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I monaci benedettini tedeschi sono stati costretti a vendere il più antico birrificio del mondo perché anche in Germania si beve sempre meno birra In attività da 975 anni, il birrificio Weltenburger vive una crisi talmente profonda da aver costretto i monaci benedettini a metterlo in vendita.
Aphex Twin ha superato Taylor Swift per numero di ascoltatori mensili su YouTube Music Merito soprattutto di una canzone, "QKThr", diventata una delle più usate come colonna sonora di video su YouTube.
C’è un sito in cui si possono leggere e scaricare centinaia di fanzine punk italiane degli anni ’80 Si chiama FanziNet e lo cura Paolo Palmacci, che da anni si dedica a questo progetto di recupero della memoria underground italiana.
Jonathan Ross, l’agente dell’ICE che ha ucciso Renee Good, è diventato milionario grazie alle raccolte fondi in suo favore I militanti Maga hanno raccolto la cospicua cifra convinti che Ross non abbia fatto nulla di male e che la sua vittima fosse una terrorista.
Dopo che la Francia ha rifiutato di unirsi al Board of Peace per Gaza, Trump ha iniziato a tormentare pubblicamente Macron Dalle minacce di dazi sullo champagne alla diffusione di messaggi privati, Trump sta "punendo" Macron per la decisione di non partecipare al suo progetto di ricostruzione di Gaza.
Per entrare nel Board of Peace per Gaza istituito da Trump bisogna pagare un miliardo di dollari Tutti soldi che verranno investiti nella ricostruzione della Striscia, ha giurato l'amministrazione americana.
Julian Barnes ha annunciato che il suo prossimo libro, Partenze, sarà anche l’ultimo Il romanzo uscirà il 20 gennaio anche in Italia per Einaudi. Dopo questo non ce ne saranno altri, come confermato dallo stesso scrittore.
È morto Valentino Garavani «Si è spento nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari», si legge nella nota stampa della fondazione Valentino.

In Africa ha aperto il più grande museo di arte contemporanea del continente

25 Settembre 2017

Costruito nel 1921, per più di mezzo secolo questo imponente silo di grano è stato l’edificio più alto dell’Africa e ha rappresentato la più grande risorsa agricola di Cape Town, finché non venne chiuso nel 2001. Oggi diventa la sua più grande risorsa culturale, la prima istituzione pubblica dedicata esclusivamente all’arte contemporanea africana (e all’arte della diaspora) su tutto il continente.

L’opera che venerdì 22 settembre, giorno dell’apertura, ha accolto per prima i visitatori, è il grande uccello dell’artista Nicholas HloboIimpundulu Zonke Ziyandilandela, mostrato alla 54esima Biennale di Venezia. Il curatore e il direttore del museo, Mark Coetzee, considera il lavoro di Hlobo (raccontato all’inizio di questo articolo su Artsy) un simbolo del museo: un’indicazione del cambiamento che lui e i suoi collaboratori sperano che l’istituzione porterà, fornendo agli gli artisti africani una piattaforma dalla quale combattere gli stereotipi, profondamente radicati, sulla cultura e sull’arte africana.

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Lo Zeitz Museum of Contemporary Art Africa (Zeitz MOCAA) è stato progettato da Thomas Heatherwick, architetto inglese al suo primo progetto sul continente (su Architectural Digest accompagna i lettori in un tour del museo). Heatherwick ha trasformato la vecchia fabbrica in una meraviglia architettonica di 11 piani, tagliando la stretta rete di silos per creare una struttura post-industrale che ospita 100 gallerie, un giardino di scultura e sei centri centri di ricerca.

Come al solito non mancano le polemiche. La collezione dello Zeitz MOCAA viene da Jochen Zeitz, ex amministratore delegato di Puma e avido collezionista di arte contemporanea africana e della diaspora. A differenza di quelle della maggior parte delle istituzioni occidentali, come il Museo Guggenheim o le gallerie Tate,  la collezione non è parte permanente del museo, ma soltanto in prestito, finché lui sarà in vita: un fatto che ha suscitato varie critiche.

Foto Getty
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