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15:40 lunedì 4 maggio 2026
Palantir ha lanciato la sua giacca da lavoro anche se nessuno l’ha chiesta e nessuno la vuole Anche perché non costa neanche poco: 239 dollari per un oggetto brandizzato da una delle aziende più controverse e criticate del mondo.
Fred Again ha messo tutti i pezzi che ha suonato nel suo USB002 tour in un video lungo 108 ore e l’ha pubblicato su YouTube Secondo gli storici di YouTube, è il video più lungo mai pubblicato dalla piattaforma. Anche uno dei più belli, ci permettiamo di aggiungere.
Costruirsi un cyberdeck è diventata l’ultima forma di protesta contro la prepotenza di Big Tech Sono piccoli computer "artigianali", costruiti con pezzi vecchi, economici e di seconda mano, e personalizzati in ogni modo possibile e immaginabile.
Tolti gli Stati Uniti, l’Italia è il Paese in cui Il Diavolo veste Prada 2 sta incassando di più in tutto il mondo Il film sta infrangendo record su record al botteghino italiano: ha già superato il milione di presenze in un solo fine settimana di programmazione.
Si è svolta in Colombia la prima conferenza dei Paesi che vogliono abbandonare per sempre i combustibili fossili Vi hanno preso parte 57 Paesi (compresa, a sorpresa, l'Italia). L'obiettivo è liberarsi della dipendenza dal fossile immediatamente.
L’Europa sta pensando di sanzionare Israele. Non per i crimini commessi a Gaza, però: per aver comprato dalla Russia del grano rubato all’Ucraina Una nave della flotta ombra russa sarebbe stata fatta entrare nel porto di Haifa, con un carico di 25 mila tonnellate di grano rubato nei territori ucraini occupati.
La comunità enigmistica internazionale è piombata nel panico perché il New York Times Magazine ha pubblicato un cruciverba irrisolvibile L'errore è stato corretto nella versione online del cruciverba, ma a quel punto il finesettimana degli appassionati era irrimediabilmente rovinato. Non era mai successo in 84 anni di onorato servizio enigmistico.
I data center per l’intelligenza artificiale stanno diventando dei veri e propri disastri ambientali Consumano enormi quantità di energia, occupano sempre più suolo, inquinano molto e di lavoro ne danno poco. Eppure, se ne costruiscono sempre di più.

Adrian Appiolaza è il nuovo direttore creativo di Moschino

30 Gennaio 2024

Moschino ha annunciato la nomina di Adrian Appiolaza come direttore creativo. Il designer argentino supervisionerà le collezioni donna, uomo e accessori dello storico marchio fondato da Franco Moschino nel 1983 e debutterà con la collezione donna Autunno Inverno 2024 il prossimo 22 febbraio durante la settimana della moda di Milano. Lo scorso marzo, Moschino aveva annunciato la fine della decennale collaborazione con il designer americano Jeremy Scott. Dopo una collezione di transizione curata da quattro stylist – Carlyne Cerf de Dudzeele, Gabriela Karefa-Johnson, Lucia Liu e Katie Grand – che celebrava l’heritage Moschino in occasione del quarantesimo anniversario della fondazione del marchio, il gruppo Aeffe ne aveva affidato la direzione creativa a Davide Renne, tragicamente scomparso appena un mese dopo la nomina. Oggi, Massimo Ferretti, presidente esecutivo di Aeffe, ha annunciato tramite un comunicato stampa la nomina di Appiolaza come direttore creativo per tutte le linee del marchio.

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Classe 1972, Appiolaza è nato a Buenos Aires e racconta di aver avuto il primo contatto con la moda tra le mura della sartoria della nonna. Attirato dalla scena musicale inglese, Appiolaza si trasferisce a Londra dove frequenta la prestigiosa Central Saint Martins e, nel frattempo, inizia la sua carriera come junior designer da Alexander McQueen e da Miguel Adrover. Nel 2002, la sua collezione di laurea viene notata da Pheobe Philo, che lo invita a lavorare con lei da Chloé. Seguono due anni da Miu Miu e poi altri due da Louis Vuitton sotto la direzione creativa di Marc Jacobs. Nel 2012, Appiolaza torna da Chloé, questa volta come design director sotto Clare Waight Keller,  e infine si stabilizza da Loewe come Ready-to-wear design director al fianco di Jonathan Anderson. 

Parallalemente a questa vivace carriera, Appiolaza ha coltivato una personale passione per il collezionismo di capi di moda realizzati da quei designer che, nelle sue parole, «hanno cambiato la storia del costume». Tra questi, ovviamente, Franco Moschino, il cui ricco patrimonio di creazioni capaci di leggere con ironia la contemporaneità, sarà il punto di partenza per il nuovo capitolo del marchio: «avere accesso, oggi, a questo tipo di memoria; camminare per questi corridoi che traboccano di storia e aspettano solo di essere ascoltati; toccare con mano abiti che avevo solo visto tra le pagine dei magazine, ha un valore incalcolabile e farà da bussola nel percorso che ho appena iniziato» scrive Appiolaza nel comunicato stampa. La nuova collezione verrà presentata presso il Museo della Permanente di Milano, luogo significativo nella storia del marchio che nel 1993 l’aveva scelto come sfondo per la mostra Moschino – X anni di Kaos! 1983-1993 che celebrava il primo decennio di lavoro del fondatore del marchio. 

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