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03:37 sabato 14 marzo 2026
Kim Jong-un e sua figlia vestiti uguali che sparano assieme al poligono di tiro sono la più surreale immagine di genitorialità mai vista La giovane Kim Ju Ae, erede designata del Supremo leader, ha mostrato le sue doti balistiche in una splendida giornata padre-figlia al poligono.
Degli scrittori hanno creato un logo da apporre sui libri per far sapere ai lettori che sono scritti da un umano e non dall’AI La Society of Authors chiede a tutti gli editori di appore il logo "Human Authored" sulla quarta di copertina dei libri, per salvare l'editoria dall'AI.
I Fugazi hanno pubblicato un album “scartato” che avevano registrato trent’anni fa con Steve Albini È la prima versione dell'album che è poi diventato In on the Kill Taker. Tutti i proventi andranno all'ente benefico fondato da Albini, Letters Charity.
Dopo quasi un millennio, l’Inghilterra si è decisa ad abolire definitivamente i seggi ereditari della Camera dei Lord Ne erano rimasti 92, che il governo laburista ha cancellato. Concedendo ad alcuni Lord, però, di diventare parlamentari a vita.
I protagonisti di The Voice of Hind Rajab, candidato all’Oscar per il Miglior film internazionale, non saranno alla cerimonia perché gli Usa vietano l’ingresso ai cittadini palestinesi Ad annunciarlo sono stati gli attori e le attrici del film, con una dichiarazione congiunta pubblicata sui loro profili social.
È stato annunciato il sequel di KPop Demon Hunters ma i registi hanno già detto che ci sarà molto da aspettare prima di vederlo Maggie Kang e Chris Appelhans hanno messo le mani avanti e avvisato i fan: i tempi di lavorazione saranno lunghi, molto lunghi.
La nuova Guida suprema dell’Iran ha detto di aver scoperto di essere la nuova Guida suprema dell’Iran guardando la tv Lo ha fatto nel suo primo messaggio alla nazione, letto da un annunciatore sui canali della tv di Stato. Per il momento, il nuovo ayatollah ancora non si è fatto vedere in pubblico.
Le persone stanno scrivendo pessime recensioni di un hotel di lusso di Dubai perché ci cadono i missili vicino Le iniziali e autentiche lamentele degli ospiti della struttura sono presto degenerate in una marea di commenti lasciati da troll di tutto il mondo, che infatti sono stati tutti prontamente rimossi.

Il capo di Instagram ha detto che passare 16 ore al giorno sui social non significa avere una dipendenza dai social

Secondo Adam Mosseri, passare tutto questo tempo su Instagram costituisce, nel peggiore dei casi, un «uso problematico» della piattaforma.

16 Febbraio 2026

Mentre diversi governi in diversi Paesi di tutto il mondo si stanno interrogando e in certi casi stanno implementando politiche per limitare l’accesso ai social network ai minori 16 anni, il Ceo di Instagram Adam Mosseri ha sostenuto in un’aula di tribunale che anche un uso apparentemente eccessivo dei social media non equivale a una tossicodipendenza in senso clinico ma al massimo a un uso problematico delle piattaforme. Per esempio: conoscete una persona che passa su Instagram fino a 16 ore al giorno? Ecco, secondo Mosseri quella persona non ha una grave dipendenza ma sta soltanto facendo un “uso problematico” della piattaforma.

Le dichiarazioni di Mosseri, Ceo di Instagram da otto anni, fanno parte della linea difensiva che Meta ha assunto in un processo che si sta celebrando in questi giorni a Los Angeles (e che durerà sei mesi) dove la querelante, K.G.M, ha deciso di portare in tribunale le più grandi piattaforme social del mondo con l’accusa di averla resa tossicodipendente dall’algoritmo. Gli avvocati difensori di Meta hanno dichiarato che i problemi che la ragazza ha avuto nel recente passato sono dovuti ad altri fattori nella sua vita e non da Instagram. Come riporta la Bbc, all’inizio della sua testimonianza, Mosseri ha concordato con un’osservazione di Mark Lanier, l’avvocato di K.G.M, secondo il quale Instagram dovrebbe fare tutto il possibile per garantire la sicurezza degli utenti sulla piattaforma, in particolare dei giovani. Tuttavia, ha poi affermato di non ritenere possibile stabilire quale sia un uso eccessivo di Instagram. «È importante distinguere tra dipendenza clinica e uso problematico», ha aggiunto.

Tra i Ceo e le altre figure di alto profilo che dovrebbero testimoniare nei prossimi mesi ci sono anche il capo di Meta Mark Zuckerberg e Neal Mohan, amministratore delegato di YouTube. In ogni caso, il processo servirà principalmente come banco di prova per le argomentazioni legali volte a ritenere le aziende tecnologiche responsabili dell’impatto sui giovani. Nel frattempo, da dicembre l’Australia ha vietato l’accesso ai social media ai minori di 16 anni. A gennaio la seconda camera del Parlamento britannico ha votato a favore di restrizioni simili, così come ha fatto l’Assemblea nazionale francese. Austria, Repubblica Ceca, Danimarca, Grecia, Indonesia, Malesia e Norvegia, tra gli altri, stanno valutando la possibilità di introdurre divieti. Il Brasile richiederà la verifica dell’età sulle app social a partire dal mese prossimo. La Cina nel 2019 ha introdotto limiti facoltativi al tempo trascorso dai bambini sui social media.

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