Hype ↓
10:33 mercoledì 11 marzo 2026
A Londra hanno aperto due punti di controllo qualità della droga per prevenire overdose e morti Si trovano a Hackney e Camden, li gestisce l'associazione The Loop, assieme al Comune e alla polizia locale.
Chloë Sevigny e Gillian Anderson hanno sfilato per Miu Miu ricordandoci che gli anni ’90 sono stati bellissimi Lo show, chiamato "Mindful Intimacy", rifletteva sul rapporto tra corpo e abito in un mondo così grande e problematico: un pensiero che, di per sé, è già molto anni '90.
Il brand di Pat McGrath, una della make up artist più famose al mondo, ha dichiarato bancarotta E però ha già trovato nuovi investitori che sosterranno con 30 milioni la ristrutturazione dell'azienda.
Corrado Guzzanti è tornato a interpretare Vulvia di Rieducational Channel in un nuovo programma disponibile su RaiPlay L'occasione è il “talk botanico” La pelle del mondo, un programma dedicato alle piante e alla biosfera condotto dal botanico Stefano Mancuso.
Dal 19 marzo Milano avrà una via dedicata all’anarchico partigiano Giuseppe Pinelli Prenderà il posto dell'attuale via Micene, in zona San Siro, a due passi da dove viveva. Sulla targa ci sarà scritto "Via Giuseppe Pinelli, anarchico partigiano".
L’Iran è riuscito quasi ad azzerare il traffico nello Stretto di Hormuz usando le onde elettromagnetiche contro le navi È il jamming dei sistemi di navigazione che usano il Gps, una tecnica di guerra elettronica sempre più usata ed efficace.
Wikipedia ha modificato le pagine di diverse città della Striscia di Gaza descrivendole come se non esistessero più Dalle modifiche è nata un'accesa polemica, con molti che hanno ricordato come migliaia di persone vivano ancora in quei posti, anche se distrutti.
Il bilocale che fu la prima casa di Pasolini a Roma è diventato un museo e si può visitare L'appartamento fu acquistato nel 2024 dal produttore Pietro Valsecchi, che lo ha poi donato al Ministero della Cultura.

Siamo tutti Aggretsuko

Dal 27 agosto è disponibile su Netflix la terza stagione della serie comedy con protagonista la rabbiosa panda, nata dalla casa produttrice di Hello Kitty.

09 Settembre 2020

Retsuko è una venticinquenne che lavora nel reparto contabilità di un’azienda di Tokyo, ha le sembianze  di un panda minore ed è quella che tutti definirebbero una brava ragazza (se fosse una ragazza e non un panda, certo): dipendente seria, figlia affidabile, amica piuttosto inquadrata. «Conto fino a dieci e sarò un’impiegata perfetta», si ripete spesso mentre naviga con evidente difficoltà la quotidianità dell’ufficio dove lavora da cinque anni e dove il capo, Ton, è un maiale sovrappeso che odia i computer, è circondato da lacchè e non ha grande stima delle donne. Aggretsuko, accrocchio che sta per “aggressive Retsuko”, è comparsa per la prima volta in una serie di cortometraggi animati di Fanworks trasmessi dalla rete televisiva giapponese TBS tra l’aprile 2016 e l’aprile 2018, quando ha debuttato su Netflix come “ONA”, e cioè un anime originale per la rete. È il nuovo personaggio della Sanrio, la stessa casa produttrice di Hello Kitty, che dopo l’uovo depresso Gudetama, lanciato nel 2014, si avventura con ancora più decisione nel territorio incerto delle nuove generazioni, kawaii sì come l’indecifrabile gattina, ma anche parecchio incasinate.

Retsuko è una Millennial per un soffio, ma sembra aver ereditato le peggiori inclinazioni dei suoi coetanei: è indecisa e titubante, non riesce a decidere se la vita che ha scelto (o che gli altri hanno scelto per lei) la rende felice o la spingerà al suicidio e cova segretamente ma con metodo la sua frustrazione, al punto da lasciarsene sopraffare nelle situazioni più disparate, come quando viene intervistata per caso a Shibuya e si lascia andare in un’invettiva in diretta tv contro il capufficio Ton. Il suo sfogo preferito è però un altro, un hobby che tiene meticolosamente nascosto ad amici e parenti: la stanzetta di un karaoke vicino al lavoro, dove si rifugia a cantare death metal con l’approvazione silenziosa dell’inserviente babbuino, che ogni giorno le consegna le chiavi delle sue ore di libertà. Quando Retusko canta le sue canzoni metal, in fronte le compare la parola “retsu”, che è già parte del suo nome e che significa qualcosa a metà strada tra la rabbia e l’impetuosità. Nella prima stagione, le vicende della piccola e riottosa panda si concentravano sul suo rapporto di nemesi con il capufficio Ton, che si rivelerà essere tanto disgustoso in certe situazioni quanto saggiamente schietto in altre – una lezione per i Millennial lagnosi, forse, perché si può imparare qualcosa anche da chi non ci piace. Al suo fianco, c’è uno zoo di animali-colleghi: la caustica volpe Fenneko, la dolce iena Haida, innamorata di Retsuko, la mucca chiacchierona Kabae, infine le due superdonne dell’ufficio – che incarnano la tipologia femminile che Ton più odia, quelle che hanno successo – e cioè la direttrice del marketing Gori, una gorilla quarantenne che s’è stancata di essere single, e l’uccello serpentario Washimi, chicchissima divorziata che fa la segretaria del presidente e tira dei gran calci rotanti quando s’arrabbia.

Nella seconda stagione, invece, il tema principale sono l’amore e il significato di indipendenza per una giovane donna, tra appuntamenti al buio organizzati da una madre asfissiante e tentativi di lasciarsi alle spalle la triste vita dell’ufficio con il matrimonio, con grande orrore di Gori e Washimi, femmine liberate che ricoprono il ruolo di mentori della sciagurata protagonista. Retsuko, d’altronde, oscilla perennemente tra la rabbia cieca e la depressione e, soprattutto, non sa mai niente: non sa se il lavoro che fa è quello giusto per lei, se gli uomini che incontra potrebbero davvero renderla felice, se il matrimonio è qualcosa che desidera davvero o se è una scorciatoia per scappare dagli ingranaggi di uno stile di vita che, in cinque anni, è passato da essere il sogno tanto agognato in gioventù a una condanna senza scampo. Quando canta se la prende con la società, con il capo, con la madre, pure con il fidanzato intelligente e ricco che a un certo punto incontra mentre frequenta la scuola guida, il cavallo Tadano, guru del tech convinto della necessità dell’automazione totale del lavoro. «Ma se nessuno lavora più, io cosa faccio?» chiede lei, che va bene riformare la società ma fino a un certo punto, non toglietemi la rabbia e il matrimonio. La terza stagione inizia dopo la crisi con Tadano e affronta sin da subito un’altra spinosa questione: i soldi e la capacità di accumularli, investirli, sperperarli. Le puntate di Aggretsuko si consumano in frettissima, perché durano in media 14 minuti, e grazie allo strumento dell’anime riescono a veicolare con una semplicità mai banale, diretta e perciò liberatoria, argomenti che altrimenti ci costerebbero tutta la fastidiosa introspezione di cui siamo capaci come generazione. Retsuko si fa mille domande – Chi sono? Cosa voglio? Cosa mi rende felice? – a un certo punto si ritroverà invischiata in un gruppo di idol, come potevano mancare, e mentre avanza, spaventata e confusa, verso i 30, troverà il modo di guardare alla sua rabbia metal con occhi diversi. Anche se ad abbandonarla non ci pensa neanche un secondo, sennò che Millennial sarebbe.

Articoli Suggeriti
George R.R. Martin vuole fare tutto, tranne finire la saga delle Cronache del ghiaccio e del fuoco

Lo scrittore ha recentemente ribadito che «non è dell'umore giusto» per scrivere il finale, gettando nello sconforto chi da anni lo attende. Ma il tormentato rapporto con la sua opera più famosa dice molto su cosa significhi oggi essere uno scrittore di successo.

Il bilocale che fu la prima casa di Pasolini a Roma è diventato un museo e si può visitare

L'appartamento fu acquistato nel 2024 dal produttore Pietro Valsecchi, che lo ha poi donato al Ministero della Cultura.

Leggi anche ↓
George R.R. Martin vuole fare tutto, tranne finire la saga delle Cronache del ghiaccio e del fuoco

Lo scrittore ha recentemente ribadito che «non è dell'umore giusto» per scrivere il finale, gettando nello sconforto chi da anni lo attende. Ma il tormentato rapporto con la sua opera più famosa dice molto su cosa significhi oggi essere uno scrittore di successo.

Il bilocale che fu la prima casa di Pasolini a Roma è diventato un museo e si può visitare

L'appartamento fu acquistato nel 2024 dal produttore Pietro Valsecchi, che lo ha poi donato al Ministero della Cultura.

Diecimila scrittori hanno pubblicato un libro vuoto per protestare contro le aziende che “rubano” le loro opere per addestrare le AI

Si intitola Don't steal this book e tra i firmatari ci sono anche Kazuo Ishiguro e Mick Herron, l'autore di Slow Horses.

In La mattina scrivo Valérie Donzelli dice quello che nessuno osa dire su povertà e libertà nel lavoro creativo

Il film racconta con un misto di cinismo e rassegnazione la realtà di chi oggi prova a intraprendere una qualsiasi carriera artistica, tra illusioni di radicalità, privilegi, soldi e tempo che non bastano mai. Ne abbiamo parlato con la regista.

Tutti i teatri dell’opera del mondo stanno massacrando Timothée Chalamet, compresa la Scala di Milano

L'attore ha detto che «a nessuno importa del balletto e dell'opera». Il teatro ha risposto con un video piuttosto piccato.

Il video del nuovo singolo di Olivia Rodrigo è un montaggio di video fatti dai bambini di Gaza, del Sudan, dell’Ucraina e dello Yemen

Lo ha pubblicato su Instagram per promuover l'uscita del disco di beneficienza Help(2), per il quale ha realizzato una cover di "The Book of Love".