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Su internet è in corso un’affannosa ricerca per scoprire di che marca sono gli occhiali da sole indossati da Macron a Davos Gli aviator sfoggiati dal Presidente sono diventati allo stesso tempo meme e oggetto del desiderio: sono Louis Vuitton? Ray-Ban? Baijo?
I monaci benedettini tedeschi sono stati costretti a vendere il più antico birrificio del mondo perché anche in Germania si beve sempre meno birra In attività da 975 anni, il birrificio Weltenburger vive una crisi talmente profonda da aver costretto i monaci benedettini a metterlo in vendita.
Aphex Twin ha superato Taylor Swift per numero di ascoltatori mensili su YouTube Music Merito soprattutto di una canzone, "QKThr", diventata una delle più usate come colonna sonora di video su YouTube.
C’è un sito in cui si possono leggere e scaricare centinaia di fanzine punk italiane degli anni ’80 Si chiama FanziNet e lo cura Paolo Palmacci, che da anni si dedica a questo progetto di recupero della memoria underground italiana.
Jonathan Ross, l’agente dell’ICE che ha ucciso Renee Good, è diventato milionario grazie alle raccolte fondi in suo favore I militanti Maga hanno raccolto la cospicua cifra convinti che Ross non abbia fatto nulla di male e che la sua vittima fosse una terrorista.
Dopo che la Francia ha rifiutato di unirsi al Board of Peace per Gaza, Trump ha iniziato a tormentare pubblicamente Macron Dalle minacce di dazi sullo champagne alla diffusione di messaggi privati, Trump sta "punendo" Macron per la decisione di non partecipare al suo progetto di ricostruzione di Gaza.
Per entrare nel Board of Peace per Gaza istituito da Trump bisogna pagare un miliardo di dollari Tutti soldi che verranno investiti nella ricostruzione della Striscia, ha giurato l'amministrazione americana.

Cos’è 8-Ball Community e cosa vuole fare a Milano

Il fondatore Lele Saveri ci ha raccontato l'organizzazione indipendente newyorkese nata nel 2012 che piace anche al MoMA.

di Studio
15 Marzo 2019

Da martedì 19 a domenica 24 marzo, NFQ, il nuovo spazio aperto in via Passo Pordoi da Nero Editions e Fabio Quaranta, ospita 8-Ball Community, un’organizzazione indipendente newyorkese che sostiene una comunità di artisti rifiutando il principio competitivo, la brandizzazione e ogni forma di elitarismo. Per una settimana il gruppo di 8-Ball Community Inc. mostra ai milanesi quello che normalmente organizza a New York, ovvero un fitto programma di conferenze, workshop, concerti, mostre e performance caratterizzato dall’inclusività. Tutti gli eventi sono gratuiti e saranno trasmessi sui canali radio e tv di 8-Ball e Nero: nello spazio sarà possibile esporre le proprie fanzine e mostrare o girare i propri video. Tra gli argomenti il sesso, l’immigrazione, la salute mentale, il penitenziari, la gender identity. Abbiamo parlato con Lele Saveri (Roma, 1980, vive e lavora a New York) artista, fotografo, curatore e fondatore del collettivo nel 2012.

ⓢ Sarebbe bello che fossi proprio tu a raccontare quando e come è nata 8 Ball Community Inc.
È nata per caso, dal tentativo di salvare un vecchio biliardo a Brooklyn che avrebbe dovuto spostarsi altrove per colpa della gentrificazione del quartiere. Il biliardo è resistito solamente 8 mesi, ma ha dato modo a una nuova comunità di incontrarsi e costruirsi. Oggi, a 7 anni di distanza, 8-Ball è un’associazione non profit gestita da più di 60 volontari, suddivisi in 7 squadre (tv, radio, pubblicazioni, archivio, eventi, merchandise, attivismo) che portano avanti lavori di vario genere, e producono piattaforme indipendenti per molti altri.

Da dove viene l’idea di questo trasferimento temporaneo a Milano?

Sono italiano, non vivo in Italia da 18 anni (a parte una breve parentesi milanese) e da tempo avevo intenzione di tornare a fare qualcosa e mi veniva chiesto di farlo. La difficolta è sempre stata quella di trovare il modo per non associarci a nessun brand: spesso a Milano gli avvenimenti accadono solo se sponsorizzati. Questa volta ci è stato dato uno spazio e un supporto materiale ma nessuna imposizione commerciale. Ci è sembrato che alcune tematiche e conversazioni non fossero ancora discusse abbastanza e ne abbiamo approfittato per cercare di dare loro più spazio.

ⓢ Per chi lo vorrà ci sarà un modo per rimanere connesso alle attività di 8 Ball Community Inc. una volta che il workshop sarà terminato?

Assolutamente. Per esperienza, ogni volta che abbiamo fatto attività e istallazioni in altre città, abbiamo aperto una porta che non si è più chiusa. Chiunque potrà sempre mandarci video da trasmettere, proporci programmi radio e inviarci pubblicazioni per la nostra biblioteca, e tutto puo essere sempre seguito online.

Tra poco a New York festeggerete 7 anni di attività: come si è sviluppato 8 Ball rispetto al periodo iniziale?
Ora siamo molto più strutturati: originariamente eravamo in 3, ci vedevamo al biliardo e l’archivio lo tenevo io sotto al letto. Adesso abbiamo uno spazio, c’è una struttura: meeting settimanali, bisettimanali e mensili, con un network di comunicazione interno piuttosto complicato, abbiamo un board esterno che ci aiuta a fare fundrasing, e molto altro.

L’edicola – ma è molto più di un’edicola, Vice lo raccontava bene qui – gestita da 8-Ball e Alldayeveryday nella metro di New York

L’edicola ricostruita dentro al MoMA di New York nel 2015, in occasione di Ocean of Images: New Photography 2015

Avete lavorato diverse volte (qui l’evento più recente) con il Museum of Modern Art di New York. Com’è stato collocare una pratica come la vostra in un’istituzione come il MoMA?

Molto strano. Il tutto è iniziato con l’istallazione del Newsstand durante la mostra della New Photography nel 2015. Vedere qualcosa di “sporco” come un’edicola che si trova sotto la metro di New York venire riprodotta in modo clinico all’interno di un museo, con un guardiano a controllare che la gente non tocchi le fanzine, fu piuttosto strano per tutti coloro che erano stati dentro e davanti all’originale. Quell’esperienza però ci ha aiutato molto, ci ha connesso ai dipartimenti di educazione di molti musei negli Stati Uniti ed in altre parti del mondo, il che ha ispirato molti più giovani, e ci ha dato una sorta di “importanza istituzionale” che aiuta poi la distribuzione del messaggio che cerchiamo di portare.

ⓢ Cosa volete diventare?

8-Ball è in continua evoluzione, tutti stiamo imparando da tutti. A seconda di chi sono i volontari, 8-Ball assume un’aspetto diverso. Credo che cercare di rimanere a galla, in una città costosa come New York sia sempre il nostro obbiettivo principale. Sono anche convinto che ci focalizzeremo sulla questione del cambiamento climatico che è determinante per il futuro di tutti.

Per partecipare e per maggiori informazioni: [email protected]

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