Il regista aveva dimostrato già un impeccabile gusto in fatto di locandine con quelle di Kinds of Kindness. Con quella del film che presenterà a Venezia è riuscito addirittura a superarsi.
Emma Stone, che in Bugonia interpreta una donna accusata di essere un alieno, crede nell’esistenza degli alieni
E ha spiegato anche perché: lo ha capito guardando la serie Cosmos di Carl Sagan.

A Emma Stone va riconosciuta una certa abilità retorica, perché non è facile essere presi sul serio quando si rivela in pubblico, per di più durante una conferenza stampa, per di più alla Mostra del cinema di Venezia, di credere nell’esistenza degli alieni. Stone lo ha fatto dopo una lunga e astuta e intelligente premessa: Carl Sagan, uno degli uomini più brillanti del Novecento, riteneva narcisistica la posizione di chi si dice convinto che gli esseri umani siano soli nell’universo, ha spiegato Stone. Per poi proseguire: se Carl Sagan la pensava così, ed era uno degli uomini più brillanti del Novecento, su questo possiamo essere tutti d’accordo, chi sono io per dire che Carl Sagan ha torto, che sbaglia? Conclusione: «Quindi sì, esco allo scoperto e lo dico: io agli alieni ci credo».
@hollywoodreporter at the #venicefilmfestival press conference for bugonia, #emmastone admits that she believes in aliens. #venezia82 source: getty images
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È stato uno dei momenti più divertenti e commentati della conferenza stampa di presentazione di Bugonia, il nuovo film di Yorgos Lanthimos, presentato ieri, 28 agosto, in anteprima mondiale alla Mostra del cinema di Venezia. Divertente perché in questo film, il quarto del dinamico due Lanthimos-Stone, l’attrice interpreta una donna “accusata” di essere un alieno da un complottista incallito (interpretato da Jesse Plemons), che decide dunque di rapirla e torturarla, convinto così di salvare il piante Terra e l’umanità tutta. Del film si è parlato molto nelle scorse settimane, e anche negli ultimi giorni grazie alla splendida locandina comparsa sui cartelloni di Venezia prima della proiezione. Se ne parlerà ancora per un pezzo, a giudicare dalle prime recensioni pubblicate, in attesa dell’arrivo nelle sale, previsto per il 23 ottobre.

È stata l'organizzazione del concerto a dirglielo, per evitare che i fan si «strizzino i capezzoli a vicenda, si tirino le orecchie, si prendano a ginocchiate nelle parti basse».