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19:13 martedì 15 settembre 2026
A quanto pare, il nuovo ayatollah Mojtaba Khamenei ha due grandi passioni: i film di Christopher Nolan e le startup tech Lo hanno detto il cognato e la suocera, parenti della moglie Zahra Haddad-Adel, uccisa nello stesso attacco in cui è morto il padre Ali, a diversi media vicini al regime.
Per la prima volta nella storia, e “grazie” agli Stati Uniti, ci sono armi anche nello spazio aperto Non esistono dettagli sul tipo di armi ma la US Space Force ha detto che «possono essere impiegate sia a scopo difensivo che offensivo».
Non contento di stare girando già una dozzina di film contemporaneamente, Luca Guadagnino ha pure disegnato una collezione di arredamento e abbigliamento di 140 pezzi per Zara 65 pezzi tra mobili e oggetti per la casa, a cui si affiancano 75 capi tra abbigliamento e accessori. Realizzati nei ritagli di tempo tra un set e un red carpet, si capisce.
La colonna sonora più incredibile dell’anno è quella di un documentario sulla scena rave ucraina in cui suonano Fred Again, Brian Eno, Aphex Twin, Sega Bodega e gli Idles Si intitola Black Sunflowers, ha debuttato al Toronto International Film Festival l'11 settembre e, anche e soprattutto grazie alla musica, è già uno dei documentari più chiaccherati dell'anno.
Secondo una ricerca pubblicata su Lancet, basterebbe una patrimoniale del 3 per cento sulla ricchezza dei miliardari per salvare la vita a 30 milioni di persone Un minuscolo contributo dei 3 mila miliardari che vivono nel nostro mondo, che collettivamente possiedono un patrimonio di 17 mila miliardi.
Bernie Sanders ha proposto una legge per punire chi sviluppa una “super AI” con la stessa pena di chi sviluppa un’arma nucleare illegale Proposta di legge (che difficilmente verrà approvata) a cui ha dato l'esplicativo titolo di Ban Artificial Superintelligence Act.
Sulle Dolomiti quest’anno ci sono davvero tutti, pure Timothée Chalamet Assieme a suo padre Marc, compagno di un'escursione che l'attore ha dettagliatamente raccontato in un post Instagram.
Il governo israeliano vuole revocare la cittadinanza ai registi di NAZA, Yuval Abraham e Rachel Szor, per alto tradimento Vincitori del Premio speciale della giuria a Venezia, i due si sono ritrovati accusati dal Ministro della Cultura Miki Zohar.

Durante la standing ovation di 5 minuti per Annette, Adam Driver si è messo a fumare

07 Luglio 2021

Mentre i titoli di coda del film della serata di apertura di Cannes 2021, Annette, scorrevano, la folla si è alzata in piedi, come spesso accade, per una standing ovation. Lunghissima, di oltre 5 minuti, mentre gli interpreti se ne stavano lì in piedi tra le persone a godersi gli applausi ma anche a guardarsi un po’ intorno con accenni di imbarazzo (considerando che  5 minuti sono lunghi). Nonostante il regista Leos Carax si sia acceso una sigaretta al Palais, ma sobriamente, senza che nessuno se ne accorgesse, ad aver attirato l’attenzione per lo stesso gesto è stato Adam Driver, che durante gli applausi, inquadrato dalle telecamere, ha chiesto una sigaretta al regista e, visibilmente annoiato ha sbuffato e iniziato a fumare.

Il gesto che materializza sia l’imbarazzo di non sapere cosa fare, sia il sollievo (le standing ovation lunghe sono state una caratteristica delle anteprime del Festival di Cannes, ma lo sono stati soprattutto i fischi, come capitato nel 2017 con Okja di Bong Joon Ho, la cui proiezione venne interrotta a causa di fischi ripetuti), sia tutto il fascino strano di Adam Driver che in una vecchia intervista al New Yorker aveva raccontato che, da ragazzo, in seguito a un brutto incidente a scuola in cui rischiò quasi di morire pensò a quanto la vita fosse breve: «In quel momento capii che le cose che avrei voluto fare erano due: recitare e fumare sigarette».

Intanto, tornando a quei 5 minuti di applausi, la critica che ha già potuto vedere Annette, ritorno alla regia di Carax dopo quasi 10 anni (Holy Motors era del 2012), ha detto che è incantevole. Peter Bradshaw sul Guardian ha scritto che «si tratta di un film che unisce cose diverse, come il fascino sinistro del ventriloquo di Incubi notturni del 1945, elementi da A Star Is Born di James Mason, il disperato rapporto padre-figlia di Eyes Without a Face di Georges Franju e forse la stridente tristezza del Fantasma dell’Opera di Andrew Lloyd Webber». Il tutto sintetizzato proprio dal ruolo di Adam Driver, «perfetto», sempre secondo il Guardian. In Annette, Driver interpreta Henry, un attore comico aggressivo e ostile di Los Angeles con una reputazione controversa e una carriera in declino, innamorato della dolcissima cantante lirica Ann, da cui aspetta una strana bambina che alla nascita si rivelerà assomigliare di più a una marionetta che a un essere umano. Anche nel film, si legge dalle prime recensioni, Driver fuma moltissimo.

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