Sono le sneaker che indossava mentre riceva il premio Oscar, realizzate con il tatreez, il ricamo punto e croce tradizionale palestinese.
Una stilista inglese ha realizzato un’intera collezione usando soltanto le tende abbandonate ai festival musicali
Lei si chiama Tilly Lawless e ha personalmente recuperato tutte le tende che ha poi trasformato in vestiti, girando i festival di tutta l'Inghilterra.
Secondo i dati diffusi dalla Association of Independent Festivals (AIF), ogni anno nei luoghi in cui si tengono i festival musicali del Regno Unito vengono abbandonate circa 250 mila tende. Il problema principale è che questi oggetti sono fatti quasi interamente di nylon e poliestere, materiali sintetici derivati dal petrolio. Una singola tenda pesa in media 3,5 kg ed equivale, in termini di plastica, a circa 8750 cannucce o 250 bicchieri monouso che non si decompongono, non finiscono regolarmente inceneriti o stipati nelle discariche.
Invece di rassegnarsi a questo spreco, Tilly Lawless, studentessa di Product Design alla University of Brighton, ha scelto di rimboccarsi le maniche. Si è presentata nei luoghi dei festival subito dopo la fine degli stessi, ha recuperato le tende abbandonate e le ha portate in laboratorio per usarle nella sua tesi di laurea, intitolata Bâche (dalla parola francese che indica proprio il telone impermeabile). Le tende sono fatte per resistere alla pioggia e proteggere dal vento, il che significa che il loro tessuto ha già tutte le caratteristiche tecniche necessarie per trasformarsi in un capo d’abbigliamento gorpcore.
Lavorando su questo materiale di scarto, Lawless ha confezionato una linea in edizione limitata di giacche, capispalla e accessori che celebrano la cultura giovanile e spingono verso un design responsabile, dimostrando che l’upcycling può essere una risposta concreta a un problema ecologico enorme. Il progetto inoltre le è valso la vittoria del We Make Stuff Happen Up Award 2026, un riconoscimento che premia i designer emergenti e le visioni più proiettate verso il futuro e la sostenibilità. Ma non è l’unico caso di stilista che lavora con gli “scarti” dei festival musicali: A Manchester, Jess O’Riley – conosciuta sui social come “THAT tent girl” e fondatrice di J.O. Studio – utilizza lo stesso metodo e gli stessi materiali per ricavare borse, vestiti, gonne e accessori. E, soprattutto, per provare a risolvere il problema delle tende abbandonate nei luoghi dei festival, un problema che si è fatto così grave che in Inghilterra è stata lanciata anche una campagna, “Take your Tent Home“, per sensibilizzare sull’uso corretto delle tende durante i festival, esortando le persone a riportarle a casa quando la musica finisce.