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11:05 lunedì 1 giugno 2026
Netanyahu ha detto apertamente di aver ordinato all’IDF di occupare almeno il 70 per cento della Striscia di Gaza Questo nonostante sia formalmente in vigore un cessate il fuoco che già garantiva a Israele il controllo sul 53 per cento della Striscia.
In Toy Story 5 c’è anche Bad Bunny e si è scoperto che interpreta il personaggio Fetta di pizza con occhiali Personaggio al momento molto misterioso, di cui sappiamo solo che è una fetta di pizza, che indossa occhiali da sole e che è «estremamente cool».
C’è un tracker di voli aerei che segue solo i voli sui quali c’è qualcosa che non sta andando per il verso giusto Variazioni di altitudine, turbolenze, manovre inaspettate, rotte sbagliate: tutto quello che non vorremmo succedesse mai in volto, a portata di clic.
Il Tribeca è il primo grande festival al mondo a inserire in concorso un film fatto interamente con l’AI Dreams of Violets racconta le proteste in Iran del gennaio 2026, è costato 2 mila dollari ed è stato realizzato in tre mesi usando solo AI.
La nuova campagna di Jacquemus è un documentario su una giornata in compagnia di Pamela Anderson e dei suoi due figli Si intitola A Day With Pamela and Her Sons e ci sono i figli di Pamela Anderson che la prendono molto in giro.
C’è una proposta di legge di iniziativa popolare per tassare i grandi patrimoni anche in Italia Si tratta di un'imposta progressiva sui patrimoni superiori a 2 milioni di euro, che interesserebbe solo l'1 per cento della popolazione.
Firenze ha aumentato moltissimo le zone della città in cui è vietato aprire nuovi B&B e fare affitti brevi Nelle zone ora incluse nel blocco ci sono 67 mila abitazioni che ora non potranno essere destinate né all'uno né all'altro scopo.
Uno studio ha dimostrato che in un film è più probabile venga scelto come protagonista un uomo che si chiama Chris o un animale parlante piuttosto che una donna over 60 «Le donne sono metà della popolazione. E invecchiamo. Allora dove sono le storie su di noi?», ha commentato l'attrice Emma Thompson.

Dopo il caso degli accoltellamenti sul treno, in Inghilterra vorrebbero installare nelle stazioni i metal detector come negli aeroporti

Ma la ministra dei Trasporti Heidi Alexander ha già fatto sapere che la cosa renderà «un inferno» la vita dei passeggeri.

03 Novembre 2025

Nel prossimo futuro prendere un treno ad alta velocità nel Regno Unito potrebbe essere un’esperienza molto simile a prendere un aereo. Se la linea dura in materia di sicurezza dei trasporti ferroviari avrà la meglio, potrebbero venire installati metal detector in tutte le stazioni del Paese, a partire da quelle in cui passano i treni dell’alta velocità. A riportare nel dibattito pubblico questa proposta sono stati gli accoltellamenti avvenuti nella serata di sabato 1 novembre su un treno che viaggiava tra Doncaster, nell’Inghilterra centrale, e Londra. Il bilancio di 11 feriti avrebbe potuto essere ancora più grave senza l’intervento di un membro dello staff, intervenuto per proteggere i passeggeri e che adesso si trova ricoverato in ospedale, in condizioni ancora gravi ma per fortuna stabili. Per quanto riguarda il presunto colpevole, al momento sappiamo soltanto che la polizia ha arrestato il 32enne Anthony Williams per dieci tentati omicidi. Il movente di questi tentati omicidi non è ancora stato scoperto ma le autorità escludono si sia trattato di un attentato terroristico.

La ministra dei Trasporti, Heidi Alexander, ha dichiarato al Guardian che i metal detector rimangono comunque l’ultima risposta possibile al problema sicurezza nelle stazioni. A fronte di un controllo capillare dei passeggeri, la loro installazione comporterebbe una marea di problemi logistici. Le stazioni coinvolte nella rete dell’alta velocità sono migliaia e, a differenza degli aeroporti, hanno ingressi multipli. Dotarli tutti di metal detector avrebbe costi proibitivi e renderebbe la situazione un vero inferno per i viaggiatori, costretti a lunghi controlli ai varchi: «Abbiamo migliaia di stazioni ferroviarie in tutto il Regno Unito, e queste stazioni hanno più ingressi e più banchine. Quello che non possiamo fare è rendere la vita impossibile a tutti, ma dobbiamo adottare misure sensate e proporzionate per rendere sicura la rete di trasporto pubblico.»

Il problema però, sembrano suggerire le dichiarazioni di Alexander, è a monte, nella percezione stessa della sicurezza sui mezzi di trasporto. Dopo eventi come quello di Huntingdon l’opinione pubblica risulta ovviamente (e giustamente) ipersensibile alla questione, ma le statistiche attestano come in generale il treno sia uno dei mezzi più sicuri da utilizzare: si registrano a bordo e nelle stazioni 27 crimini ogni milione di passeggeri. L’attentato delle scorse ore, inoltre, è un evento difficile da prevedere: come detto, stando alle prime ricostruzioni non si tratterebbe di terrorismo ma di un assalitore con gravi disturbi mentali.

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