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02:34 mercoledì 1 aprile 2026
Per la prima volta dopo quasi 40 anni, “Guernica” di Picasso potrebbe lasciare Madrid L'ultimo "spostamento" dell'opera risale al 1992. Adesso potrebbe succedere di nuovo, per ragioni che hanno anche a che vedere con la tenuta del governo Sánchez.
Delle spillette a forma di cappio sono diventate l’accessorio preferito dai politici israeliani a favore della legge sulla pena di morte ai terroristi palestinesi A sfoggiare questa spilla con il maggiore entusiasmo è stato ovviamente il Ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir.
Dopo i casi di Bergamo e Perugia, anche in Italia si sta iniziando a parlare di Nihilistic Violent Extremism Inventata negli Usa, la definizione identifica crimini commessi da giovani e giovanissimi in cui la violenza non è un mezzo per raggiungere nulla ma il fine stesso dell'azione.
In occasione del 50esimo anniversario, Allegro non troppo, il capolavoro di Bruno Bozzetto, uscirà finalmente in versione restaurata Ma c'è un ma: al momento, questa versione restaurata verrà distribuita, paradossalmente, solo negli Usa e non in Italia.
Un gruppo che si chiama EveryonehatesElon si sta organizzando per rovinare il Met Gala a Jeff Bezos Si tratta dello stesso collettivo che protestò contro l'occupazione veneziana durante il matrimonio del patron di Amazon, e che oggi sta raccogliendo donazioni per organizzarsi in vista dell'evento.
È vero che il Ministro della Difesa Crosetto ha negato agli Usa il permesso di usare la base di Sigonella, ma è vero anche che gli Usa il permesso nemmeno lo avevano chiesto Quando il Comando Usa il permesso lo ha finalmente chiesto era troppo tardi e Crosetto non ha potuto fare altro che negarlo.
La produttrice di La voce di Hind Rajab è riuscita a far fuggire la famiglia di Hind Rajab dalla Striscia di Gaza La madre della bambina, Wissam, e altri otto membri della famiglia sono così riusciti ad arrivare in Grecia e ottenere lo status di rifugiati.
La nuova opera di John Carpenter è un graphic novel horror basato su un incubo che ha fatto Si intitola Cathedral e Carpenter ne comporrà anche la colonna sonora, da ascoltare durante la lettura del fumetto.

Adrian Appiolaza è il nuovo direttore creativo di Moschino

30 Gennaio 2024

Moschino ha annunciato la nomina di Adrian Appiolaza come direttore creativo. Il designer argentino supervisionerà le collezioni donna, uomo e accessori dello storico marchio fondato da Franco Moschino nel 1983 e debutterà con la collezione donna Autunno Inverno 2024 il prossimo 22 febbraio durante la settimana della moda di Milano. Lo scorso marzo, Moschino aveva annunciato la fine della decennale collaborazione con il designer americano Jeremy Scott. Dopo una collezione di transizione curata da quattro stylist – Carlyne Cerf de Dudzeele, Gabriela Karefa-Johnson, Lucia Liu e Katie Grand – che celebrava l’heritage Moschino in occasione del quarantesimo anniversario della fondazione del marchio, il gruppo Aeffe ne aveva affidato la direzione creativa a Davide Renne, tragicamente scomparso appena un mese dopo la nomina. Oggi, Massimo Ferretti, presidente esecutivo di Aeffe, ha annunciato tramite un comunicato stampa la nomina di Appiolaza come direttore creativo per tutte le linee del marchio.

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Classe 1972, Appiolaza è nato a Buenos Aires e racconta di aver avuto il primo contatto con la moda tra le mura della sartoria della nonna. Attirato dalla scena musicale inglese, Appiolaza si trasferisce a Londra dove frequenta la prestigiosa Central Saint Martins e, nel frattempo, inizia la sua carriera come junior designer da Alexander McQueen e da Miguel Adrover. Nel 2002, la sua collezione di laurea viene notata da Pheobe Philo, che lo invita a lavorare con lei da Chloé. Seguono due anni da Miu Miu e poi altri due da Louis Vuitton sotto la direzione creativa di Marc Jacobs. Nel 2012, Appiolaza torna da Chloé, questa volta come design director sotto Clare Waight Keller,  e infine si stabilizza da Loewe come Ready-to-wear design director al fianco di Jonathan Anderson. 

Parallalemente a questa vivace carriera, Appiolaza ha coltivato una personale passione per il collezionismo di capi di moda realizzati da quei designer che, nelle sue parole, «hanno cambiato la storia del costume». Tra questi, ovviamente, Franco Moschino, il cui ricco patrimonio di creazioni capaci di leggere con ironia la contemporaneità, sarà il punto di partenza per il nuovo capitolo del marchio: «avere accesso, oggi, a questo tipo di memoria; camminare per questi corridoi che traboccano di storia e aspettano solo di essere ascoltati; toccare con mano abiti che avevo solo visto tra le pagine dei magazine, ha un valore incalcolabile e farà da bussola nel percorso che ho appena iniziato» scrive Appiolaza nel comunicato stampa. La nuova collezione verrà presentata presso il Museo della Permanente di Milano, luogo significativo nella storia del marchio che nel 1993 l’aveva scelto come sfondo per la mostra Moschino – X anni di Kaos! 1983-1993 che celebrava il primo decennio di lavoro del fondatore del marchio. 

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