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09:10 giovedì 12 marzo 2026
L’unico Paese entusiasta della decisione di riammettere la Russia alla Biennale di Venezia è la Russia Quasi tutti Paesi europei si sono espressi contro la decisione della Biennale e in tanti hanno già iniziato a minacciare il boicottaggio.
C2C Festival ha pubblicato il set che Nicolas Jaar ha dedicato a Sergio Ricciardone nella serata finale dell’ultima edizione del festival Un set speciale e segreto che ora, nel giorno dell'anniversario della morte del fondatore, si può ascoltare e scaricare gratuitamente sulla pagina Bandcamp di C2C Festival.
La Spagna ha approvato una legge che garantisce assistenza medica gratuita anche ai migranti senza documenti «L'obiettivo è rispondere a un'ondata di odio ribadendo che la dignità non dipende dal possesso di un visto», ha detto la ministra della Salute Mónica García.
A quasi ottant’anni, Arnold Schwarzenegger tornerà a interpretare Conan il barbaro L'attore ha 78 anni ma è prontissimo a indossare di nuovo i panni del re distruttore, che però nel nuovo film sarà anche re vecchio e stanco.
Il sindacato delle librerie indipendenti francesi ha cacciato Amazon dalla Fiera del libro di Parigi Amazon avrebbe dovuto essere il main sponsor del Festival du Livre de Paris, principale fiera letteraria francese. Il Syndicat de la Librairie Française si è opposto.
A Londra hanno aperto due punti di controllo qualità della droga per prevenire overdose e morti Si trovano a Hackney e Camden, li gestisce l'associazione The Loop, assieme al Comune e alla polizia locale.
Chloë Sevigny e Gillian Anderson hanno sfilato per Miu Miu ricordandoci che gli anni ’90 sono stati bellissimi Lo show, chiamato "Mindful Intimacy", rifletteva sul rapporto tra corpo e abito in un mondo così grande e problematico: un pensiero che, di per sé, è già molto anni '90.
Il brand di Pat McGrath, una della make up artist più famose al mondo, ha dichiarato bancarotta E però ha già trovato nuovi investitori che sosterranno con 30 milioni la ristrutturazione dell'azienda.

Strana storia di come l’acqua di rose fu inventata per curare la peste

21 Marzo 2017

L’acqua di rose è un prodotto di cosmesi piuttosto comune, utilizzato per la pulizia del viso oppure come tonico, oggi commercializzato da vari brand. Poco nota è però la storia di come sia stata inventata, nella Firenze medievale come (presunta) cura per la peste bubbonica: l’ha raccontata recentemente Hunter Oatman-Stanford, in un articolo su Collectors Weekly. Quando la peste raggiunse la città, nel 1348, i monaci del convento di Santa Maria Novella cominciano a cercare rimedi nel loro laboratorio, già noto per la realizzazione di estratti medicinali, che più tardi sarebbe diventato noto come Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, oggi una società privata.

Sickbed

«Durante i loro studi, i frati hanno notato che i petali di rosa erano resistenti a certi insetti, e conclusero che un distillato di questi petali avrebbe creato un disinfettante in grado di prevenire il contagio di peste bubbonica», scrive Oatman-Stanford. A quei tempi, naturalmente, la teoria dei germi non era ancora nota (il primo a enunciarla sarà Girolamo Fracastoro nel Cinquecento, ma per vedere la correlazione tra germi e malattie dimostrata e accettata dalla comunità scientifica bisognerà aspettare Louis Pasteur, alla fine dell’Ottocento) e dunque si andava per tentativi.

Tra i consigli dispensati dai monaci per evitare il contagio, oltre a quelli più ovvi, come allontanarsi dalla città e areare il più possibile le stanze, c’era anche quello di portare con sé oggetti profumati: «L’idea era che se uno non sentiva l’odore della peste, allora non la si poteva contrarre». L’acqua di rose, ovviamente, non si rivelò un metodo efficace per contrastare il morbo, e di questo i frati si resero conto: «Però, a partire dal 1380, avevano creato il tonico di acqua di rose, che è ancora uno dei nostri bestseller», Gianluca Foà, il Ceo attuale della società, ha raccontato a Oatman-Stanford.

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