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05:46 sabato 4 aprile 2026
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
Le correzioni di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix con protagonista Meryl Streep L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».

Il capo di Instagram ha detto che passare 16 ore al giorno sui social non significa avere una dipendenza dai social

Secondo Adam Mosseri, passare tutto questo tempo su Instagram costituisce, nel peggiore dei casi, un «uso problematico» della piattaforma.

16 Febbraio 2026

Mentre diversi governi in diversi Paesi di tutto il mondo si stanno interrogando e in certi casi stanno implementando politiche per limitare l’accesso ai social network ai minori 16 anni, il Ceo di Instagram Adam Mosseri ha sostenuto in un’aula di tribunale che anche un uso apparentemente eccessivo dei social media non equivale a una tossicodipendenza in senso clinico ma al massimo a un uso problematico delle piattaforme. Per esempio: conoscete una persona che passa su Instagram fino a 16 ore al giorno? Ecco, secondo Mosseri quella persona non ha una grave dipendenza ma sta soltanto facendo un “uso problematico” della piattaforma.

Le dichiarazioni di Mosseri, Ceo di Instagram da otto anni, fanno parte della linea difensiva che Meta ha assunto in un processo che si sta celebrando in questi giorni a Los Angeles (e che durerà sei mesi) dove la querelante, K.G.M, ha deciso di portare in tribunale le più grandi piattaforme social del mondo con l’accusa di averla resa tossicodipendente dall’algoritmo. Gli avvocati difensori di Meta hanno dichiarato che i problemi che la ragazza ha avuto nel recente passato sono dovuti ad altri fattori nella sua vita e non da Instagram. Come riporta la Bbc, all’inizio della sua testimonianza, Mosseri ha concordato con un’osservazione di Mark Lanier, l’avvocato di K.G.M, secondo il quale Instagram dovrebbe fare tutto il possibile per garantire la sicurezza degli utenti sulla piattaforma, in particolare dei giovani. Tuttavia, ha poi affermato di non ritenere possibile stabilire quale sia un uso eccessivo di Instagram. «È importante distinguere tra dipendenza clinica e uso problematico», ha aggiunto.

Tra i Ceo e le altre figure di alto profilo che dovrebbero testimoniare nei prossimi mesi ci sono anche il capo di Meta Mark Zuckerberg e Neal Mohan, amministratore delegato di YouTube. In ogni caso, il processo servirà principalmente come banco di prova per le argomentazioni legali volte a ritenere le aziende tecnologiche responsabili dell’impatto sui giovani. Nel frattempo, da dicembre l’Australia ha vietato l’accesso ai social media ai minori di 16 anni. A gennaio la seconda camera del Parlamento britannico ha votato a favore di restrizioni simili, così come ha fatto l’Assemblea nazionale francese. Austria, Repubblica Ceca, Danimarca, Grecia, Indonesia, Malesia e Norvegia, tra gli altri, stanno valutando la possibilità di introdurre divieti. Il Brasile richiederà la verifica dell’età sulle app social a partire dal mese prossimo. La Cina nel 2019 ha introdotto limiti facoltativi al tempo trascorso dai bambini sui social media.

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