocalizzata a Marsiglia, è lì che Springsteen iniziò a sentire grattare la gola, tanto che dovette annullare anche la data marsigliese.
Infine, forse l’episodio più incredibile di questa serie di sfortunati eventi. È passato un po’ di tempo, ma forse è iniziato tutto in quel momento, nel lontano 2019. Doveva essere l’anno della prima volta di A$AP Rocky in Italia, atteso a luglio al Carroponte di Milano per il suo primo concerto nel nostro Paese. Non se ne fece nulla, stavolta né per l’inclemenza del meteo né per misteriosi disguidi amministrativi né per patologie virali o batteriche: il 3 luglio del 2019 A$AP Rocky fu arrestato in Svezia, con l’accusa di lesioni personali aggravate, in seguito a una rissa. Il concerto a Milano fu annullato e ci sono voluti sette anni prima di rivedere Rocky in Italia: il 10 settembre di quest’anno è atteso agli I-Days, sempre a Milano. Almeno, per il momento il concerto è previsto. Ma visti i precedenti, non ce ne vogliano i fan, non è mica sicuro.